B3-0123/94
Risoluzione sulla proposta di direttiva del Consiglio relativa alla protezione dei giovani sul lavoro
Il Parlamento europeo,
A.considerando il parere da esso approvato in prima lettura sulla proposta di direttiva del Consiglio relativa alla protezione dei giovani sul lavoro ,
B.considerando la posizione comune adottata dal Consiglio in vista dell'adozione di una direttiva sulla protezione dei giovani sul lavoro (C3-0504/93),
C.considerando il parere dell'Ufficio internazionale del Lavoro,
D.considerando il protocollo sociale adottato a Maastricht,
1.condanna il Regno Unito, che cerca di ottenere deroghe per quanto riguarda la protezione non soltanto degli adolescenti ma anche dei bambini;
2.invita la Commissione a sostenere la posizione del Parlamento europeo, approvata in prima lettura, che non consente deroga alcuna in questo settore e che pertanto imporrebbe al Consiglio di ricercare l'unanimità al fine di capovolgere la posizione della maggior parte degli Stati membri;
3.invita la presidenza greca a fare ricorso al voto a maggioranza qualificata di cui all'artiolo 118A del Trattato CE (base giuridica della presente proposta) per negare al Regno Unito le deroghe da esso pretese;
4.richiama l'attenzione sulla posizione del Regno Unito in sede di adozione delle norme sociali a livello comunitario, caratterizzata dalla strategia di procrastinare e attenuare i requisiti minimi e dal rifiuto di votare a favore della posizione raggiunta;
5.invita la Commissione, per quanto riguarda sia la presente che le future proposte di atti normativi ai sensi dell'articolo 118A, a rispettare almeno le norme internazionali in vigore e invita l'Unione europea a non accogliere in futuro disposizioni che si collochino al di sotto delle convenzioni dell'OIL e del Consiglio d'Europa, nonché di altre convenzioni correlate;
6.invita la Commissione a far ricorso in futuro alla procedura approvata a Maastricht per quanto riguarda la promozione della politica sociale, anziché continuare a tollerare i tatticismi del Regno Unito;
7.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione, al Consiglio, al Comitato economico e sociale, al Consiglio d'Europa, alla Confederazione europea dei sindacati, all'UNICE e all'Organizzazione internazionale del lavoro.