A3-0054/94
Risoluzione sull'impiego di tecnologie costruttive bioclimatiche negli edifici per abitazione e servizi
Il Parlamento europeo,
-vista le proposte di risoluzione presentate dagli onn.
a)Brito sull'impiego di tecnologie costruttive bioclimatiche negli edifici per abitazione e servizi (B3-0129/93),
b)Killilea sul livello di gas radon nelle abitazioni in Irlanda occidentale (B3-0460/92),
- vista la propria risoluzione del 19 gennaio 1993 sulla promozione delle energie rinnovabili ,
-avendo delegato il potere deliberante, in applicazione dell'art. 52 del regolamento, alla propria commissione per l'energia, la ricerca e la tecnologia,
-visto l'articolo 45 del proprio regolamento,
-vista la relazione della commissione per l'energia, la ricerca e la tecnologia (A3-0054/94),
A.considerando il notevole risparmio energetico che si può conseguire realizzando edifici, o ristrutturando quelli esistenti, in base a principi architettonici e costruttivi che utilizzino il più possibile energie rinnovabili locali,
B.considerando il positivo contributo che tale edilizia comporta in termini di minori emissioni di gas che provocano l'effetto serra,
C.considerando lo stato di degrado di alcune aree urbane sia da un punto di vista strutturale che da un punto di vista della qualità di vita degli abitanti,
D.considerando che l'edilizia è un settore trainante nell'economia dell'Unione con un volume d'affari pari a 400 miliardi di ECU all'anno e un alto tasso di occupazione,
E.considerando che è fondamentale il rispetto dell'aspetto estetico per il mantenimento del patrimonio culturale dell'Unione,
F.considerando il positivo aspetto educativo indiretto, dovuto all'impiego che tali edifici possono avere, per le popolazioni dell'Unione, sopratutto per i giovani, rendendoli partecipi e consapevoli dei cicli energetici naturali,
G.ritenendo che la pianificazione urbana debba essere impostata anche in termini di razionalizzazione dell'uso dell'energia e che occorra quindi inserire tali principi come quelli relativi alla compatibilità ecologica dei materiali,
H.felicitandosi con la DG XVII/C/2 della Commissione per lo studio della possibilità di finanziamento di terzi e desiderando essere informato sull'esito del convegno tenutosi a Lisbona il 28-30 ottobre 1993 su tale questione,
I.congratulandosi con la DG XII/F/4 della Commissione per la qualità del lavoro svolto nell'ambito delle energie rinnovabili e soprattutto per aver coinvolto architetti di fama mondiale nei progetti, in particolare per la ristrutturazione del Reichstag,
1.ritiene che l'architettura bioclimatica sia un fondamentale mezzo di risparmio energetico e un vitale volano di creazione di nuova occupazione;
2.ritiene indispensabile la promozione e lo sviluppo di una nuova cultura del costruire attenta alla salvaguardia dell'ambiente e ai cicli energetici dell'ecosistema e che utilizzi i principi progettuali dell'architettura bioclimatica;
3.considera molto importante la formazione di una nuova generazione di progettisti, architetti e costruttori tecnicamente e culturalmente preparati per applicare nella pratica professionale questi principi;
4.invita le facoltà di Architettura delle università dell'Unione a inserire corsi obbligatori di architettura bioclimatica;
5.invita la Commissione a elaborare la normativa necessaria all'istituzione di un marchio europeo di qualità per i materiali impiegati nelle costruzioni affidando al CCR il ruolo di certificazione;
6.invita la Commissione a elaborare nel più breve tempo possibile uno studio
-sul rapporto costi/benefici della ristrutturazione del parco edilizio esistente, come per la costruzione di nuovi edifici, secondo i principi dell'architettura bioclimatica e dell'uso razionale dell'energia
-sulla quantità di occupazione diretta e indiretta, qualificata e non, nel settore dell'edilizia per tale intervento come per la costruzione di nuovi edifici;
7.invita la Commissione a presentare una proposta di direttiva che stabilisca norme vincolanti in merito all'utilizzo di nuove tecnologie dei materiali e concetti costruttivi esposti nella presente risoluzione;
8.invita la Commissione ad armonizzare i criteri di valutazione della qualità di un edificio secondo i seguenti parametri:
-presenza di gas tossici (es. il radon)
-incidenza della "gabbia metallica" sui fenomeni di elettromagnetismo naturale o artificiale
-presenza di materiali tossici (vernici, colle, amianto, formaldeide, solventi etc;)
-capacità dell'edificio di ricambio d'aria e smaltimento dell'umidità
e le soluzioni alternative impiegate;
9.invita la Commissione a tenere presente questi parametri nella preparazione dei programmi specifici del IV Programma Quadro;
10.invita la Commissione a predisporre le normative necessarie affinché nelle gare di appalto per la costruzione di edifici pubblici sia vincolante l'uso dei principi dell'architettura bioclimatica;
11.ritiene che la forma più interessante di finanziamento dell'operazione sia quella del "finanziamento di terzi";
12.invita la Commissione a inserire i finanziamenti necessari per progetti pilota di grande evidenza per la ristrutturazione del patrimonio edilizio esistente e per nuove costruzioni;
13.invita la B.E.I. a inserire tra i progetti che godono dei prestiti agevolati anche ampi progetti di ristrutturazione del patrimonio edilizio esistenze e la costruzione di nuove unità edificate seguendo i principi dell'architettura bioclimatica;
14.invita la Commissione a consultare le aziende come le organizzazioni nazionali già operanti nel settore quali, per esempio, l'I.B.N. tedesco, l'INBAR italiano etc.;
15. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, ai sindacati edili e all'associazione dei costruttori edili degli Stati membri dell'Unione nonché ai Presidi delle facoltà di Architettura dell'Unione.