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Parlamento Europeo - 20 gennaio 1994
Inondazioni in Europa

B3-0056, 0072, 0073, 0079, 0099 e 0129/94

Risoluzione sulle inondazioni in Europa

Il Parlamento europeo,

-vista la sua risoluzione del 16 settembre 1992 su una politica comunitaria di assetto territoriale ,

A.considerando l'ondata di piogge e gli straripamenti di fiumi che dall'ottobre 1993 hanno gravemente colpito l'Europa, in particolare la Germania, i Paesi Bassi, il Belgio, il Lussemburgo, l'Italia, la Spagna, la Francia, la Grecia e il Regno Unito,

B.considerando che come conseguenza delle inondazioni hanno sofferto gravi perdite tanto aziende agricole e ortofrutticole quanto PMI; che gran numero di tali aziende rischia di dover cessare l'attività, con conseguente disoccupazione,

C.rilevando che la Commissione, nel dicembre 1993 e nel gennaio 1994, ha concesso un importo globale di 500.000 ECU per aiuti di emergenza alle vittime delle inondazioni in Francia, Germania, Lussemburgo, Belgio e nei Paesi Bassi, e riconoscendo che la concessione di un aiuto di emergenza da parte della Commissione rappresenta, secondo le sue stesse parole, un "gesto umanitario simbolico",

D.considerando che le inondazioni che hanno colpito tali Stati costituiscono un segnale manifesto di un grave squilibrio idrogeologico e sottolineando la necessità di una politica europea comune che consenta di superare le conseguenze di tali disastri e di una politica di assetto territoriale che aiuti a prevenire il ripetersi di simili calamità,

E.considerando che i riassetti dei terreni, le rettifiche dei corsi fluviali e le canalizzazioni hanno aggravato il rischio di inondazioni e che spesso i danni sono stati aggravati dall'insufficienza e dalla carente manutenzione delle opere e dei mezzi di protezione,

F.considerando che le inondazioni hanno dimostrato che sono necessari lavori di ingegneria idraulica,

1.esprime cordoglio alle famiglie delle vittime e solidarietà agli alluvionati;

2.rende omaggio alla dedizione dei pompieri, dei militari e dei servizi pubblici che, aiutati da volontari, hanno, senza tregua, risposto alle chiamate di quanti si trovavano in difficoltà;

3.plaude alla concessione di un aiuto di emergenza, pur sottolineando la necessità di renderlo più consistente a causa della gravità delle conseguenze di dette alluvioni;

4.ribadisce la necessità di basare gli aiuti non soltanto su interventi puntuali, bensì di concepirli sotto forma di misure strutturali a favore delle aree maggiormente colpite e invita la Commissione a proporre misure per contribuire al rafforzamento dei mezzi di prevenzione e protezione contro le alluvioni;

5.invita la Commissione a presentare proposte che esaminino il modo in cui gli attuali strumenti di politica strutturale possano essere utilizzati per la ricostruzione delle suddette aree; la invità altresì a proporre un'armonizzazione della politica assicurativa che consenta di indennizzare simili danni con polizze private, come già succede in Francia;

6.sottolinea che queste calamità dimostrano per l'ennesima volta la necessità di una politica europea comune di assetto territoriale finalizzata a uno sviluppo armonico e alla protezione dell'ambiente; auspica che la messa a punto di strumenti giuridici che consentano all'Unione di coordinare un intervento paneuropeo in materia di assetto del territorio;

7.chiede alla Commissione di sbloccare fondi supplementari provenienti dal FESR nel quadro delle azioni destinate alla zone 5 B, onde fornire un sostegno finanziario per i lavori di riparazione e concedere un aiuto alle persone senza tetto e agli agricoltori le cui aziende sono state devastate;

8.sollecita la Commissione a mettere a disposizione ulteriori aiuti sostanziali a carico dei capitoli Protezione civile (B4-33) e Aiuti urgenti (B4-34) nonché ulteriori possibilità di sostegno a carico del bilancio comunitario per le persone e le regioni colpite;

9.invita la Commissione a esaminare gli accordi delle compagnie di assicurazione che escludono sistematicamente il rischio dei disastri naturali, tenendo presenti l'esistente legislazione europea in tale settore e il trattato sull'Unione europea; chiede che gli vengano presentate adeguate proposte per soluzioni attuabili nel caso di calamità naturali, dato che in alcuni degli Stati membri non è possibile assicurarsi contro i disastri naturali quali le inondazioni e i terremoti e che le compagnie di assicurazione si sono persino accordate collettivamente per escludere sistematicamente questo tipo di rischi; che, conseguentemente, le persone colpite da disastri naturali sono "doppiamente sacrificate";

10.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione e al Consiglio, nonché ai governi e alle autorità regionali e locali delle regioni colpite.

 
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