B3-0296 e 0350/94
Risoluzione sulla situazione dei Jumma rifugiati in India dal Bangladesh
Il Parlamento europeo,
A.preoccupato per la situazione dei rifugiati Jumma nello stato indiano di Tripura, che soffrono per la mancanza di cibo e di assistenza medica e devono far fronte al rimpatrio forzato nelle colline di Chittagong, in Bangladesh, senza che esista un piano generale di reinsediamento sia per i Jumma che per i Bengali,
B.considerando la visita effettuata nell'ottobre del 1993 dalla sua delegazione per le relazioni con i paesi dell'Asia del Sud e della SAARC nella regione delle colline di Chittagong,
C.prendendo atto del rapporto sulle colline di Chittagong pubblicato il 14 febbraio 1994 dal Centro di documentazione per i diritti umani dell'Asia meridionale,
D.considerando che le tribù Jumma (compresi i Chakmas) hanno abbandonato i loro territori nelle colline di Chittagong riversandosi in successive ondate nel vicino Stato di Tripura a seguito del massiccio insediamento di gente di lingua bengali e dei conseguenti massacri di cui i Jumma sono vittima fin dal 1984,
E.rilevando che il numero di musulmani bengalesi nel territorio delle colline di Chittagong, pari al 3% scarso della popolazione nel 1941, è ora tale da rappresentare quasi la maggioranza,
1.condanna il massacro di Logang nel Khagrachari del 10 aprile 1992 e l'ultimo eccidio della popolazione Jumma avvenuto a Naniachar, nel distretto di Rangamati, il 17 novembre 1993;
2.ritiene che le autorità del Bangladesh abbiano mancato di salvaguardare l'incolumità e i beni dei Jumma sia contro l'occupazione illegittima delle loro terre, sia contro gli atti di violenza che essi subiscono;
3.chiede al governo indiano di garantire che non vi sia alcun rimpatrio forzato dei rifugiati Jumma e di assicurare l'adeguata distribuzione di generi alimentari e medicinali nei campi profughi;
4.chiede al governo indiano di valutare se l'UNCHR non possa contribuire alla soluzione di questo tragico problema, alleviando in tal modo il fardello che grava sull'India da 10 anni;
5.chiede che il governo del Bangladesh crei le condizioni necessarie per il rimpatrio dei profughi Jumma conformemente alle loro richieste, inclusi la cessazione dell'occupazione militare delle colline di Chittagong e l'avvio di negoziati con lo Jana Samhati Samiti sul futuro statuto autonomo della regione, nel rispetto della costituzione del Bangladesh, onde trovare una soluzione accettabile per il conflitto in atto, e offra ai Jumma garanzie scritte quanto alla loro sicurezza;
6.chiede al governo del Bangladesh di consentire all'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati di offrire piena assistenza ai profughi rimpatriati e permettere al Comitato internazionale della Croce Rossa e ad altre organizzazioni internazionali umanitarie e per i diritti dell'uomo di controllare il processo di reinsediamento;
7.invita la Commissione ad offrire assistenza umanitaria per il rimpatrio dei Jumma e insistere fermamente presso le autorità del Bangladesh sulla necessità di rispettare i diritti umani delle popolazioni indigene delle colline di Chittagong;
8.invita i principali donatori internazionali, e in particolare l'UE, a prevedere una dotazione straordinaria a sostegno del programma per il reinsediamento dei profughi Jumma e dei Bengali, poiché gli europei debbono prendere atto delle loro responsabilità in quanto la situazione attuale è in buona parte conseguenza del colonialismo europeo del passato;
9.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione, al Consiglio e ai governi del Bangladesh e dell'India.