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Parlamento Europeo - 10 febbraio 1994
Burundi

B3-0163/94

Risoluzione sulla situazione in Burundi

Il Parlamento europeo,

-vista la sua risoluzione del 28 ottobre 1993 sul Burundi ,

A.costernato per l'ondata di assassinii a sfondo etnico, stimati nell'ordine di decine di migliaia, scatenatasi a seguito del tentativo di colpo di stato del 21 ottobre 1993, che ha rovesciato il governo democraticamente eletto con l'uccisione del presidente Ndadaye e di altri ministri,

B.esprimendo preoccupazione per la salute e la sicurezza degli 800.000 rifugiati e dei 150.000 sfollati che, a quanto si apprende, vivono in condizioni di estrema precarietà nei campi profughi all'interno e all'esterno del Burundi, vittime della fame, della malnutrizione e delle epidemie,

C.preoccupato per il fatto che, in base alle stime, alla fine di dicembre del 1993 erano state uccise più di 100.000 persone e temendo che gli omicidi a sfondo etnico, che continuano a ripetersi nelle campagne malgrado l'attuale situazione calma nella capitale Bujumbura, possano propagarsi rapidamente anche ai paesi confinanti, il Ruanda, lo Zaire e la Tanzania, già teatro di conflitti interetnici e di violenza,

D.prevedendo che la perdita di gran parte dei raccolti e l'abbandono delle nuove coltivazioni a causa degli scontri in atto determineranno nei prossimi sei mesi una grave carenza di generi alimentari,

E.ritenendo ampiamente inadeguata la reazione sinora dimostrata dalla comunità internazionale,

1.condanna l'ultimo eccidio di cui si è avuta notizia, che poco prima di Natale ha fatto circa 200-300 vittime fra gli hutu, nella provincia di Kirundu;

2.invita tutti i gruppi etnici del Burundi a cessare i massacri e a impegnarsi a negoziare in uno spirito di riconciliazione nazionale;

3.prende atto con soddisfazione dell'elezione, con 78 voti favorevoli e uno contrario, del nuovo presidente Cyprien Ntaryamira da parte del parlamento ma deplora il recente scioglimento della Corte costituzionale, che aveva il compito di ratificare le necessarie modifiche alla Costituzione;

4.ribadisce il proprio sostegno al governo democraticamente eletto scaturito dalle elezioni del giugno 1993, che al momento non è tuttavia in condizioni di governare e sta semplicemente cercando di rimanere al potere nel clima attuale di violenza e instabilità;

5.accoglie con favore la decisione delle Nazioni Unite di inviare in Burundi una commissione internazionale d'inchiesta e invita la organizzazioni internazionali e intergovernative a fornire il loro contributo per promuovere la riconciliazione nel paese nonché il conseguimento di una pace duratura;

6.invita la comunità internazionale, in particolare la Commissione e gli Stati membri dell'Unione europea, ad assistere il governo nella costituzione di una commissione d'inchiesta dotata di pieni poteri incaricata di far luce sugli episodi di violazione dei diritti umani e di accertare le responsabilità onde assicurare alla giustizia i presunti responsabili;

7.invita la comunità internazionale, in particolare la Commissione e gli Stati membri dell'Unione europea, a sostenere i costi dell'iniziativa dell'OUA, valutati a 6.000.000 dollari americani, per l'invio in Burundi di un contingente di 200 uomini per favorire la mediazione politica e l'instaurarsi di un clima di fiducia;

8.si compiace del fatto che la Commissione abbia recentemente deciso di inviare in Burundi aiuti umanitari per 3.000.000 ECU, ma chiede che l'aiuto alimentare venga incrementato in vista della prevista penuria di generi alimentari nei prossimi sei mesi;

9.invita altresì la Commissione a potenziare l'aiuto umanitario ai campi profughi situati nei paesi limitrofi, in particolare in Ruanda, che in molti casi sono interessati da gravi carenze di generi alimentari;

10.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione, al Consiglio, agli Stati membri dell'Unione europea, all'ONU, all'OUA e al governo del Burundi.

 
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