B3-0252 e 0260/94
Risoluzione sulla relazione trasmessa alla Commissione dal Comitato dei Saggi per l'aviazione civile europea
Il Parlamento europeo,
-vista la relazione del Comitato dei Saggi per l'aviazione civile europea, trasmessa alla Commissione e contenente un certo numero di raccomandazioni destinate a far uscire le compagnie aeree europee dalla profonda crisi in cui versano attualmente,
-visto il Terzo pacchetto di liberalizzazione del trasporto aereo (COM(91) 275) ,
-visto il regolamento del Consiglio (CEE) n. 2409/92 del 24 settembre 1992 sulle tariffe aeree per il trasporto di passeggeri e di merci ,
-vista la sua risoluzione del 20 aprile 1993 sulla valutazione dei regimi di aiuto istituiti a favore dei vettori aerei della Comunità ,
-vista la sua risoluzione del 16 novembre 1993 sulle relazioni commerciali con i paesi terzi nel settore dell'aviazione ,
-visto il Libro bianco della Commissione concernente lo sviluppo futuro della politica comune dei trasporti (PCT) (COM(92) 0494) e la sua risoluzione del 18 gennaio 1994 sullo stesso argomento ,
A.considerando che il Libro bianco della Commissione sulla competitività, la crescita e l'occupazione (COM(93) 0700) deve costituire un quadro di riferimento indispensabile per tutte le future politiche dell'Unione che riguardano questi problemi,
B.considerando la grave crisi del settore aereo e dell'industria aeronautica, alla quale anche il Consiglio ha riservato molta attenzione nel corso di questi ultimi mesi,
C.considerando che il rappresentante sindacale, membro del Comitato dei Saggi, non ha firmato la relazione finale,
1.prende atto della relazione del Comitato dei Saggi deplorando che, sebbene l'inventario dei problemi sia preciso, le cause e gli obiettivi da perseguire per trovare delle soluzioni non appaiano adeguati all'ampiezza della crisi attuale;
2.pensa in particolare che le misure previste dal Parlamento nelle sue numerose risoluzioni, ivi comprese quelle summenzionate, costituiscano una base più avanzata per l'elaborazione di un approccio globale per le soluzioni della crisi;
3.ritiene che la clausola sociale debba essere considerata ai fini della soluzione dei problemi legati ai trasporti aerei e ricorda che il modello sociale europeo non deve essere utilizzato come una nuova forma di protezionismo;
4.insiste sul parallelismo necessario fra misure di liberalizzazione e di armonizzazione, visto che queste ultime sono ben lungi dall'essere completate;
5.riconosce grande importanza ai problemi dell'ambiente e della sicurezza, sia dei lavoratori che degli utenti, e chiede che, per ognuna delle soluzioni previste, sia fatta una valutazione dell'impatto per quanto riguarda questi due aspetti;
6.ritiene indispensabile una riflessione sulla strada migliore che consenta di conciliare le esigenze del servizio pubblico e quelle della concorrenza;
7.invita la Commissione a definire con urgenza una politica di aiuti statali alle compagnie aeree basata su fattori d'interesse commerciale, sociale, occupazionale e strategico;
8.deplora che la relazione non abbia proposto misure per risolvere il problema dell'eccessiva capacità creata dalle compagnie aeree né per comprendere lo stretto collegamento fra eccesso di capacità e crisi;
9.esprime la sua solidarietà ai lavoratori di terra per la giornata d'azione sindacale europea organizzata il 7 marzo 1994 e chiede alla Commissione di procedere, prima di prendere qualsiasi decisione, a uno studio sull'assistenza aeroportuale e, in tutte le fasi della procedura, a una consultazione completa delle organizzazioni sindacali; ricorda che qualsiasi processo di liberalizzazione del "ground handling" deve tener conto delle ripercussioni sull'occupazione, la sicurezza e l'ambiente; esige di essere pienamente associato a tutte le procedure decisionali a livello dell'Unione;
10.sottolinea che un processo di liberalizzazione squilibrato nei servizi a terra può comportare una crisi degli investimenti negli aeroporti e chiede alla Commissione di presentare una proposta per la piena trasparenza dei costi aeroportuali;
11.chiede alla Commissione di presentare uno studio sul livello delle tariffe, in particolare sulle eventuali conseguenze che una riduzione importante potrebbe avere sul settore sociale, l'ambiente e la sicurezza, e di applicare in modo corretto le misure di salvaguardia previste dal Terzo pacchetto;
12.propone che sia istituita una commissione d'inchiesta a tale riguardo, alla quale partecipino le organizzazioni sindacali del settore;
13.ritiene che gli aiuti statali debbano rispondere ai criteri della trasparenza e della coerenza con gli obiettivi di una politica integrata e rinnovata dei trasporti e chiede alla Commissione di armonizzare e coordinare gli aiuti che rispondono a questa coerenza, tenendo conto della situazione creata dagli aiuti concessi alle compagnie nei paesi terzi; ritiene in particolare che debbano essere mantenuti gli aiuti allo sviluppo dei modi di trasporto meno inquinanti;
14.ritiene che i governi degli Stati membri abbiano il diritto di tener conto dei fattori di interesse sociale, occupazionale e strategico nel determinare le esigenze di contributi finanziari nelle compagnie aeree di proprietà dello Stato;
15.si compiace delle conclusioni del Comitato dei Saggi relative alle infrastrutture, coerenti con le proposte del Parlamento europeo, e ricorda che le infrastrutture aeroportuali devono essere integrate nelle reti multimodali transeuropee;
16.ribadisce, per quanto riguarda i negoziati fra la Comunità e i paesi terzi, la necessità di agire progressivamente, nel rispetto della reciprocità e degli altri principi generali che sono alla base della nuova PCT;
17.deplora che il Consiglio non sia riuscito, fino a questo momento, a raggiungere una posizione comune sui problemi relativi al controllo del traffico aereo; ribadisce l'urgente necessità di armonizzare i controlli del traffico aereo nell'Unione per consentire in futuro l'attuazione di un unico sistema ATC;
18.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione, al Consiglio, ai governi degli Stati membri, al Comitato sindacale dei trasporti nella CE, all'Associazione delle compagnie europee di navigazione aerea e all'Organizzazione dell'aviazione civile internazionale.