Radicali.it - sito ufficiale di Radicali Italiani
Notizie Radicali, il giornale telematico di Radicali Italiani
cerca [dal 1999]


i testi dal 1955 al 1998

  RSS
ven 01 mag. 2026
[ cerca in archivio ] ARCHIVIO STORICO RADICALE
Archivio PE
Parlamento Europeo - 10 marzo 1994
Turchia - L'arresto di parlamentari curdi

B3-0304, 0309, 0330, 0334, 0347 e 0357/94

Risoluzione sull'arresto in Turchia di parlamentari curdi

Il Parlamento europeo,

-viste le sue precedenti risoluzioni sulle violazioni dei diritti umani in Turchia, in particolare la risoluzione del 20 gennaio 1994 sul ripristino della pena di morte e la risoluzione del 10 febbraio 1994 sulle elezioni amministrative previste per il 27 marzo 1994 ,

A.considerando che il 2 marzo 1994 la Grande Assemblea Nazionale turca ha deciso di revocare l'immunità parlamentare a otto deputati curdi, sei dei quali membri del Partito della democrazia (DEP),

B.considerando che i parlamentari sono stati arrestati all'uscita del parlamento con l'accusa di fomentare il separatismo e di attentare all'integrità dello Stato, reati per i quali rischiano di essere tradotti dinanzi alla Corte di Sicurezza dello Stato e di essere condannati a morte,

C.ritenendo che questi attacchi contro esponenti politici legittimi e non violenti pregiudicano essenzialmente lo svolgimento democratico delle elezioni amministrative previsto per il 27 marzo 1994,

D.ricordando che recentemente la Grande Assemblea Nazionale turca ha deciso di porre fine alla moratoria, in vigore da dieci anni, sulla pena di morte,

E.ricordando che la maggior parte dei parlamentari arrestati sono membri del DEP e che questo partito è favorevole a una soluzione del problema curdo "mediante strumenti pacifici nel rispetto delle frontiere esistenti e nell'ambito delle disposizioni della Carta di Parigi e dell'Atto finale di Helsinki",

1.denuncia l'attacco contro il pluralismo democratico mosso dal governo turco e chiede l'immediato rilascio dei parlamentari arrestati;

2.denuncia l'atteggiamento del governo turco nei confronti di parlamentari democraticamente eletti e il cui unico torto è di aver difeso gli interessi del popolo curdo di Turchia, vittima di una brutale repressione militare;

3.sottolinea che la politica di repressione e, in particolare, il divieto della libertà di parola imposto ai rappresentanti eletti dal popolo della Turchia sudorientale finiranno con l'incoraggiare i membri della minoranza curda ad appoggiare il PKK;

4.chiede nuovamente al governo turco di riconoscere finalmente i diritti all'autonomia del popolo curdo di Turchia;

5.chiede al Consiglio e alla Commissione di utilizzare tutti gli strumenti a loro disposizione per indurre il governo turco a rimettere in libertà i parlamentari arrestati e ad annullare il decreto di revoca dell'immunità affinché i parlamentari interessati possano riesercitare i loro diritti costituzionali;

6.chiede alla Commissione e al Consiglio di applicare, nel caso della Turchia, gli stessi principi riguardanti il rispetto dei diritti dell'uomo che essi applicano negli accordi di cooperazione con gli altri paesi terzi;

7.ribadisce la sua richiesta che una delegazione ad hoc possa recarsi in Turchia in veste di osservatore alle elezioni amministrative;

8.ritiene che la legittimità democratica delle elezioni amministrative potrà essere messa in discussione se i membri di tutti i partiti democratici non vi si presenteranno in condizioni di normalità e se dovranno subire le intimidazioni dei servizi speciali;

9.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione e al governo e alla Grande Assemblea Nazionale turca.

 
Argomenti correlati:
stampa questo documento invia questa pagina per mail