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Parlamento Europeo - 10 febbraio 1994
Uccelli selvatici

A3-002/94

Risoluzione sulla protezione e la salvaguardia delle specie di uccelli selvatici nell'Unione europea

Il Parlamento europeo,

-vista la direttiva 79/409/CEE concernente la conservazione degli uccelli selvatici ,

-vista la decisione 82/72/CEE concernente la conclusione della convenzione relativa alla conservazione della vita selvatica e dell'ambiente naturale in Europa ,

-vista la decisione 82/461/CEE relativa alla conclusione della convenzione sulla conservazione delle specie migratrici della fauna selvatica ,

-vista la direttiva 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche ,

-visti il proprio parere del 14 maggio 1992 sulla proposta della Commissione al Consiglio relativa a una direttiva che modifica l'allegato II della direttiva 79/409/CEE e la propria risoluzione del 12 giugno 1992 sull'applicazione della Convenzione di Berna nella Comunità ,

-vista la proposta di risoluzione presentata dall'on. Funk sulla protezione e la salvaguardia delle specie di uccelli selvatici in tutti gli Stati europei (B3-0644/92),

-visto l'articolo 45 del proprio regolamento,

-avendo delegato il potere deliberante, ai sensi dell'articolo 52 del regolamento, alla propria commissione per la protezione dell'ambiente, la sanità pubblica e la tutela dei consumatori,

-vista la relazione della commissione per la protezione dell'ambiente, la sanità pubblica e la tutela dei consumatori (A3-0002/94),

A.considerando che uno dei compiti delle istituzioni comunitarie è di mantenere e ripristinare la diversità biologica nell'Unione europea,

B.considerando che l'avifauna selvatica sedentaria e migratrice rappresenta un bene comune degli abitanti degli Stati dell'Unione,

C.considerando che la caccia e la cattura possono essere causa di regressione di talune specie di uccelli selvatici cacciate o protette,

D.considerando che i cacciatori, ove la caccia sia praticata in modo sostenibile secondo il principio dell'uso razionale delle risorse naturali rinnovabili, possono rappresentare uno strumento poderoso per la conservazione dell'habitat naturale, una componente essenziale della strategia di conservazione delle specie;

E.considerando che lo sfruttamento razionale degli uccelli selvatici può costituire una fonte durevole di reddito nelle zone rurali, contribuendo così allo sviluppo socioeconomico a lungo termine delle regioni meno favorite,

F.considerando che è pertanto opportuno adeguare le pratiche di caccia e di cattura ai cicli biologici delle specie cacciate o indirettamente colpite dalla caccia, così da mantenere e ripristinare una fauna selvatica abbondante e diversificata su tutto il territorio dell'Unione,

G.considerando che i cacciatori e le loro associazioni in taluni Stati si sono autoimposti dei limiti e delle restrizioni per assicurare una gestione razionale delle risorse faunistiche nell'ambito di un rispetto della conservazione della natura e degli equilibri naturali,

H.considerando che i periodi e i modi di caccia possono essere stabiliti soltanto a livello nazionale tenendo conto delle specificità locali e regionali,

I.considerando che il deterioramento e la scomparsa degli habitat dell'avifauna selvatica sono generalmente ritenuti le principali minacce alla conservazione degli uccelli,

J.considerando il principio di sussidiarietà,

1.chiede alla Commissione di prendere atto della necessità di adottare nuove misure per fare in modo che gli Stati membri rispettino gli obblighi assunti nel quadro della direttiva sull'avifauna, in particolare

a)fissando periodi di caccia coerenti fra i vari Stati (in particolare per le specie migratrici) in funzione delle caratteristiche biologiche delle specie cacciate o indirettamente colpite dalla caccia;

b)prevedendo il divieto assoluto dei metodi di caccia e di cattura non selettivi;

c)promuovendo l'introduzione di piani di gestione delle popolazioni di specie che possono essere cacciate, nella prospettiva di giungere a uno sfruttamento sostenibile di queste ultime;

d)vietando progressivamente l'impiego del piombo per le munizioni e incoraggiando lo sviluppo e l'uso di munizioni non tossiche;

effettuando consultazioni approfondite con tutti i gruppi interessati;

2.invita con urgenza la Commissione ad accelerare la conclusione delle procedure di infrazione relative alla direttiva 79/409/CEE, in particolare per quanto riguarda la distruzione degli habitat;

3.invita gli Stati membri a rafforzare le misure di controllo per eliminare le pratiche di caccia illegali;

4.raccomanda alla Commissione e agli Stati membri di promuovere la cooperazione tra tutti i gruppi impegnati nella conservazione e nella gestione degli animali selvatici e del loro habitat, cosicché i gruppi che cooperano possano essere utilizzati come consulenti ufficiali su tutte le proposte;

5.deplora la lentezza degli Stati membri nel designare le zone di protezione speciale (ZPS) a titolo della direttiva 79/409/CEE in numero e in superfici sufficienti e chiede loro di farlo al più presto;

6.invita la Commissione a incoraggiare gli Stati con cui l'Unione conclude accordi commerciali ad assicurare che la caccia agli uccelli migratori sul loro territorio sia praticata in modo sostenibile;

7.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione e ai governi degli Stati membri.

 
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