B3-0060, 0118, 0125 e 0128/94
Risoluzione sulla Guinea equatoriale
Il Parlamento europeo,
-viste le proprie risoluzioni del 21 gennaio 1993 e del 28 ottobre 1993 ,
-vista la risoluzione dell'Assemblea paritetica ACP-CEE del 7 ottobre 1993,
A.considerando che i risultati della consultazione elettorale del 21 novembre sono stati manipolati dal regime del Colonnello Obiang,
B.considerando che la persecuzione e l'incarcerazione dei militanti dei partiti legalizzati, la mancanza di garanzie giuridiche, il monopolio dell'informazione e, in generale, la violazione sistematica dei diritti fondamentali dei cittadini della Guinea da parte del regime militare hanno reso impossibile lo svolgimento di elezioni autenticamente democratiche,
C.considerando che l'opposizione democratica del paese raggruppata nella Piattaforma dell'opposizione comune (POC) ha boicottato le elezioni in quanto non sussistevano le condizioni democratiche più elementari,
D.considerando che gli oppositori politici sono incarcerati senza processo, torturati, specialmente nel penitenziario di Playa Negra situato all'interno stesso del palazzo presidenziale, e costretti ai lavori forzati (cfr. relazione di Amnesty International),
1.ritiene che le elezioni "multipartitiche" del 21 novembre 1993 manchino di legittimità perché sono state boicottate dal 70% degli elettori e non sono state sorvegliate da una commissione internazionale;
2.denuncia il ruolo dei "Ninjas", diretti dallo stesso fratello del generale Obiang, che hanno regolarmente brutalizzato i militanti dell'opposizione;
3.si pronuncia a favore della soppressione di tutti gli aiuti commerciali e finanziari provenienti dall'Unione e dai suoi Stati membri al regime militare della Guinea equatoriale, con l'unica eccezione di quelli meramente umanitari direttamente consegnati ai destinatari;
4.è fiducioso che il popolo della Guinea quanto prima riesca a liberarsi del regime dittatoriale e intraprenda il cammino della concordia, della democrazia e del progresso;
5.protesta contro l'espulsione arbitraria del Console spagnolo a Malabo da parte delle autorità della Guinea;
6.incarica il suo Presidente di trasmettere la sua risoluzione al Consiglio, alla Commissione, al governo della Guinea equatoriale e alla Piattaforma di opposizione comune.