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Parlamento Europeo - 16 dicembre 1993
Progetto di bilancio generale delle Comunità europee per l'esercizio 1994

A3-0424/93

Risoluzione sulle modifiche apportate dal Consiglio agli emendamenti del Parlamento alle sezioni I - "Parlamento", II - "Consiglio", II Allegato - "Comitato economico e sociale", IV "Corte di giustizia", V - "Corte dei conti" del progetto di bilancio generale delle Comunità europee per l'esercizio 1994

Il Parlamento europeo,

-visto il trattato sull'Unione europea,

-visto l'accordo interistituzionale del 29 ottobre 1993 concernente il miglioramento della procedura di bilancio e della disciplina di bilancio ,

-visti gli emendamenti approvati in prima lettura e la propria risoluzione sul progetto di bilancio generale delle Comunità europee per l'esercizio 1994 (sezioni I, II, IV e V) ,

-viste le decisioni del Consiglio dell'Unione europea del 15 novembre 1993 sul progetto di bilancio così come emendato e modificato dal Parlamento in prima lettura (C3-0470/93),

-vista la relazione della commissione per i bilanci (A3-0424/93),

A.considerando che gli emendamenti apportati dal Parlamento al proprio bilancio non sono stati modificati dal Consiglio,

B.sottolineando che il Consiglio ha voluto inaugurare una nuova era nei rapporti tra i due rami dell'autorità di bilancio,

1.constata che il Consiglio ha accettato l'aumento degli stanziamenti destinati al Comitato economico e sociale (attività dei membri, spese concernenti i costi di funzionamento degli immobili) e alla Corte di giustizia (canoni e pubblicazioni), respingendo invece tutti gli emendamenti riguardanti la Corte dei conti;

2.reputa che per le altre istituzioni gli aumenti approvati dal Consiglio non siano tali da consentir loro di svolgere i loro compiti in modo efficace;

3.deplora in particolare che il Consiglio abbia respinto gli emendamenti concernenti l'aumento degli organigrammi della Corte di giustizia e della Corte dei conti, tanto quelli volti a consentire un'adeguata gestione del personale per l'insieme delle istituzioni e organi interessati quanto quelli miranti all'applicazione delle disposizioni finanziarie in materia di reimpiego e di trasparenza di bilancio;

4.incarica la sua commissione competente di pianificare il bilancio del Parlamento, nel quadro delle prospettive finanziarie 1994-1999, in modo da consentire l'utilizzazione ottimale delle risorse disponibili per sviluppare un'amministrazione parlamentare moderna ed efficiente, e in particolare:

-una gestione unitaria di tutte le procedure legislative,

-un'utilizzazione efficace e flessibile dell'organico,

-un programma edilizio concertato,

-un sistema di informazioni integrato;

5.incarica l'Ufficio di presidenza di esaminare, di concerto con la commissione per i bilanci e sulla base delle prospettive finanziarie, le modalità e le scadenze dei nuovi impegni del Parlamento nel settore immobiliare;

6.prende atto del progresso registrato verso un carattere permanente e completo dello screening, mirante per sua natura a porre in essere un autentico strumento di lavoro per aiutare le autorità competenti a prendere le loro decisioni sull'organigramma e la ristrutturazione dei servizi; rileva per di più che il suo carattere annuale rende indispensabile il mantenimento di una concordanza cronologica tra le decisioni e gli orientamenti politici e quelli riguardanti la loro attuazione;

7.reputa al riguardo necessaria la sua generalizzazione per l'elaborazione dei bilanci amministrativi delle istituzioni; ritiene che per l'esercizio 1994 il Parlamento debba valorizzare le esigenze in materia di risorse umane e i dispositivi di gestione, entro il limite degli stanziamenti autorizzati dall'autorità di bilancio per il presente esercizio e in particolare per i servizi direttamente implicati nell'attività legislativa degli organi parlamentari;

8.invita pertanto il Segretario generale a concludere lo "screening" dei servizi delle commissioni parlamentari e a presentare su tale base, tenendo conto delle eventuali proposte provenienti dalla Conferenza dei presidenti delle commissioni parlamentari, una proposta volta a consentire agli organi competenti del Parlamento di sbloccare i posti previsti nell'organigramma;

9.richiama l'attenzione sul fatto che è ancora aperto il dossier relativo allo status degli assistenti, come ricordato al paragrafo 19 della risoluzione del 24 e giugno 1993 sullo stato di previsione del Parlamento per il 1994 e al paragrafo 18 della risoluzione del 28 ottobre 1993 sul progetto di bilancio per l'esercizio 1994 , e invita le autorità competenti a proseguire i negoziati onde trovare un'opportuna soluzione prima della fine dell'attuale legislatura;

10.recepisce l'idea che ogni emendamento e ogni proposta siano esaminati secondo i loro meriti ma anche che le differenti fasi della procedura di bilancio debbano contribuire ad adeguare le previsioni sulla base dell'evoluzione dei parametri presi in considerazione;

11.ricorda che il Consiglio ha recepito il suo emendamento sul Comitato delle regioni ma esprime preoccupazione per lo sfasamento constatato fra le decisioni politiche concernenti l'istituzione del Comitato delle regioni e quelle riguardanti il pacchetto finanziario per il bilancio amministrativo di questo nuovo organo; chiede pertanto che venga presentato quanto prima un bilancio suppletivo e rettificativo 1994 onde evitare, nel corso dell'esercizio 1994, una gestione controproduttiva del bilancio del Comitato economico sociale e del Comitato delle regioni;

12.osserva peraltro, con riferimento all'esercizio 1993, che il Consiglio ha approvato, per quanto riguarda il bilancio del Comitato economico e sociale, lo storno di stanziamenti per 500.000 ECU dal capitolo 100 agli articoli 200 "Affitti" e 204 "Sistemazione dei locali"; che tale decisione dovrebbe consentire di soddisfare, per il prossimo futuro, le esigenze di locali e sale di riunione del Comitato delle regioni e che al Consiglio è stata trasmessa una seconda proposta di storno di stanziamenti per un importo di 1.500.000 ECU, che dovrebbe consentire di liquidare l'importo complessivo di 2.000.000 ECU iscritti al capitolo 100 del bilancio del Comitato economico e sociale e destinati alle spese di funzionamento del Comitato delle regioni;

13.ritiene pertanto che la gestione di tale importo complessivo di 2.000.000 ECU attraverso le linee di bilancio concernenti il Comitato economico e sociale non possa che costituire una soluzione transitoria e limitata nel tempo e non pregiudichi in alcun modo la decisione da adottare in merito alla nuova impostazione dei bilanci del Comitato economico e sociale, del Comitato delle regioni e della loro struttura organizzativa comune e ricorda a tale proposito il parere espresso il 17 novembre 1993 sulla proposta di modifica del regolamento finanziario ;

14.decide di conseguenza di ripristinare tutti gli emendamenti adottati in prima lettura e respinti dal Consiglio nel caso del Comitato economico e sociale e della Corte di giustizia, nonché quelli della Corte dei conti che rientrano nelle spese riguardanti le persone connesse all'istituzione;

15.incarica il suo Presidente di trasmettere le presenti decisioni di bilancio al Consiglio nonché al Comitato economico e sociale, alla Corte di giustizia e alla Corte dei Conti.

 
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