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Parlamento Europeo - 18 gennaio 1994
BERS (Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo)

A3-0410/93

Risoluzione sulla Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS)

Il Parlamento europeo,

-visti la relazione annuale della BERS relativa al 1992 nonché i bilanci BERS per gli esercizi 1992 e 1993,

-vista la proposta di risoluzione presentata dalle onn. Peijs e Oomen-Ruijten sulla BERS (B3-0617/92),

-visto l'articolo 45 del proprio regolamento,

-vista la relazione della commissione per le relazioni economiche esterne (A3-0410/93),

A.considerando che la BERS, in appresso "la Banca", è stata costituita con l'accordo firmato il 29 maggio 1990 allo scopo "di favorire la transizione verso economie aperte e orientate verso il mercato e di promuovere l'iniziativa privata e l'attività imprenditoriale nei paesi dell'Europa centro-orientale che riconoscono e applicano i principi della democrazia pluripartitica, del pluralismo e dell'economia di mercato",

B.considerando che, nel primo periodo d'attività, la Banca sembra aver incontrato serie difficoltà iniziali, a seguito delle quali il livello dei fondi impegnati ed erogati si è mantenuto modesto,

C.considerando che i recenti problemi relativi all'immagine pubblica della Banca e del suo ex presidente hanno rallentato la necessaria ridefinizione delle priorità della Banca e gli adeguamenti procedurali; che il nuovo Presidente ha pertanto avviato, dal suo arrivo, importanti revisioni delle priorità e delle procedure;

D.considerando la particolare necessità, data la grave situazione in Europa centro-orientale, che la Banca funga da catalizzatore per mobilitare capitale e favorire la ristrutturazione dell'economia di tali regioni,

E.considerando i piani di ristrutturazione della BERS, riguardanti sia l'organizzazione che il personale, decisi dal Consiglio di amministrazione della Banca in data 8 novembre 1993 per conferire all'istituto maggiore efficienza e intensificarne la politica di investimenti,

Organizzazione interna della Banca

1.fa proprie le conclusioni contenute nella relazione della commissione dei revisori dei conti della Banca concernente le spese della sede centrale e altre questioni in materia di spesa e controllo; in particolare, è d'accordo sul fatto che, ai fini di un adeguato controllo della spesa, non sono soltanto necessarie semplici procedure di sana gestione quanto piuttosto uno spirito generale di prudenza e rettitudine a livello di organizzazione globale che è responsabilità del Presidente e del consiglio d'amministrazione introdurre;

2.rileva le gravi carenze a livello di controlli interni alla Banca, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti seguenti:

-ripartizione delle responsabilità fra i vari organi,

-norme interne in materia di commesse,

-procedure di bilancio e controlli,

-viaggi,

-uffici al di fuori dei paesi in cui opera la Banca,

-spese del Presidente;

3.ritiene che, con riferimento a tale situazione, il consiglio d'amministrazione non abbia tempestivamente ed efficacemente esercitato i propri poteri di controllo e che in futuro sarebbe opportuno riesaminarne la composizione e il ruolo nonché le spese di gestione;

4.rileva che di recente sono stati compiuti dei progressi, in particolare per quanto riguarda le procedure di bilancio e le disposizioni interne in materia di commesse;

Operazioni della Banca

5.ritiene tuttavia che la Banca, in considerazione della sua natura peculiare che combina all'attività di una banca d'affari quella di banca di sviluppo, rivesta un ruolo importante e forse decisivo per favorire la ristrutturazione dell'economia nell'Europa centro-orientale;

6.rileva il modesto livello degli importi impegnati ed erogati nel 1992 e teme che nel 1993 le operazioni risulteranno notevolmente inferiori alle previsioni;

7.osserva che, per aumentare il livello delle operazioni della Banca, sarebbe opportuno prendere in considerazione le seguenti possibilità:

-porre in condizione la Banca di assumere rischi commerciali maggiori, in particolare per i finanziamenti alle PMI e nel contesto di programmi specifici di ristrutturazione;

-ridefinire il rapporto stabilito nell'accordo che istituisce la Banca fra operazioni a sostegno del settore pubblico e operazioni a sostegno di quello privato incrementando le prime, il che permetterebbe dunque maggiori interventi per progetti di infrastrutture (di modo che le risorse liquide della Banca siano rapidamente impegnate ed erogate);

8.ribadisce l'importanza strategica di una forte presenza della Banca, soprattutto nei seguenti settori:

-privatizzazione,

-prestazione di servizi finanziari e creazione di un sistema di banche commerciali operativamente valido,

-trasporti e telecomunicazioni,

-energia,

-protezione dell'ambiente (inclusa la sicurezza nucleare),

-risorse umane,

-promozione delle piccole e medie imprese,

-sostegno allo sviluppo di amministrazioni più efficienti a livello nazionale e soprattutto regionale,

-sostegno alle aree economiche regionali, quale quella del Baltico;

9.ritiene necessario migliorare il coordinamento tra gli aiuti finanziari e l'assistenza tecnica (PHARE, TACIS) nonché tra i soggetti interessati agli interventi di aiuto, quali la BERS, la BEI, la Commissione CE e gli Stati membri della Comunità;

10.considera necessaria e urgente la cooperazione tra la CE, i Paesi dell'Europa centrale e orientale e le Repubbliche della CSI nel campo degli interventi infrastrutturali transnazionali e sollecita un impegno della BERS in tal senso, al fine di realizzare con successo le reti europee nell'Europa centrale e orientale e nelle Repubbliche della CSI;

11.ritiene che la relazione annuale BERS per l'esercizio 1993 debba comprendere innanzitutto gli aspetti seguenti:

-precise indicazioni sull'applicazione delle disposizioni interne della Banca in materia di valutazione dell'impatto ambientale,

-descrizione dell'applicazione della condizionalità politica,

-ripartizione dettagliata delle spese sostenute;

Altri aspetti

12.si compiace per la costituzione del Fondo per la sicurezza nucleare, che dovrebbe contribuire all'adeguamento delle centrali nucleari più pericolose, ma chiede che i criteri per la selezione degli impianti ammissibili all'intervento siano resi pubblici; ritiene al tempo stesso che non debba essere trascurato il ricorso o l'utilizzo più esteso di altre fonti energetiche (soprattutto le energie rinnovabili come il gas naturale), per contribuire a ridurre la dipendenza degli Stati dell'Europa centrale e orientale dall'energia nucleare, il cui utilizzo comporta notevoli rischi;

13.ritiene che, con riferimento alla cooperazione bilaterale in ambito tecnico, l'elevata percentuale di aiuti vincolati prevista negli accordi relativi al Fondo ne indebolisca l'impatto economico;

14.sottolinea infine che la politica commerciale della Comunità verso i paesi dell'Europa centro-orientale potrà rivelarsi attraverso la rimozione delle barriere commerciali applicate alle esportazioni di tali paesi uno dei fattori decisivi per la riuscita dei progetti finanziati dalla BERS;

15.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione e al Consiglio, ai governi degli Stati membri nonché al Presidente e al Consiglio dei governatori della BERS.

 
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