B3-0167, 0193, 0195 e 0203/94
Risoluzione sulle violazioni dei diritti dell'uomo in Marocco e nel Sahara occidentale
Il Parlamento europeo,
A.ribadendo le sue precedenti risoluzioni sulla situazione in Marocco e nel Sahara occidentale, in particolare la risoluzione del 27 maggio 1993 sulla sorte degli "scomparsi" saharaoui, nel Marocco e nel Sahara occidentale ,
B.ricordando che il Marocco ha ratificato le convenzioni internazionali sui diritti dell'uomo e contro la tortura,
C.informato dal rapporto di Amnesty International del 10 dicembre 1993, secondo cui, nonostante taluni progressi, in Marocco si fa tuttora ricorso all'incarcerazione dei prigionieri di coscienza e alla relegazione degli oppositori in luoghi di detenzione segreti,
D.preoccupato per il fatto che la pratica della "relegazione" e della tortura estrema viene applicata soprattutto nei confronti dei circa 500 detenuti sahraoui, alcuni dei quali risultano "scomparsi" dopo ben 16 anni di carcerazione segreta,
E.inquieto per il rifiuto opposto di continuo dalle autorità marocchine di autorizzare la visita a detenuti sahraoui e di fornire informazioni sulla loro sorte,
F.preoccupato per i continui tentativi del governo marocchino di impedire l'applicazione del processo di pace delle Nazioni Unite al Sahara occidentale;
1.condanna sia il persistere degli arresti arbitrari e senza garanzie per la difesa sia la pratica della "relegazione" e della tortura attuata in Marocco e nel Sahara occidentale;
2.chiede l'immediata e incondizionata liberazione di tutti i prigionieri politici marocchini e sahraoui e reclama informazioni dettagliate sulla sorte dei 500 "scomparsi" sahraoui di cui parla Amnesty International;
3.invita il governo marocchino a rispettare le convenzioni internazionali da esso sottoscritte ponendo fine alla detenzione per motivi politici, ai sequestri illegali e alla tortura, a permettere alle 310 persone liberate nel giugno 1991 di esercitare pienamente il proprio diritto alla libertà di movimento e a fornire alle famiglie dei 58 sahraoui deceduti nelle carceri marocchine i certificati di morte ufficiali;
4.chiede alle autorità marocchine di togliere lo stato d'assedio nel territorio del Sahara occidentale e di garantire l'accesso agli osservatori indipendenti, affinché possano informarsi liberamente sulla situazione;
5.invita le Nazioni Unite a fare applicare il piano di pace nel rispetto degli impegni assunti fino all'indizione di un referendum giusto e libero nel Sahara occidentale;
6.chiede alle autorità dell'Unione e ai governi degli Stati membri di fare tutto il possibile, nel contesto delle loro relazioni politiche, economiche e commerciali con il Marocco, per costringere il governo marocchino a porre fine al sistema delle "relegazioni" e ad applicare il piano di pace delle Nazioni Unite al Sahara occidentale,
7.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, ai governi e ai parlamenti degli Stati membri, al Segretario generale dell'ONU, al Presidente in carica dell'OUA, al governo del Marocco e al Fronte Polisario.