B3-1743 e 1757/93
Risoluzione sulla dichiarazione della Commissione sullo svolgimento della riunione del Consiglio "Affari sociali"
Il Parlamento europeo,
-vista la decisione del Consiglio "Affari sociali" del 23 novembre 1993,
-vista la Carta comunitaria dei diritti sociali fondamentali dei lavoratori e il relativo programma d'azione disposto dalla Commissione,
-vista la propria decisione del 27 ottobre 1993 sull'organizzazione dell'orario di lavoro ,
-visto il programma legislativo della Commissione, (COM(93)588 - C3-483/93),
A.considerando che un dialogo sociale equilibrato e costante è essenziale per favorire una diversa organizzazione dell'orario di lavoro,
B.considerando che l'attuale clima economico è tale che si deve aver cura di non imporre sui datori di lavoro oneri inutili che potrebbero incidere negativamente sulla loro volontà o capacità di mantenere o aumentare il loro personale,
1.si congratula per il fatto che il Consiglio sociale con la presidenza belga sia finalmente riuscito ad adottare una direttiva sull'organizzazione dell'orario di lavoro;
2.si rammarica che la Commissione sia riuscita soltanto parzialmente a far accogliere dal Consiglio la richiesta del Parlamento concernente l'organizzazione dell'orario di lavoro e auspica pertanto che la suddetta direttiva possa essere quanto prima migliorata;
3.si congratula con il commissario Flynn per la sua iniziativa di aver elaborato, quale base di discussione, un Libro verde sulla politica sociale comunitaria al cui dibattito il Parlamento intende volentieri partecipare; auspica tuttavia che la Commissione trasformi in tempi rapidi il Libro verde in Libro bianco contenente misure concrete e lo metta in sintonia con l'attuale Libro bianco sulla politica occupazionale;
4.prende atto del fatto che il Consiglio ha avviato una discussione sulle proposte della Commissione concernenti la politica sociale e occupazionale, pur ricordando che il suo parere è tuttora pendente;
5.ritiene che, visti gli attuali livelli di disoccupazione, la politica sociale dell'Unione europea debba occuparsi in maggior misura dei problemi dei senza lavoro;
6.si rammarica tanto più per il fatto che, malgrado le sue proposte, la Commissione, nel suo programma legislativo per il 1994, ha prestato un'attenzione minima al settore sociale e che per il prossimo anno intenda proporre soltanto quattro iniziative sulla realizzazione della dimensione sociale del mercato interno;
7.rileva che l'accordo sulla protezione dei giovani sui luoghi di lavoro è un pilastro essenziale di qualsiasi seria politica sociale;
8.ricorda tuttavia alla Commissione che la decisione del Consiglio sulla tutela del lavoro minorile non può essere accolta nella sua attuale forma;
9.è del parere che l'approvazione della proposta sulla protezione dei marinai a bordo di pescherecci sia un altro passo avanti nel contesto globale delle condizioni minime di salute e sicurezza sul posto di lavoro applicabili nell'Unione europea;
10.chiede nuovamente alla Commissione di premere sul Consiglio affinché siano adottate le direttive tuttora pendenti, soprattutto quella riguardante il lavoro atipico;
11.prende atto del fatto che gli Stati membri non sono riusciti a raggiungere un'intesa sulla direttiva concernente il Consiglio aziendale europeo;
12.si compiace pertanto del fatto che la Commissione abbia avviato la procedura resa ora possibile grazie all'approvazione dei trattati di Maastricht e, soprattutto, del Protocollo sociale;
13.si rammarica tuttavia che la Commissione non si sia tuttora intesa col Parlamento su chi oggi siano le parti sociali da investire, in base all'articolo 4 del Protocollo sociale, del compito di concludere propri accordi in materia;
14.chiede pertanto alla Commissione di raggiungere quanto prima un'intesa col Parlamento in modo da poter applicare il Protocollo sociale;
15.auspica che la Commissione, insieme al Consiglio e al Parlamento, in funzione di mediatore, intervenga, sulla base delle dichiarazioni approvate da questi organi sulla politica per gli anziani, a favore di una dichiarazione congiunta delle tre Istituzioni sulla politica degli anziani e che su questa base elabori un programma di politica per gli anziani;
16.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione.