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Parlamento Europeo - 18 gennaio 1994
SAG (Strumento ambientale globale)

A3-0378/93

Risoluzione sullo Strumento ambientale globale

Il Parlamento europeo,

-vista la proposta di risoluzione dell'on. Collins e altri sullo Strumento ambientale globale (SAG) (B3-0687/92),

-visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 130 R,

-vista la risoluzione del Consiglio del 1· febbraio 1993 sul Quinto Programma di azione in materia di ambiente,

-considerando che la Comunità ha aderito alle Convenzioni sulla diversità biologica e il cambiamento di clima,

-visto l'articolo 45 del proprio regolamento,

-visti la relazione della commissione per la protezione dell'ambiente, la sanità pubblica e la tutela dei consumatori e il parere della commissione per lo sviluppo e la cooperazione (A3-0378/93),

A.considerando che è stato raggiunto un consenso generale sul fatto che per risolvere i problemi ambientali occorre la cooperazione internazionale,

B.considerando che i problemi ambientali globali sono spesso collegati a problemi di sviluppo,

C.considerando che il SAG è a tutt'oggi l'unico strumento finanziario internazionale che affronta la dimensione globale dei problemi ambientali nei paesi in via di sviluppo,

D.considerando che sono state avanzate numerose critiche in merito al funzionamento del SAG, in particolare in merito al ruolo della Banca Mondiale, e considerando che tali critiche devono essere valutate,

E.considerati i nuovi oneri del SAG, specie dopo le convenzioni di portata globale sottoscritte nel quadro dell'UNCED, convenzioni per le quali il SAG non è che uno strumento finanziario temporaneo,

F.considerando la grande responsabilità delle attività economiche del nord per i problemi globali attualmente di maggiore gravità, come l'effetto serra e l'assottigliamento dello fascia di ozono, nonché la perdita della biodiversità, ma rilevando che gli stessi problemi non possono essere risolti senza la solidarietà dei paesi del sud,

G.considerando che il SAG è uno strumento che, a livello mondiale, può far qualcosa solo per alcuni aspetti delle problematiche ambientali,

H.considerando che i paesi del Sud hanno diritto a uno sviluppo sostenibile e che tale sviluppo comporta la solidarietà dei paesi del Nord per quanto riguarda la riconversione delle attività che generano inquinamento mediante contributi più sostanziali, per evitare di ripetere gli errori dei paesi industrializzali,

I.considerando che i paesi del sud vanno sostenuti nei loro sforzi per il conseguimento di uno sviluppo sostenibile, in particolare attraverso un incremento dei donativi da parte dei paesi industrializzati,

1.esprime la propria soddisfazione per il ruolo centrale che il SAG dovrà svolgere, per quanto riguarda i problemi ambientali, nelle condizioni proposte nella presente risoluzione e manifesta vivo compiacimento per la tendenza verso un'adesione universale a tale Fondo,

2.ritiene che il SAG potrà, anche attraverso un considerevole aumento della sua dotazione, evolversi fino a divenire un importante strumento di finanziamento per affrontare i problemi ambientali mondiali, in particolare per attuare le convenzioni sul clima e sulla biodiversità;

3.è tuttavia del parere che l'impostazione data al SAG sia stata eccessivamente tecnica e sottolinea che sono necessari ulteriori cambiamenti per affrontare le cause che determinano i problemi in materia di ambiente (e spesso in materia di sviluppo) nei paesi beneficiari;

4.ritiene necessarie riforme istituzionali, per fare in modo che il SAG possa affrontare meglio i problemi attuali e futuri in materia ambientale;

5.esprime la speranza che il SAG possa diventare un catalizzatore per l'aumento della qualità e della quantità di progetti bilaterali, multilaterali e del settore privato, a favore dello sviluppo sostenibile; ritiene al riguardo che il SAG, in quanto strumento di finanziamento integrativo per i problemi a scala planetaria, debba intervenire dopo che sia stata accertata la sussistenza delle condizioni per uno sviluppo sostenibile a livello locale e regionale;

6.auspica che il SAG assicuri, nel corso di tutto il ciclo dei progetti, la trasparenza e il pieno accesso alle informazioni a tutte le parti interessate, comprese le ONG;

7.è del parere che il segretariato e la presidenza SAG non debbano dipendere dalle tre agenzie esecutive e che debbano, in ogni caso essere indipendenti dalla Banca mondiale;

8.ritiene che il ruolo della Banca mondiale dovrebbe limitarsi a quello di un'agenzia esecutiva;

9.deplora che numerosi progetti SAG siano stati aggiunti quasi automaticamente a progetti della Banca mondiale; fa presente che i progetti SAG non devono essere collegati ai progetti tradizionali della Banca mondiale, a meno che siano garantiti la sostenibilità di tali progetti e il completo accesso a tutte le necessarie informazioni;

10.auspica che il SAG si concentri su progetti più piccoli, tanto dal punto di vista delle dimensioni quanto dello spazio, e in grado di contribuire a uno sviluppo autonomo sostenibile basato sulle risorse sia umane che naturali, in particolare nel settore della biodiversità;

11.ritiene importante che per ogni progetto il SAG ottenga la partecipazione delle autorità locali e la consultazione delle popolazioni interessate;

12è del parere che, unitamente a una valutazione tecnica dei progetti, dovrebbero svolgere un ruolo importante anche valutazioni economiche, sociali e ambientali, con il contributo delle ONG e delle comunità locali;

13.chiede che tale valutazione abbia luogo per ogni progetto su base permanente e in modo trasparente, fornendo informazioni concrete a tutte le parti interessate;

14.è del parere che il Gruppo consultivo scientifico e tecnico dovrebbe essere composto da un'ampia gamma di scienziati specializzati, tra cui specialisti degli aspetti sociali e culturali del portafoglio SAG, ivi compresi quelli con una conoscenza della realtà locale;

15.chiede il coinvolgimento di rappresentanti o organizzazioni della popolazione locale e di ONG esperte in problemi rurali, per tutto il ciclo del progetto;

16.chiede che alle ONG venga data qualifica di osservatori presso l'Assemblea dei partecipanti in base alle procedure stabilite dalle Nazioni Unite;

17.è favorevole alla partecipazione della Comunità europea al SAG, in quanto ciò renderebbe più agevole il suo ruolo di coordinamento in materia di questioni ambientali internazionali;

18.ritiene che la voce "p.m." attualmente iscritta nel bilancio CE per il SAG dovrà negli anni a venire accogliere stanziamenti adeguati rispetto ai problemi che il Fondo è chiamato a risolvere;

19.invita la Commissione a semplificare le sue attività concernenti i problemi ambientali globali, creando su tale problematica un gruppo di lavoro che abbia tra i suoi compiti

-l'analisi delle cause e conseguenze dell'attuale situazione,

-l'esame di proposte di azione che vadano nel senso dello sviluppo sostenibile,

-l'elaborazione di stime più accurate degli stanziamenti di bilancio necessari all'attuazione delle azioni di cui sopra;

20.invita la Commissione a verificare la propria politica alla luce delle sue ripercussioni sull'ambiente globale, adattandola ove ciò risultasse necessario;

21.deplora che i paesi interessati non abbiano assunto decisioni, in occasione della riunione svoltasi a Cartagèna nel dicembre 1993, il che pone così in pericolo l'esistenza stessa del SAG, dopo che nel giugno 1994 sarà scaduto il periodo temporaneo di funzionamento;

22.lancia un appello ai paesi che partecipano al SAG acciocché, entro termini brevissimi, giungano a un accordo che permetta a tale strumento finanziario di svolgere i compiti affidategli per far fronte ai problemi ecologici mondiali;

23.incarica il suo presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione, al Consiglio, ai governi degli Stati membri, al segretariato del SAG, al segretariato della Banca mondiale, al Programma di sviluppo ONU e al Programma ambientale ONU.

 
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