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Parlamento Europeo - 10 febbraio 1994
Armenia

B3-0181, 0186, 0188, 0197 e 0204/94

Risoluzione sul conflitto tra l'Armenia e l'Azerbaigian

Il Parlamento europeo,

-richiamandosi alle sue precedenti risoluzioni sull'Armenia, in particolare la risoluzione del 16 settembre 1993 sull'Armenia e l'Azerbaigian ,

A.visto il persistere del conflitto tra armeni e azeri, che minaccia di coinvolgere altri paesi, che ha fatto fuggire dalle loro case centinaia di migliaia di armeni e di azeri e ha già fatto centinaia di morti e feriti tra la popolazione civile,

B.considerando la ripresa dei bombardamenti dell'aviazione azera ai danni degli abitanti della città di Stepanakert,

C.considerando il fallimento delle proposte negoziali avanzate dalla CSCE e respinte dall'Azerbaigian,

D.considerando l'urgenza di un aiuto umanitario internazionale alle popolazioni colpite dell'Armenia e dell'Azerbaigian e la necessità che i paesi confinanti consentano alle organizzazioni umanitarie internazionali di avere libero accesso nella regione; considerando in particolare che occorre fornire un aiuto appropriato alla popolazione armena, che nel corso dell'inverno si è trovata a far fronte a dure condizioni di esistenza per via soprattutto della crisi energetica,

E.considerando che sin dalla sua indipendenza l'Armenia si è realmente prodigata per costruire uno Stato di diritto basato su istituzioni democratiche, sul libero esercizio delle libertà fondamentali e sui diritti dell'uomo e ha avviato riforme economiche per creare le migliori condizioni per la popolazione e che tali sforzi sono ora minacciati dalle conseguenze del conflitto,

F.considerando che i conflitti hanno effetti nefasti sia per l'Azerbaigian che, seppure in minor misura, per gli altri paesi della regione,

G.considerato il comunicato della Presidenza dell'Unione in data 17 gennaio 1994 su tale questione,

1.esprime inquietudine per il pericolo di un'internazionalizzazione del conflitto e invita i governi della regione e delle altre potenze straniere ad astenersi dal fornire qualsiasi aiuto militare ai belligeranti;

2.invita tutti i paesi confinanti con l'Armenia e l'Azerbaigian, e in particolare la Turchia, a consentire il libero transito delle merci verso ambo i paesi;

3.appoggia la dichiarazione della Presidenza, la quale "chiede alle parti contendenti di dar prova di autocontrollo e di non infliggere ulteriori sofferenze alla popolazione civile già duramente provata dalla guerra" e "riafferma il proprio sostegno al principio dell'integrità territoriale dell'Azeirbagian e chiede una soluzione pacifica del conflitto;

4.invita tutte le parti interessate a conformarsi alle risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite;

5.invita l'Unione e i suoi Stati membri a fare pressione sull'Azerbaigian e sull'Armenia per indurli a cercare una soluzione pacifica del conflitto;

6.invita l'Unione europea e i suoi Stati membri a sostenere attivamente il processo di riforma politica ed economica in Armenia attraverso un impegno più conseguente a favore di tale paese nel quadro del programma Tacis e invita altresì l'Unione europea a compiere analoghi sforzi per favorire la ripresa economica di altri paesi della regione, soprattutto dell'Azeirbagian, paese particolarmente toccato dagli effetti della guerra;

7.chiede in tale contesto che venga riservata particolare attenzione al problema energetico;

8.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, ai governi dell'Armenia, dell'Azerbaigian, della Turchia, alle autorità del Nagorno Karabah e al Segretario generale della CSCE.

 
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