Radicali.it - sito ufficiale di Radicali Italiani
Notizie Radicali, il giornale telematico di Radicali Italiani
cerca [dal 1999]


i testi dal 1955 al 1998

  RSS
gio 30 apr. 2026
[ cerca in archivio ] ARCHIVIO STORICO RADICALE
Archivio PE
Parlamento Europeo - 17 dicembre 1993
Educazione sanitaria nella scuola

A3-0380/93

Risoluzione sull'educazione sanitaria

Il Parlamento europeo,

-vista la risoluzione del 23 novembre 1988 del Consiglio e dei ministri dell'istruzione riuniti in seno al Consiglio sull'educazione sanitaria nella scuola ,

-viste le conclusioni adottate il 13 novembre 1992 dal Consiglio e dai ministri della sanità riuniti in seno al Consiglio in materia di educazione sanitaria ,

-viste le conclusioni adottate il 27 novembre 1992 dal Consiglio e dai ministri dell'istruzione riuniti in seno al Consiglio sull'educazione sanitaria nella scuola ,

-vista la comunicazione dell'11 maggio 1992 della Commissione al Consiglio sull'attuazione della risoluzione del 23 novembre 1988 sull'educazione sanitaria nella scuola (SEC(92)0476),

-visto l'articolo 148 del proprio regolamento,

-visti la relazione della commissione per la cultura, la gioventù, l'istruzione e i mezzi di informazione e il parere della commissione per la protezione dell'ambiente, la sanità pubblica e la tutela dei consumatori

(A3-0380/93),

A.considerando che gli articoli 126, 127 e 129 del trattato CE forniscono alla Comunità la base giuridica necessaria allo sviluppo di una politica europea di educazione sanitaria,

B.considerando che le azioni attuate e sviluppate dalla Commissione a partire dal novembre 1988 costituiscono delle eccellenti basi di partenza per un futuro sviluppo dell'educazione sanitaria in Europa,

C.considerando che programmi quali "l'Europa contro il cancro" e "l'Europa contro l'AIDS" hanno dal canto loro sviluppato azioni specifiche di educazione sanitaria,

D.considerando che l'educazione sanitaria non consiste solamente nella semplice acquisizione di cognizioni o in raccomandazioni sulla salute pubblica, ma implica in primo luogo l'apprendimento di un tipo di vita sano,

E.considerando che in particolare la mancanza di movimento a scuola e nel tempo libero può arrecare danni alla salute e che si rendono necessarie informazioni e misure specifiche al riguardo,

F.considerando che l'educazione sanitaria va affrontata in maniera globale e multidisciplinare, e che per essere efficace non può limitarsi all'ambiente scolastico ma deve essere sviluppata in stretta collaborazione con le famiglie e la collettività in generale,

1.ricorda che obiettivo dell'istruzione è quello di fare del bambino un adulto autonomo, capace di compiere egli stesso delle scelte con piena cognizione di causa;

2.chiede alla Commissione di proseguire e sviluppare le azioni già intraprese

-facilitando e rafforzando gli scambi di esperienze e di materiale pedagogico attraverso la Comunità nel rispetto della coerenza con gli altri programmi a livello europeo volti a promuovere l'istruzione;

-promuovendo in tutta la Comunità l'elaborazione di progetti pilota che affrontino l'educazione sanitaria in maniera globale, associandovi non solamente le scuole, ma anche le famiglie, gli enti locali, i club sportivi, i servizi di volontariato ...;

-svolgendo tali azioni integrandole nel contesto della Rete europea delle scuole per la promozione sanitaria;

3.chiede agli Stati membri di proseguire e sviluppare le azioni già intraprese

-avviando e stimolando la formazione iniziale e continua degli insegnanti in materia di educazione sanitaria e soprattutto una metodologia dell'educazione sanitaria che consenta la partecipazione attiva del bambino/adolescente;

-collaborando all'elaborazione di programmi di educazione sanitaria che siano adatti a ogni livello di sviluppo del bambino/adolescente in stretta collaborazione con gli insegnanti e gli ambienti sanitari;

4.si compiace per la stretta collaborazione che esiste in materia tra la Comunità, il Consiglio d'Europa e l'OMS e auspica che essa sia proseguita;

5.ritiene che per essere efficace una politica di educazione sanitaria può essere elaborata e attuata sia a livello comunitario che negli Stati membri soltanto sulla scorta di una stretta collaborazione tra i servizi responsabili dell'istruzione e quelli responsabili della sanità;

6.ritiene pertanto che il caposaldo di una politica di educazione sanitaria debba essere l'ambiente educativo, in quanto questa resta prima di tutto un'azione formativa;

7.ritiene che l'educazione sanitaria dovrebbe comportare sin dalla più giovane età, e per tutto il corso degli studi primari, secondari e superiori, l'insegnamento

-dello sviluppo dell'essere umano, dal suo concepimento alla morte;

-della conoscenza dei principali meccanismi fisiologici dell'essere umano;

-dello studio delle malattie contagiose ed ereditarie e del modo di prevenirle;

-dello sviluppo armonioso del corpo grazie ad attività sportive regolari e obbligatorie;

-del rispetto del funzionamento del cervello e del corpo grazie alla conoscenza dei danni provocati dall'assunzione di stupefacenti e di sostanze tossiche;

-dell'importanza delle relazioni sociali per un buon sviluppo psichico;

-dello sviluppo della responsabilità del bambino nei confronti di se stesso e degli altri;

8.auspica che a livello comunitario sia attuato un certo coordinamento tra i diversi servizi della Commissione responsabili sia dell'educazione sanitaria che di programmi specifici volti a sviluppare azioni di educazione sanitaria al fine di garantire una loro migliore efficacia;

9.sottolinea che per rendere disponibili le risorse finanziarie, umane e i materiali sufficienti per lo sviluppo di una politica comunitaria di educazione sanitaria sarebbe necessario istituire una linea di bilancio specifica;

10.chiede alla Commissione di avviare una riflessione e uno studio sull'adeguamento degli strumenti giuridici esistenti e della loro tipologia ai fini dello sviluppo del settore dell'istruzione in generale, così da poter formulare proposte per la revisione dei trattati nel 1996;

11.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione, al Consiglio e ai governi degli Stati membri.

 
Argomenti correlati:
stampa questo documento invia questa pagina per mail