B3-0215/94
Risoluzione sulla catastrofe nel Mare del Nord
Il Parlamento europeo,
-Vista la sua risoluzione del 20 gennaio 1994 sulla sicurezza marittima delle acque dell'Unione europea ,
A.visto il frequente verificarsi di incidenti marittimi, con conseguente inquinamento delle acque territoriali dell'Unione, l'ultimo dei quali, già preceduto da una lunga serie, ha interessato la nave francese Sherbo, che nel dicembre 1993 ha perso nel Golfo di Biscaglia tre containers, ciascuno con un carico di 20.000 sacchetti di Apron Plus, un pesticida estremamente tossico,
B.considerando che tale pesticida è prodotto dalla Ciba Geigy Svizzera e che non è autorizzato in nessun paese dell'Europa occidentale,
C.considerando che nei Paesi Bassi nell'ambiente marino ne sono stati recuperati quasi 150.000 sacchetti e in Germania alcune migliaia e che pertanto restano, ancora più di 400.000 sacchetti,
D.considerando che il carbofurano, prodotto risultante dalla disgregazione del pesticida nell'acqua, continua a contaminare natura e ambiente per più di 100 giorni e che soprattutto le foche, ma anche i crostacei, i gamberetti e le piante, sono minacciati; considerando che nei Paesi Bassi sono state trovate centinaia di uccelli morti e feriti,
E.considerando che, a seguito dell'incidente, nel dicembre 1993 e nel gennaio 1994 le spiaggie di Francia, Paesi Bassi e Germania sono rimaste chiuse al pubblico, in taluni casi per più di una settimana,
F.osservando che il ritrovamento dei container perduti sarebbe stato molto più semplice se fossero stati attrezzati con piccole trasmittenti radioacustiche, che costano solo 5O-100 ECU l'una,
G.considerando che la Commissione europea ha sorprendentemente omesso di informare gli Stati membri dell'incidente avvenuto nel Golfo di Biscaglia entro il periodo di 1O giorni stabilito dalla Conferenza sul Mare del Nord del 1990,
H.considerando che enormi quantitativi di sostanze tossiche, sia chimiche che nucleari, sono trasportati su strada, via mare e per via aerea all'interno dell'Unione europea e altrove,
1.si attende che la Commissione europea e i Consigli dei ministri dei trasporti e dell'ambiente che si impegnino al massimo, in occasione della prossima riunione del Comitato per la sicurezza marittima dell'Organizzazione marittima internazionale che si terrà nel maggio 1994, perchè vengano adottate le seguenti misure:
*le navi che trasportano petrolio e sostanze pericolose devono seguire determinate rotte prestabilite, che evitino le zone ecologicamente sensibili,
*le navi che trasportano sostanze pericolose devono utilizzare container attrezzati con una trasmittente radioacustica individuale,
*sulle navi che trasportano sostanze pericolose i contenitori devono essere installati sotto coperta; tale disposizione dovrà essere resa obbligatoria al più tardi alla fine del 1995; nel frattempo i container installati in coperta dovranno essere assicurati in modo adeguato,
*dovrà essere introdotto un sistema di ispezione per assicurare la qualità e lo stato di manutenzione dei container utilizzati per il trasporto di sostanze pericolose;
2.si attende dalla Commissione europea e dal Consiglio che assumano l'impegno di riservare nel bilancio 1995 stanziamenti per migliorare la sicurezza installando nelle zone a rischio, come il Golfo di Biscaglia, la Manica, lo Stretto di Gibilterra e l'entrata nel Mar Baltico, attrezzature per il recupero finanziate dall'Unione europea, che consentano un intervento rapido per impedire un'eventuale catastrofe;
3.chiede alla Commissione europea di indicare nelle sue future proposte di regolamento o di direttiva concernenti la responsabilità in materia ambientale che intende sopprimere il limite di 8 milioni di dollari e che gli imprenditori debbono sostenere l'intera responsabilità dei danni all'ambiente;
4.chiede alla Commissione europea di presentare una proposta di direttiva intesa a vietare la produzione di pesticidi il cui impiego non è autorizzato nell'Unione europea;
5.osserva che la sola adozione di misure tecniche non basta a "disinnescare" la minaccia rappresentata da trasporti (che spesso non vengono resi noti) di sostanze tossiche chimiche o nucleari;
6.osserva che nella fattispecie non si tratta solo di porre rimedio alle conseguenze di questi allarmanti incidenti, ma anche di affrontarne le cause sul piano strutturale, segnatamente
a)convertendo nella massima misura possibile la produzione industriale verso un ciclo di produzione pulita, nella prospettiva ultima di sopprimere totalmente l'impiego di sostanze tossiche e pericolose,
b)promuovendo il passaggio da un'agricoltura chimica a un'agricoltura biologica rispettosa dell'ambiente,
c)riducendo in genere il livello di consumo e i flussi di traffico, invece di esporre la società a rischi ancor più gravi, cui i cittadini si trovano di fronte senza saperlo e senza potersi difendere;
7.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione ai Consigli dei ministri per i trasporti e per l'ambiente, alla Commissione, ai governi degli Stati membri, ai membri delle commissioni per l'ambiente e per i trasporti dei parlamenti degli Stati membri nonchè all'OMI.