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Parlamento Europeo - 20 gennaio 1994
Politica comunitaria nel settore culturale

A3-0386/93

Risoluzione sulla politica comunitaria nel settore culturale

Il Parlamento europeo,

-viste la sue precedenti risoluzioni

.del 17 febbraio 1989, sul rilancio dell'azione comunitaria nel settore culturale ,

.del 23 novembre 1990, sulle città europee della cultura ,

.del 10 settembre 1991, sulle relazioni culturali della Comunità europea con i paesi dell'Europa centrorientale ,

.del 25 ottobre 1991, sulla promozione del teatro e della musica nella Comunità europea ,

.dell'11 marzo 1992, sulla situazione degli artisti nella Comunità europea ,

.del 21 gennaio 1993, sulla comunicazione della Commissione concernente le nuove prospettive per l'azione della Comunità nel settore culturale ,

.del 21 gennaio 1993, sulla promozione del libro e della lettura in Europa ,

.del 12 febbraio 1993, sulla conservazione del patrimonio architettonico e la salvaguardia dei beni culturali ,

-visti i suoi pareri

.del 23 novembre 1990, sulla proposta della Commissione al Consiglio relativa a una decisione concernente un programma d'azione volto a promuovere lo sviluppo dell'industria audiovisiva europea "MEDIA" (1991-1995) ,

.del 23 novembre 1990 sulla proposta della Commissione al Consiglio concernente una decisione relativa all'attuazione di un'azione comunitaria di formazione professionale nel settore dell'audiovisivo ,

.del 9 giugno 1992, sulla proposta della Commissione al Consiglio relativa a un regolamento concernente l'esportazione di beni culturali ,

.dell'11 giugno 1992, sulla proposta della Commissione al Consiglio concernente una direttiva relativa alla restituzione dei beni culturali usciti illecitamente dal territorio di uno Stato membro ,

.del 10 febbraio 1993, sulla posizione comune del Consiglio in vista dell'adozione di una direttiva concernente la restituzione dei beni culturali usciti illecitamente dal territorio di uno Stato membro ,

-viste le proposte di risoluzione degli onn.:

a)Van Hemeldonck, sul sostegno europeo alla creazione culturale (B3-1352/92),

b)Simeoni, sulle culture popolari e il patrimonio vivente dei popoli e delle regioni della Comunità (B3-1529/92);

c)Barzanti e altri, sulla creazione di una Carta europea dello scrittore (B3-1551/92);

d)Barzanti e altri, sull'istituzione di un Fondo europeo per la creazione letteraria (B3-1552/92);

e)Barzanti e altri, sul sostegno al Forum degli scrittori europei (B3-1655/92),

-visto l'articolo 148 del proprio regolamento,

-visti la relazione della commissione per la cultura, la gioventù, l'istruzione e i mezzi di informazione e il parere della commissione per gli affari istituzionali (A3-0386/93),

A.considerando che il cammino verso l'Unione europea passa attraverso l'espressione e la promozione dell'identità culturale europea, risultato dell'interazione di una civiltà e di una pluralità di culture nazionali, regionali e locali,

B.considerando che l'articolo 128, paragrafo 1, del Trattato CE prevede che "la Comunità contribuisce al pieno sviluppo delle culture degli Stati membri nel rispetto delle loro diversità nazionali e regionali, evidenziando nel contempo il retaggio culturale comune",

C.considerando che la Comunità dovrà tener conto degli aspetti culturali nelle sue varie politiche e che, per la prima volta, a motivo delle nuove competenze potrà imprimere una direzione alla politica da essa condotta in altri settori, in particolare in quello della concorrenza,

D.considerando che il dialogo culturale svolge un ruolo decisivo nella promozione della reciproca conoscenza, della cooperazione e della pace e che in tal senso "la Comunità e gli Stati membri favoriscono la cooperazione con i paesi terzi e le organizzazioni internazionali competenti in materia di cultura" ,

E.considerando che la cultura rappresenta uno strumento eccellente per l'ulteriore crescita della tolleranza reciproca,

F.considerando che la garanzia dei diritti alle libertà culturali esige che la Comunità aderisca alla Convenzione europea sui diritti dell'uomo e che su questa base metta a punto strumenti politici per garantire ai cittadini i diritti in essa formulati,

G.considerando che gli stanziamenti comunitari destinati al settore culturale per il 1994 appaiono chiaramente insufficienti e pregiudicano l'attuazione delle aspirazioni espresse dal Trattato sull'Unione,

H.considerando che l'azione comunitaria nel settore culturale, benché meritevole, ha privilegiato essenzialmente settori come il patrimonio architettonico, il libro e la lettura nonché l'audiovisivo,

I.considerando che nelle regioni della Comunità esistono da secoli espressioni culturali e artistiche di carattere popolare, ossia un patrimonio vivo (canti, musica, racconti e danze tradizionali, giochi e sport tradizionali, spettacoli di strada, teatro popolare, ecc.) che è stato trascurato dalla Comunità nell'ambito della propria azione culturale,

J.considerando che in gran parte degli Stati membri la situazione economica e sociale degli artisti e degli scrittori è lungi dall'essere soddisfacente, non solo in termini di retribuzione ma anche di regime fiscale e protezione sociale (previdenza sociale, pensione),

K.considerando che la posizione dell'Europa nel mondo sarà determinata dal ruolo e dalla potenza dei suoi valori culturali, che devono essere continuamente valutati in maniera critica, sviluppati e trasmessi,

1.si compiace della formulazione dell'articolo 128 del trattato CE nell'ambito del quale sarà indispensabile applicare il principio di sussidiarietà, condizione imprescindibile per una politica quanto più equa e solidale e un approccio non burocratico in un settore che richiede incentivi specifici;

2.invita il Consiglio a tener conto in tutti i punti della posizione difesa dal Parlamento in tale settore, in particolare in sede di elaborazione delle sue raccomandazioni, e ad astenersi dal prendere decisioni contrarie agli orientamenti del Parlamento;

3.chiede alla Commissione di interrogarsi sulla natura degli strumenti giuridici su cui si fondano le sue proposte, di tener conto della necessità di garantire una coerenza tra i vari strumenti giuridici e di rispettare i poteri di codecisione del Parlamento in tutto ciò che essi prevedono e comportano;

4.invita le Istituzioni ad applicare i principi di sussidiarietà e di proporzionalità tenendo presente gli obiettivi del Trattato - pieno sviluppo delle culture degli Stati membri e valorizzazione del patrimonio culturale comune - senza pregiudicare la loro concreta realizzazione;

5.invita le Istituzioni a tener conto, nella definizione delle politiche comuni, del rispetto delle differenze culturali dei popoli europei, come impongono loro le disposizioni del Trattato;

6.sollecita la Commissione, insieme alla commissione per la cultura, la gioventù, l'istruzione e i mezzi di informazione, a esaminare le modalità ovvero a sviluppare un concetto di intervento che consentano di analizzare tutte le altre politiche settoriali dell'Unione europea sotto il profilo della loro compatibilità con la cultura, eventualmente ricorrendo a esperti in campo culturale e a studi esterni;

7.sottolinea che in una politica culturale della Comunità la libertà di parola deve assumere una collocazione centrale;

8.sollecita la Commissione a elaborare studi sugli aspetti culturali nelle varie politiche comunitarie e sulla cooperazione culturale con i paesi terzi e le organizzazioni internazionali competenti;

9.ricorda che al ruolo delle organizzazioni sociali di cittadini va riconosciuta una chiara collocazione nella politica culturale della Commissione e chiede che quest'ultima presenti proposte atte ad avviare il dialogo culturale con tali organizzazioni;

10.sottolinea che le clausole culturali, inserite negli accordi di associazione e di cooperazione con paesi terzi, devono obbedire a una strategia coerente che ne consenta una completa attuazione;

11.ritiene che la Comunità debba instaurare relazioni privilegiate di interscambio e collaborazione complementare, a livello culturale, con il Consiglio d'Europa, l'UNESCO e le organizzazioni non governative specializzate, nel pieno rispetto dell'identità e dell'autonomia di ciascuno, e chiede alla Commissione di presentare, entro un anno dall'approvazione della presente risoluzione, una proposta concreta basata su una cooperazione pratica ed efficace con le parti interessate;

12.deplora le carenze di finanziamento del settore culturale e ricorda che il Consiglio informale dei ministri della cultura, riunito a Birmingham, ha espresso il proprio accordo in merito al fatto che le azioni culturali sarebbero state parzialmente finanziate con stanziamenti dei Fondi strutturali;

13.tiene a ribadire che una corretta applicazione del principio di sussidiarietà implica che il sostegno finanziario alle attività culturali si svolga parallelamente all'esercizio comunitario di competenze e ciò implica che essa sia sottoposta a un reale controllo parlamentare;

14.concorda con il ricorso alla sponsorizzazione, di cui non bisogna incoraggiare gli abusi, la quale, come il mecenatismo, assolve a una funzione importante nel settore culturale e va incoraggiata senza però comportare un'inammissibile ingerenza nel contenuto e nell'esercizio dell'attività culturale;

15.sollecita la Commissione a elaborare proficue proposte a favore della musica, del teatro, della danza, delle arti plastiche, della letteratura, della ricerca storica, del cinema e di tutte le altre forme artistiche, sostenendone le modalità in modo più equilibrato di quanto avvenuto sinora, rispettando le priorità definite nelle nuove prospettive per l'azione della Comunità nel settore culturale (COM(92) 149);

16.sollecita la Commissione a elaborare uno studio sulle culture popolari e il patrimonio vivo dei popoli e delle regioni della Comunità;

17.ritiene che la tutela del patrimonio linguistico, l'abolizione delle barriere linguistiche, nonché la difesa delle lingue europee meno diffuse costituiscano elementi essenziali di una politica culturale;

18.invita la Commissione a elaborare una Carta europea degli artisti (autori e interpreti) e degli scrittori sulla scorta delle indicazioni contenute nella summenzionata risoluzione dell'11 marzo 1992;

19.chiede alla Comunità di elaborare un'autentica politica culturale comunitaria che rafforzi le politiche nazionali e regionali, comprendente, per cominciare, un vero e proprio statuto dei creatori (autori e interpreti) che riconosca il loro ruolo sociale ed economico, assicuri la libera circolazione delle opere e degli artisti ed una libera concorrenza tra le produzioni;

20.chiede alla Commissione di sostenere in modo efficace le azioni e gli organismi che si prefiggono di favorire il dialogo e la collaborazione fra gli scrittori dell'Unione europea e quelli dell'Europa centrale e orientale;

21.chiede che la Commissione promuova azioni di carattere culturale a favore dei giovani, in particolare di quelli che risiedono nelle regioni periferiche e nelle zone rurali della Comunità;

22.sottolinea la necessità di avvicinare i giovani all'insegnamento e alla comprensione del patrimonio culturale nel modo più interessante possibile; pertanto, incoraggia l'impiego, ogniqualvolta possibile e opportuno, delle moderne tecnologie che utilizzano luce, suono, computer e altri strumenti elettronici;

23.ricorda altresì che occorre mettere a punto azioni culturali anche a favore degli anziani, come per esempio, un programma "Anziani per l'Europa", affinché, grazie alla loro esperienza di vita e dialogando con i giovani, possano fornire un contributo essenziale alla cultura europea;

24.insiste sul ruolo delle "reti" culturali, attende con interesse i risultati dello studio che sta attualmente preparando la Commissione e chiede che le sue conclusioni vengano impiegate per assicurare una definizione più chiara del concetto di reti e di quanto ci si possa attendere da esse e ritiene altresì necessario che tali "reti" siano formate da organizzazioni sociali affinché, a seconda del loro ruolo, possano avviare un dialogo serio con la Commissione e beneficino di un sostegno reale che consenta loro di operare;

25.esprime il suo sostegno agli sforzi compiuti nel settore della traduzione letteraria e nell'utilizzazione del supporto cartaceo; ricorda l'importanza della promozione del libro per bambini e ragazzi ed esorta la Commissione a promuovere l'attuazione di festival letterari e conferenze di scrittori;

26.esprime l'auspicio che la Commissione presenti proposte nel settore delle biblioteche, tenendo conto e mantenendo il proprio sostegno alle conquiste raggiunte nel capitolo "Biblioteche" del programma telematico inserito nel terzo e quarto Programma Quadro di R&S, con particolare riguardo all'armonizzazione della catalogazione, alle modalità di informatizzazione, all'interconnessione dei sistemi, al ricorso sistematico ai microfilm, all'agevolazione dei prestiti interbibliotecari tra le grandi biblioteche dei paesi comunitari e alla creazione di biblioteche itineranti soprattutto nelle zone rurali o isolate;

27.sottolinea che gli archivi storici devono beneficiare altresì di un adeguato ammodernamento, della pubblicazione di inventari aggiornati e aprirsi a ricercatori esperti, riducendo il periodo di consultazione riservata;

28.raccomanda che, nel settore del patrimonio culturale, si abbandoni l'impostazione riduttiva di esclusiva promozione dei progetti pilota e si avvii una politica che tenga conto delle ripercussioni delle altre politiche comunitarie sul patrimonio, si proceda all'elaborazione di guide culturali europee, si sensibilizzino i bambini e gli adolescenti ai problemi di questo patrimonio e si promuova la cooperazione con i paesi d'oltremare con i quali gli Stati membri hanno stabilito vincoli storici; invita la Commissione a tener conto delle raccomandazioni contenute nella risoluzione summenzionata del 12 febbraio 1993 nella formulazione della sua azione in materia di patrimonio culturale;

29.auspica, nel settore dei musei, l'organizzazione di mostre itineranti a livello comunitario; sollecita la creazione di una rete informatica che faciliti le informazioni di carattere culturale e quelle relative a furti e ad aste; suggerisce lo studio di una garanzia a livello comunitario che consenta di facilitare la realizzazione di grandi esposizioni;

30.osserva che nei settori della musica, del teatro e della danza l'azione comunitaria dovrebbe incoraggiare le iniziative comuni, le coproduzioni, gli scambi, gli incontri, i seminari, tramite un contributo finanziario a progetti che riuniscano professionisti di vari paesi, sostenere le iniziative sperimentali, principale fonte creativa di nuovi moduli espressivi, promuovere la formazione, incoraggiare le opere destinate a bambini e adolescenti, rendere accessibili al grande pubblico le arti meno conosciute, costose o difficili;

31.ricorda che devono far parte dei programmi comunitari di formazione, specialmente ERASMUS, indirizzi di studio di tutte le arti e chiede il sostegno a iniziative che promuovano la musica folcloristica e una migliore conoscenza della musica classica e contemporanea;

32.raccomanda un più intenso e lungimirante coordinamento degli sforzi comunitari nel settore audiovisivo per poterne raccogliere le molteplici sfide; si compiace della decisione di principio del Consiglio concernente la realizzazione della seconda fase del programma MEDIA; auspica che la Commissione prosegua i suoi sforzi nel settore della televisione ad alta definizione e della promozione della produzione audiovisiva di formato 16/9 e che essa non proroghi la deroga concessa alla "United International Pictures Ltd" e richiede inoltre lo sviluppo di azioni specifiche destinate a rafforzare il ruolo culturale delle emittenti radiotelevisive pubbliche in Europa;

33.ritiene che la promozione dell'identità europea quale salvaguardia attiva delle identità nazionali, regionali e/o locali, renda necessari studi comparativi, per esempio della storia europea, della letteratura comparata, delle scuole e delle correnti artistiche su scala europea e richiede un incentivo per tali studi e un sostegno alla loro elaborazione;

34.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione e al Consiglio, nonché ai governi degli Stati membri.

 
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