B3-0297, 0301, 0328 e 0361/94
Risoluzione sulla ventilata chiusura dello stabilimento di Linares (Spagna) della società giapponese "Santana Motor (Suzuki)"
Il Parlamento europeo,
A.considerando che la chiusura della "Santana Motor", di proprietà della società giapponese "Suzuki", comporterebbe per la regione di Linares (Jaén, Spagna) la perdita di 2.400 posti di lavoro e ne metterebbe a repentaglio altre diverse migliaia nelle imprese dell'indotto, con gravissime conseguenze per il futuro di una regione, l'Andalusia, inserita fra quelle dell'obiettivo n. 1, che denuncia il tasso di disoccupazione più elevato d'Europa,
B.considerando che la Santana Motor ha beneficiato, in passato, di aiuti pubblici che le hanno consentito di acquisire una quota del mercato europeo dell'automobile,
C.considerando che la società giapponese non ha rispettato il lodo arbitrale firmato con i lavoratori e il governo regionale dell'Andalusia,
D.considerando che le richieste avanzate dalla Suzuki per rimanere a Linares comportano l'erogazione di cospicui fondi pubblici e uno sforzo sociale inaccettabile per la riduzione dell'organico,
1.esprime la massima solidarietà ai lavoratori dell'impresa e agli abitanti della zona, che li appoggiano in modo esemplare;
2.deplora l'atteggiamento della Suzuki, che viene meno ai propri impegni, obblighi e responsabilità aziendali;
3.invita i responsabili della Suzuki a conformarsi al lodo arbitrale e a raggiungere un accordo con i lavoratori che permetta di evitare la chiusura dell'impresa ed esorta l'amministrazione spagnola a cooperare, una volta raggiunto il suddetto accordo, per garantire il proseguimento dell'attività della Suzuki a Linares;
4.ritiene che l'azione congiunta del ministero spagnolo dell'industria, del governo regionale andaluso, del comune di Linares e della Cassa di risparmio andalusa potrebbe contribuire a garantire il futuro dell'azienda salvaguardando i posti di lavoro;
5.invita il Consiglio e la Commissione a intervenire presso il governo del Giappone, nel quadro delle relazioni commerciali internazionali, affinché le multinazionali giapponesi non procedano a disinvestimenti in Europa, come invece è avvenuto nel caso della Suzuki a Linares, e affinché il Giappone non turbi unilateralmente l'equilibrio commerciale con l'Unione europea;
6.constata la necessità di una politica industriale comunitaria che eviti atteggiamenti e reazioni negative come quelle della Suzuki in Spagna e che imponga alle imprese multinazionali operanti nel territorio dell'Unione europea di assumersi tutti gli obblighi economici e sociali (anziché limitarsi a beneficiare dei vantaggi del mercato interno) affinché i vantaggi siano equilibrati dagli obblighi derivanti dal suddetto mercato; invita inoltre la Commissione a studiare misure per disciplinare gli investimenti delle multinazionali all'interno dell'Unione europea;
7.chiede che la Commissione collabori con l'amministrazione spagnola, con l'azienda e con i lavoratori per la definizione di un piano operativo compatibile con l'assegnazione di sovvenzioni pubbliche;
8.invita la Commissione, nel quadro dei Fondi strutturali, del Fondo di coesione e delle iniziative comunitarie, nonché in collaborazione con l'amministrazione spagnola, a effettuare uno studio di fattibilità per lo sviluppo industriale dell'Andalusia tenendo presente che, in base ai dati della relazione OCSE pubblicata nel 1994, l'indice della produzione industriale di tale regione ha subito una flessione del 30% contro il 5% della media comunitaria;
9.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, al governo spagnolo, al governo regionale dell'Andalusia, alla direzione della Santana Motor e ai rappresentanti sindacali dei suoi dipendenti, nonché alla Confederazione europea dei sindacati e all'UNICE.