A3-0050/94
Risoluzione sulla situazione politica in Mongolia
Il Parlamento europeo,
-vista la proposta di risoluzione presentata dall'on. Melandri sulla situazione politica in Mongolia (B3-0120/93),
-visto il proprio parere sulla conclusione di un accordo di cooperazione commerciale ed economica tra la Comunità economica europea e la Repubblica popolare della Mongolia ,
-visto l'articolo 45 del proprio regolamento,
-avendo delegato, in applicazione dell'articolo 52 del proprio regolamento, il potere deliberante alla commissione per gli affari esteri e la sicurezza,
-vista la relazione della commissione per gli affari esteri e la sicurezza (A3-0050/94),
A.considerando che a partire dall'inizio degli anni '90, parallelamente al crollo del potere comunista in Unione Sovietica, la Mongolia ha avviato un processo di riforme destinato a favorire la transizione verso forme di governo democratiche e verso l'economia di mercato;
B.ricordando il risultato delle elezioni presidenziali svoltesi nel giugno 1993, che hanno visto la sconfitta del candidato del partito comunista (MPRP), che ha retto il paese con metodi antidemocratici per oltre 60 anni, durante i quali si sono verificate terribili atrocità, in particolare le uccisioni in massa di buddisti durante il periodo stalinista;
C.avendo presente la difficile situazione economica del paese, che registra un'elevata disoccupazione, un tasso di inflazione a tre cifre e un dei reddito pro capite tra i più bassi al mondo e presenta un sistema di infrastrutture molto limitato;
D.consapevole dei rischi di carestia che si stanno manifestando e della scarsità di prodotti alimentari, medicinali e altri generi di prima necesssità;
E.convinto che la Mongolia ha un ruolo importante da svolgere in Asia centrale, sia per la vastità del suo territorio che per le inevitabili strette relazioni con la Cina e la Russia;
F.tenendo presente la volontà espressa dal governo di questo paese di sviluppare relazioni pacifiche con i suoi vicini e di partecipare attivamente alle iniziative delle Nazioni Unite, dei suoi istituti specializzati e del movimento dei non allineati;
G.ricordando la sue critiche sul contenuto dell'accordo di cooperazione economica e commerciale concluso tra la Comunità e la Mongolia, più particolarmente lo scarso respiro delle aperture commerciali;
1.esprime il suo sostegno al processo di riforma attualmente in corso, reso ancora più difficile dalla situazione economica estremamente critica in cui versa attualmente la Mongolia;
2.auspica che quanto prima vengano rimossi gli ultimi ostacoli in materia di tutela di diritti dell'uomo e di promozione di una società realmente democratica;
3.ritiene che la comunità internazionale dovrebbe incrementare l'aiuto alla Mongolia che per quanto riguarda la forniture di derrate alimentari e medicinali sia per quanto riguarda la promozione degli investimenti diretti;
4.giudica indispensabile che la Mongolia rafforzi la cooperazione con le istituzioni finanziarie internazionali, come il Fondo Monetario Internazionale, la Banca Mondiale, la Banca asiatica di Sviluppo, e prenda in considerazione la richiesta di adesione al GATT;
5.approva le iniziative della Commissione volte a estendere alla Mongolia il beneficio dei programmi già decisi in favore dell'ex-Unione sovietica (per esempio il programma TACIS), ma ritiene anche opportuno approfondire le relazioni culturali, in modo da conferire maggiore incisività ai rapporti tra questo paese e la Comunità;
6.ritiene inoltre che la Comunità dovrebbe maggiormente aprire i propri mercati ai prodotti originari della Mongolia, in particolare per quanto concerne l'incremento delle quote per i prodotti tessili ("cashmir"), in quanto l'aumento delle esportazioni costituisce un fattore chiave dello sviluppo economico della Mongolia;
7.è convinto che la Comunità dovrebbe negoziare con le autorità di Ulan Bator un accordo di partenariato, sul modello di quanto è attualmente in corso con le repubbliche asiatiche dell'ex Unione Sovietica, dal momento che il dialogo politico che ne farebbe parte potrebbe contribuire al consolidamento delle strutture democratiche della Mongolia e al rafforzamento della stabilità nella regione;
8.si dichiara favorevole al rafforzamento dei rapporti istituzionali con il Grande Ural della Mongolia, allo scopo di favorire contatti e scambi di opinione su temi di interesse comune; a tal fine, decide di includere la Mongolia tra i paesi con i quali le proprie delegazioni intrattengono normali rapporti di dialogo e di scambio di visite, e si dichiara in favore della creazione di una delegazione per le relazioni con questo paese;
9.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, agli Stati membri, nonchè al presidente del Grande Ural della Mongolia.