A3-0352/93
Risoluzione sul turismo in vista dell'anno 2000
Il Parlamento europeo,
-vista la proposta di risoluzione presentata dalla on. Ferrer I Casals sulle politiche, le misure e le azioni comunitarie nel settore del turismo (B3-1355/92),
-viste la sua risoluzione del 14 febbraio 1992 concernente un piano di azioni comunitarie a favore del turismo e la successiva decisione del Consiglio, del 13 luglio 1992, concernente un piano di azioni comunitarie a favore del turismo ,
-viste le comunicazioni della Commissione sulle politiche comunitarie e le misure attinenti al turismo (SEC(92) 0701 def.) e sulle risorse comunitarie disponibili per il turismo (SEC(92) 0702 def.),
-vista la sua risoluzione del 17 novembre 1992 sul Quinto programma comunitario di politica e azione a favore dell'ambiente e di uno sviluppo sostenibile ,
-visti la relazione della commissione per i trasporti e il turismo e il parere della commissione per i problemi economici e monetari e la politica industriale (A3-0352/93),
A.considerando che il turismo costituisce la più importante industria in Europa, in quanto esso rappresenta direttamente il 6,5% del prodotto interno lordo comunitario nonché una quota equivalente dell'occupazione totale (pari a 8 milioni di posti di lavoro), il 7,5% degli investimenti di capitale e il 17% della spesa dei consumatori,
B.considerando che l'industria turistica detiene il potenziale per creare posti di lavoro e stimolare una sostenuta crescita economica, contribuendo in tal modo all'iniziativa comunitaria per il rilancio dell'economia europea,
C.considerando che il buon funzionamento del mercato interno costituisce una condizione indispensabile allo sviluppo del turismo intracomunitario,
D.considerando che l'Unione economica e monetaria e in particolare l'istituzione di una moneta unica costituiscono le basi indispensabili per lo sviluppo dell'attività turistica in Europa,
E.considerando che, oltre al suo aspetto economico, il turismo è insostituibile ai fini dello sviluppo della persona umana per la funzione educativa, culturale e sociale che può svolgere, in particolare rafforzando il sentimento di appartenenza europea e la cooperazione, soprattutto con i paesi dell'Europa centrale ed orientale e quelli del bacino mediterraneo,
F.considerando che il turismo favorisce la coesione economica e sociale della Comunità, promuovendo lo sviluppo economico e l'occupazione delle regioni meno sviluppate, contribuendo al riequilibrio delle loro bilance commerciali,
G.considerando l'importanza delle entrate provenienti dall'attività turistica per la bilancia dei pagamenti di un certo numero di Stati membri,
H.considerando che il turismo interagisce con un ampio ventaglio di politiche comunitarie, in particolare per quanto concerne i trasporti, la politica regionale, la protezione dell'ambiente, la tutela dei consumatori, l'azione culturale e la preservazione del patrimonio culturale e naturale,
I.considerando che il turismo di massa costituisce un fattore sempre rilevante di espansione del traffico automobilistico e aereo e che sono sempre più numerose le zone turistiche minaccciate da grandi progetti autostradali e aeroportuali,
J.considerando che per condurre una politica comunitaria coerente in materia di turismo sarà necessario inserire tale settore nel Trattato sull'Unione europea quando, nel 1996, esso sarà sottoposto a revisione,
K.considerando che la distribuzione stagionale e geografica del turismo incide sul suo sviluppo e consente di evitare gli inconvenienti e i danni che la sua concentrazione procura ai turisti, all'industria e all'ambiente in generale,
L.considerando l'importanza della diversificazione dell'offerta di nuovi prodotti turistici, in particolare il turismo dei congressi, il turismo rurale, il turismo del contatto con la natura e il turismo culturale,
M.considerando che con l'aumento della vita media della popolazione mondiale e con la continua riduzione dell'età pensionistica, gli anziani hanno più tempo libero a disposizione e quindi che il turismo della terza età rappresenta uno dei possibili assi di espansione del settore,
N.considerando l'importanza del turismo giovanile quale incentivo alla mobilità dei giovani nella Comunità, alla conoscenza delle varie culture e alla valorizzazione del processo di costruzione europea da parte delle ultime leve,
O.considerando la potenziale importanza dello sviluppo del turismo sociale, tenendo conto del fatto che molte organizzazioni sociali e in particolare i sindacati possiedono infrastrutture proprie per sostenere e agevolare le vacanze dei lavoratori: agenzie di viaggio, centri di svago, campeggi, ecc., affinché le persone con meno risorse possano usufruire del diritto alle ferie e al turismo;
P.considerando che numerosi turisti e operatori del settore europeo si dedicano attivamente al turismo sessuale, un'attività che lede i diritti fondamentali di donne e bambini in alcuni tra i paesi più poveri,
1.a)invita la Comunità europea e gli Stati membri a eliminare gli ultimi ostacoli che ancora si frappongono a una circolazione libera, agevole e sicura dei cittadini tra gli Stati membri;
b)sottolinea la necessità dell'armonizzazione fiscale - in particolare dell'IVA - per le attività turistiche nonché l'importanza di una moneta unica europea ai fini del turismo internazionale;
2.chiede che si prosegua negli sforzi volti al completamento del mercato interno, in particolare per quanto riguarda
-la definitiva eliminazione dei controlli alle frontiere o analoghe misure,
-l'effettiva armonizzazione delle disposizioni fiscali per le attività legate al turismo,
-l'armonizzazione della classifica delle infrastrutture alberghiere,
-la creazione di migliori condizioni di concorrenza tra i diversi "tour operators",
-l'incoraggiamento delle imprese di trasporto europeo (tutti i modi), affinché adottino misure commerciali a favore dei trasporti intraeuropei a lunga distanza,
-la semplificazione dei pagamenti transfrontalieri e delle spese connesse (per esempio in relazione agli eurocheque);
3.auspica una rapida stabilizzazione dei tassi di cambio intraeuropei;
4.rileva che si dovrebbe individuare nel turismo un settore strategico prioritario ai fini dello sviluppo economico e riconoscerne la specificità quale industria a sé stante, da finanziare nell'ambito del bilancio comunitario in misura corrispondente all'importanza che riveste per la crescita economica, l'occupazione e la coesione economica e sociale, a condizione che esso sia rispettoso dell'ambiente;
5.sottolinea che il turismo, pur rappresentando un settore essenziale per lo sviluppo economico della Comunità, costituisce altresì un innegabile fattore sociale di riconoscimento delle diversità (delle culture, dei luoghi e dei modi di vita) nonché di riduzione degli scarti regionali; raccomanda pertanto che gli stanziamenti riservati a tale settore nel bilancio omunitario possano essere utilizzati anche per favorire questo sviluppo armonioso dell'uomo e dell'ambiente che, ai sensi dell'articolo 130 R, paragrafo 2, del trattato CE e del Quinto programma d'azione in materia d'ambiente, deve avvenire in modo armonioso;
6.osserva che il mercato del turismo non porta automaticamente benefici ai paesi meno sviluppati o periferici mediante l'aumento dei turisti europei, in quanto le tendenze all'aumento che si stanno verificando in questi paesi si registrano in alcune forme specifiche di turismo e in certi segmenti di mercato come il turismo rurale, in turismo dei congressi, il turismo culturale e il turismo del contatto con la natura (vacanze verdi);
7.ritiene che una politica europea del turismo debba mirare essenzialmente a migliorare la qualità dello stesso, il rispetto dell'ambiente, e la varietà dell'offerta turistica e a renderla più accessibile, nonché a migliorare la competitività del settore a livello europeo, nel rispetto del principio di sussidiarietà;
8.reputa che l'azione della Comunità debba mirare a incentivare la cooperazione tra gli Stati membri e gli organismi pubblici, sociali e privati del settore e a coadiuvarne e integrarne l'azione, in particolare allo scopo di migliorare l'attrazione turistica della Comunità, la qualità in termini ambientali dei servizi turistici offerti e la loro promozione nei principali paesi terzi;
9.invita la Commissione a lanciare una campagna promozionale in importanti paesi terzi quali il Giappone e gli Stati Uniti, nella quale si sottolineano la ricchezza dell'ambiente e del patrimonio europeo, per promuovere l'afflusso turistico in Europa;
10.ritiene che l'azione comunitaria debba altresì incoraggiare un nuovo approccio consistente in un turismo "di contatto" con e fra i cittadini comunitari, i quali desiderano in numero crescente rendere più "attivo" il proprio tempo libero;
11.ritiene necessario potenziare il ruolo del turismo nel contesto delle politiche comunitarie, in particolare dei Fondi strutturali, e chiede un ampliamento del piano di azione a favore del turismo, allo scopo di
-promuovere gli investimenti pubblici e privati nei progetti turistici rispettosi dell'ambiente,
-favorire unicamente i progetti in cui gli interessi del settore turistico procedano di pari passo con quelli della tutela dell'ambiente e del patrimonio architettonico,
-fornire un sostegno finanziario ai progetti innovativi, in particolare ai fini della riconversione delle aree dove una crescita incontrollata delle attività turistiche ha causato gravi problemi,
-migliorare la qualità della formazione professionale nei vari rami del turismo e assicurare il necessario rigore per quanto riguarda il suo riconoscimento a norma delle disposizioni comunitarie,
-promuovere iniziative per sensibilizzare ed educare i turisti sui temi ambientali, affinché tutte le forme di turismo siano rispettose dell'ambiente;
-incoraggiare il turismo rurale e sociale;
12.a)sollecita la Commissione a dare al proprio interno maggior peso al turismo, affidando alla DG XXIII il coordinamento di tutti gli interventi comunitari nel settore e ra2fforzando il personale all'uopo assegnato;
b)sollecita da parte della DG XXIII e della DG XI una valutazione sistematica dell'incidenza di tutti gli interventi comunitari nel settore del turismo;
13.invita la Commissione a potenziare il ruolo del comitato consultivo per il turismo affinché esso, a fini pratici, sia composto da esperti rappresentanti dei maggiori gruppi di interesse del settore;
14.invita la Commissione a redigere un Libro bianco che illustri il miglior modo di inserire la politica in materia di turismo nel Trattato sull'Unione europea, in occasione della sua revisione;
DISTRIBUZIONE DEL TURISMO
15.chiede alla Commissione di stabilire senza indugio un programma internazionale per la promozione della distribuzione geografica e stagionale del turismo - programma destinato a informare le autorità e le istituzioni competenti in merito ai modi di promuovere una distribuzione più equilibrata delle vacanze scolastiche e delle ferie lavorative, tenendo presenti in particolare
-un miglior coordinamento dei periodi di vacanza, in particolare tra paesi limitrofi,
-l'introduzione di una serie di giorni di vacanza facoltativi per gli alunni,
-il prolungamento delle brevi interruzioni dell'attività scolastica;
16.invita la Commissione a predisporre indagini statistiche in ciascuno Stato membro volte a individuare il modello di vacanza preferito dai cittadini e a rendere possibile l'elaborazione di previsioni sulle tendenze in materia di viaggi nella Comunità per i prossimi anni;
17.si compiace del fatto che la Commissione, riconoscendo la necessità di una migliore conoscenza del settore, abbia infine intrapreso il relativo studio, su richiesta degli Stati membri, e precisa che tale studio, il quale non esclude gli studi di iniziativa e nell'ambito degli Stati membri, dovrà vertere segnatamente sui modelli di spesa, sull'atteggiamento dei consumatori nei confronti dell'offerta, sul comportamento dei mercati internazionali (generatori e concorrenti), nonché sulla definizione e il controllo delle nuove risorse turistiche;
18.è del parere che l'attuazione di una politica europea dei visti agevolerebbe i flussi turistici dei visitatori provenienti da paesi terzi;
TUTELA DEI CONSUMATORI
19.esorta la Commissione e gli Stati membri a concedere maggiore priorità all'informazione e alla tutela dei consumatori e chiede alla Commissione di elaborare raccomandazioni volte a garantire una copertura totale per tutte le spese mediche sostenute dai turisti, una normalizzazione dei costi delle cure in tutti gli Stati membri, nonché il rimborso delle spese mediche sostenute all'estero e la sua semplificazione ed accelerazione;
20.invita gli Stati membri ad adoperarsi con ogni mezzo in loro potere allo scopo di impedire che i turisti diventino vittime della criminalità e chiede alla Commissione di intraprendere l'armonizzazione dei regimi in materia di risarcimento dei danni;
21.invita la Commissione a elaborare una normativa comunitaria volta a imporre norme di sicurezza in tutti i tipi di strutture ricettive e di servizi turistici;
22.invita la Commissione a presentare una proposta di direttiva equilibrata concernente la pratica di accettare prenotazioni in eccesso del numero di posti disponibili nell'ambito delle strutture di ricezione turistica nonché un sistema europeo armonizzato per la classificazione di dette strutture;
23.chiede alla Commissione di indurre gli operatori del settore del turismo a concepire prodotti turistici "europei" che combinino itinerari e soggiorni in vari Stati della Comunità europea;
24.auspica che l'industria turistica europea, in particolare l'industria alberghiera, si doti di un'ampia gamma di strutture di qualità, sia per esercitare un costante richiamo sul turista comunitario che per accrescere il flusso dei turisti extracomunitari;
25.invita gli operatori turistici a offrire prezzi più interessanti per le persone sole che si vedono sovente addebitare un supplemento per la camera singola e che potrebbero perciò essere dissuasi dal viaggiare;
26.ritiene che la politica del turismo debba considerare con maggiore attenzione le esigenze e le richieste dei cittadini anziani e invita la Commissione a incoraggiare la riflessione e le azioni specifiche attinenti al turismo per gli anziani;
27.esorta la Commissione e il Consiglio ad adottare una carta per cittadini "senior", valida in tutta la Comunità e preferibilmente basata su un controllo dei redditi, che consenta di usufruire di riduzioni significative delle tariffe di viaggio e di utilizzo delle strutture e dei servizi turistici;
28.sottolinea l'importanza di garantire a tutti i cittadini il pieno accesso ai viaggi e al turismo e insiste sul fatto che tutte le informazioni turistiche e il materiale promozionale debbono illustrare con chiarezza i servizi e le strutture disponibili per le persone disabili;
29.invita la Commissione a studiare, in collaborazione con gli organismi interessati, norme minime di accessibilità per le strutture di trasporto e turistiche per gli handicappati, gli anziani e simili categorie, e a prendere in considerazione l'introduzione di un "sigillo d'argento" da conferire alle strutture che rispettano pienamente queste norme;
30.invita la Commissione a promuovere il turismo giovanile in Europa, introducendo una "carta ferroviaria europea per giovani" che dia diritto a godere di tariffe ridotte in tutta la Comunità;
31.esorta le DG VII, XI, XXI e XXIII della Commissione a presentare e realizzare congiuntamente una serie di proposte volte a incentivare i mezzi di locomozione "ecologici" (bicicletta, trasporti pubblici) in ambito turistico;
32.invita la Commissione a predisporre, per la metà del 1994, una campagna informativa sulle conseguenze del turismo sessuale e a introdurre altre misure atte a impedire questo tipo di attività;
33.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione nonché ai governi degli Stati membri.