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Parlamento Europeo - 10 febbraio 1994
Pace e della giustizia in Guatemala

B3-0156, 0170 e 0183/94

Risoluzione sull'instaurazione della pace e della giustizia in Guatemala

Il Parlamento europeo,

-ricordando le sue precedenti risoluzioni sulla situazione in Guatemala, nelle quali manifestava la sua preoccupazione per i diritti dell'uomo e il suo sostegno alla democrazia e ai negoziati di pace,

-ricordando in particolare la sua risoluzione del 24 giugno 1993 sulla situazione in Guatemala , nella quale si congratulava con il nuovo presidente del Guatemala, Ramiro de León Carpio, esprimeva la speranza che si sarebbero registrati progressi in ordine al rispetto dei diritti dell'uomo e chiedeva la ripresa dei negoziati di pace con l'URNG (Unione nazionale rivoluzionaria guatemalteca),

A.congratulandosi con il governo e l'URNG per il loro accordo del 10 gennaio, nel quale le due parti si impegnano a concludere un accordo nel 1994,

B.riconoscendo l'importanza dei negoziati tra il governo del Guatemala e l'URNG, che riprenderanno nel febbraio 1994,

C.turbato per il fatto che, secondo il "Procurador de los Derechos humanos" (magistrato responsabile per i diritti umani), le violazioni di diritti umani di cui si ha notizia sono quasi raddoppiate nel 1993 benché sia diminuito il numero delle "esecuzioni sommarie", delle "scomparse forzate" e delle "detenzioni illegali",

D.preoccupato per la recente conversione delle PAC (pattuglie civili) in "Comitati di pace e sviluppo", la qual cosa, secondo le organizzazioni nazionali e internazionali per i diritti dell'uomo, può servire solo a rafforzare il controllo che le PAC esercitano sulle comunità,

E.considerando che il referendum del 30 gennaio 1993 ha aperto la strada a nuove elezioni legislative, che dovrebbero consentire al presidente León Carpio di procedere con le sue riforme nel pieno rispetto della Costituzione,

F.accogliendo con soddisfazione il primo contributo finanziario accordato dal governo guatemalteco al Fondo Indigena e alla Fondazione Vicente Menchu, che rappresenta gli interessi della popolazione indigena, e sottolineando l'importanza che tale fondo venga amministrato dagli indigeni stessi,

G.elogiando il coraggio di tutti coloro che si adoperano a favore dei diritti dell'uomo in Guatemala, un paese che nel passato recente è stato scena di atroci crimini su vasta scala,

1.sottolinea l'importanza che il successo dei negoziati tra governo e URNG nel 1994 riveste per il futuro del Guatemala e dell'America centrale nel suo insieme;

2.esprime preoccupazione per il persistere delle violazioni dei diritti umani in Guatemala e per il fatto che continuino a esistere le PAC, contrariamente alle raccomandazioni formulate dagli esperti dell'ONU e dalla Commissione interamericana per i diritti dell'uomo che ne chiedevano lo scioglimento;

3.fa presente al governo l'importanza di continuare a indagare e di denunciare i crimini commessi, i cui autori sono spesso elementi delle forze di sicurezza, e la necessità di perseguire in giustizia i presunti responsabili;

4.invita l'URNG a porre fine alle attività di sabotaggio delle infrastrutture, in particolare gli attacchi contro gli oleodotti, che provocano gravi danni alla foresta tropicale;

5.riconosce la necessità di integrare nella società le "Comunidades de Población" (Comunità di resistenza popolare) e prende pertanto atto con soddisfazione del fatto che il governo ha riconosciuto la loro esistenza ma sottolinea l'importanza di garantire loro i diritti civili;

6.sollecita il governo del Guatemala a smilitarizzare le zone designate quali zone di rientro per i rifugiati in Messico e a fornire tutte le garanzie per la sicurezza dei rifugiati che fanno ritorno nel paese nonché per il loro libero accesso alle organizzazioni di soccorso, come convenuto nell'accordo dell'8 ottobre 1992 con i rifugiati, ratificato dal presidente nel luglio scorso, nonché in tutti gli accordi successivi;

7.invita il presidente e il governo del Guatemala ad applicare tutte le convenzioni internazionali sui diritti dell'uomo cui il Guatemala aderisce;

8.accoglie con soddisfazione i finanziamenti forniti dall'Unione europea a sostegno delle organizzazioni operanti a favore delle popolazioni indigene dell'America centrale, di cui un'ampia quota è destinata al Guatemala, e sottolinea l'importanza di mantenere tale sostegno per un periodo abbastanza lungo da assicurare che le popolazioni indigene dispongano - per la prima volta - di organizzazioni efficaci per la tutela dei loro interessi;

9.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione, al Consiglio, al governo del Guatemala, al Presidente del Parlamento centro-americano e al Segretario generale dell'OAS.

 
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