A3-0410/93
Risoluzione sulla Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS)
Il Parlamento europeo,
-visti la relazione annuale della BERS relativa al 1992 nonché i bilanci BERS per gli esercizi 1992 e 1993,
-vista la proposta di risoluzione presentata dalle onn. Peijs e Oomen-Ruijten sulla BERS (B3-0617/92),
-visto l'articolo 45 del proprio regolamento,
-vista la relazione della commissione per le relazioni economiche esterne (A3-0410/93),
A.considerando che la BERS, in appresso "la Banca", è stata costituita con l'accordo firmato il 29 maggio 1990 allo scopo "di favorire la transizione verso economie aperte e orientate verso il mercato e di promuovere l'iniziativa privata e l'attività imprenditoriale nei paesi dell'Europa centro-orientale che riconoscono e applicano i principi della democrazia pluripartitica, del pluralismo e dell'economia di mercato",
B.considerando che, nel primo periodo d'attività, la Banca sembra aver incontrato serie difficoltà iniziali, a seguito delle quali il livello dei fondi impegnati ed erogati si è mantenuto modesto,
C.considerando che i recenti problemi relativi all'immagine pubblica della Banca e del suo ex presidente hanno rallentato la necessaria ridefinizione delle priorità della Banca e gli adeguamenti procedurali; che il nuovo Presidente ha pertanto avviato, dal suo arrivo, importanti revisioni delle priorità e delle procedure;
D.considerando la particolare necessità, data la grave situazione in Europa centro-orientale, che la Banca funga da catalizzatore per mobilitare capitale e favorire la ristrutturazione dell'economia di tali regioni,
E.considerando i piani di ristrutturazione della BERS, riguardanti sia l'organizzazione che il personale, decisi dal Consiglio di amministrazione della Banca in data 8 novembre 1993 per conferire all'istituto maggiore efficienza e intensificarne la politica di investimenti,
Organizzazione interna della Banca
1.fa proprie le conclusioni contenute nella relazione della commissione dei revisori dei conti della Banca concernente le spese della sede centrale e altre questioni in materia di spesa e controllo; in particolare, è d'accordo sul fatto che, ai fini di un adeguato controllo della spesa, non sono soltanto necessarie semplici procedure di sana gestione quanto piuttosto uno spirito generale di prudenza e rettitudine a livello di organizzazione globale che è responsabilità del Presidente e del consiglio d'amministrazione introdurre;
2.rileva le gravi carenze a livello di controlli interni alla Banca, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti seguenti:
-ripartizione delle responsabilità fra i vari organi,
-norme interne in materia di commesse,
-procedure di bilancio e controlli,
-viaggi,
-uffici al di fuori dei paesi in cui opera la Banca,
-spese del Presidente;
3.ritiene che, con riferimento a tale situazione, il consiglio d'amministrazione non abbia tempestivamente ed efficacemente esercitato i propri poteri di controllo e che in futuro sarebbe opportuno riesaminarne la composizione e il ruolo nonché le spese di gestione;
4.rileva che di recente sono stati compiuti dei progressi, in particolare per quanto riguarda le procedure di bilancio e le disposizioni interne in materia di commesse;
Operazioni della Banca
5.ritiene tuttavia che la Banca, in considerazione della sua natura peculiare che combina all'attività di una banca d'affari quella di banca di sviluppo, rivesta un ruolo importante e forse decisivo per favorire la ristrutturazione dell'economia nell'Europa centro-orientale;
6.rileva il modesto livello degli importi impegnati ed erogati nel 1992 e teme che nel 1993 le operazioni risulteranno notevolmente inferiori alle previsioni;
7.osserva che, per aumentare il livello delle operazioni della Banca, sarebbe opportuno prendere in considerazione le seguenti possibilità:
-porre in condizione la Banca di assumere rischi commerciali maggiori, in particolare per i finanziamenti alle PMI e nel contesto di programmi specifici di ristrutturazione;
-ridefinire il rapporto stabilito nell'accordo che istituisce la Banca fra operazioni a sostegno del settore pubblico e operazioni a sostegno di quello privato incrementando le prime, il che permetterebbe dunque maggiori interventi per progetti di infrastrutture (di modo che le risorse liquide della Banca siano rapidamente impegnate ed erogate);
8.ribadisce l'importanza strategica di una forte presenza della Banca, soprattutto nei seguenti settori:
-privatizzazione,
-prestazione di servizi finanziari e creazione di un sistema di banche commerciali operativamente valido,
-trasporti e telecomunicazioni,
-energia,
-protezione dell'ambiente (inclusa la sicurezza nucleare),
-risorse umane,
-promozione delle piccole e medie imprese,
-sostegno allo sviluppo di amministrazioni più efficienti a livello nazionale e soprattutto regionale,
-sostegno alle aree economiche regionali, quale quella del Baltico;
9.ritiene necessario migliorare il coordinamento tra gli aiuti finanziari e l'assistenza tecnica (PHARE, TACIS) nonché tra i soggetti interessati agli interventi di aiuto, quali la BERS, la BEI, la Commissione CE e gli Stati membri della Comunità;
10.considera necessaria e urgente la cooperazione tra la CE, i Paesi dell'Europa centrale e orientale e le Repubbliche della CSI nel campo degli interventi infrastrutturali transnazionali e sollecita un impegno della BERS in tal senso, al fine di realizzare con successo le reti europee nell'Europa centrale e orientale e nelle Repubbliche della CSI;
11.ritiene che la relazione annuale BERS per l'esercizio 1993 debba comprendere innanzitutto gli aspetti seguenti:
-precise indicazioni sull'applicazione delle disposizioni interne della Banca in materia di valutazione dell'impatto ambientale,
-descrizione dell'applicazione della condizionalità politica,
-ripartizione dettagliata delle spese sostenute;
Altri aspetti
12.si compiace per la costituzione del Fondo per la sicurezza nucleare, che dovrebbe contribuire all'adeguamento delle centrali nucleari più pericolose, ma chiede che i criteri per la selezione degli impianti ammissibili all'intervento siano resi pubblici; ritiene al tempo stesso che non debba essere trascurato il ricorso o l'utilizzo più esteso di altre fonti energetiche (soprattutto le energie rinnovabili come il gas naturale), per contribuire a ridurre la dipendenza degli Stati dell'Europa centrale e orientale dall'energia nucleare, il cui utilizzo comporta notevoli rischi;
13.ritiene che, con riferimento alla cooperazione bilaterale in ambito tecnico, l'elevata percentuale di aiuti vincolati prevista negli accordi relativi al Fondo ne indebolisca l'impatto economico;
14.sottolinea infine che la politica commerciale della Comunità verso i paesi dell'Europa centro-orientale potrà rivelarsi attraverso la rimozione delle barriere commerciali applicate alle esportazioni di tali paesi uno dei fattori decisivi per la riuscita dei progetti finanziati dalla BERS;
15.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione e al Consiglio, ai governi degli Stati membri nonché al Presidente e al Consiglio dei governatori della BERS.