B3-0262/94
Risoluzione sull'ex Repubblica jugoslava di Macedonia
Il Parlamento europeo,
A.considerando la guerra nell'ex Jugoslavia,
B.considerando che esiste il rischio che i combattimenti si estendano a paesi limitrofi,
C.considerando la recrudescenza del nazionalismo e dell'intolleranza in molti paesi dell'ex Jugoslavia e in alcune Repubbliche balcaniche,
D.considerando che l'ex Repubblica jugoslava di Macedonia ha dichiarato la propria indipendenza fin dal settembre 1990, è stata ammessa alle Nazioni Unite con tale nome, conformemente alla risoluzione n. 817 del Consiglio di sicurezza, ed è stata successivamente riconosciuta da vari paesi e considerando altresì che la maggior parte degli Stati membri dell'Unione europea ha allacciato con essa relazioni diplomatiche,
E.considerando che la Grecia contesta l'uso, da parte della nuova Repubblica, della denominazione "Macedonia" e del sole di Véryina quale emblema nazionale e che la Grecia insiste altresì affinché taluni articoli del preambolo della Costituzione della FYROM, concernenti l'interesse della FYROM stessa per le "minoranze macedoni" nei paesi limitrofi, siano modificati e la FYROM garantisca la sicurezza delle frontiere comuni,
F.considerando che la Grecia ritiene che l'uso della denominazione "Macedonia" da parte di questo Stato sia una distorsione della storia, un insulto al suo retaggio culturale e un'ulteriore influenza destabilizzante nei Balcani,
G.considerando la presenza, in alcuni paesi limitrofi della Grecia, di movimenti nazionalisti macedoni, che propugnano la riunificazione della Grande Macedonia, se necessario con la forza,
H.considerando le dichiarazioni del governo greco secondo le quali la Grecia garantisce l'indipendenza e la sovranità di questo nuovo Stato, nonché l'inviolabilità dei confini nella regione, e la manifestazione, da parte greca, della volontà di sancire quanto sopra in un accordo internazionale,
I.considerando gli sforzi esplicati dal commissario Hans Van den Broek per evitare una recrudescenza del conflitto fra i due paesi e contribuire alla ripresa del dialogo sotto l'egida delle Nazioni Unite,
J.considerando che il governo greco ha manifestato la volontà di avviare un dialogo con la FYROM e di promuovere la cooperazione economica con tale paese,
K.considerando il boicottaggio della FYROM da parte della Grecia, entrato in vigore il 17 febbraio 1994,
L.considerando che spetta all'Unione europea intervenire per eliminare le tensioni e instaurare una cooperazione sincera e durevole tra i due paesi;
1.deplora che il governo greco abbia adottato misure commerciali restrittive nei confronti della FYROM;
2.invita il governo greco a rivedere la sua decisione e a sospendere immediatamente il boicottaggio della FYROM e chiede contemporaneamente ai governi della Grecia e della FYROM di riprendere il dialogo per pervenire a una soluzione della controversia; ritiene che la modifica della bandiera della FYROM nonché degli articoli contestati della Costituzione potrebbero migliorare il clima in vista dell'individuazione di una soluzione;
3.ribadisce il proprio attaccamento al principio fondamentale dell'inviolabilità dei confini, come accettato dai governi della Grecia e dell'ex repubblica jugoslava di Macedonia, e diffida tutti i gruppi estremisti e nazionalisti dal cercare di violare tale principio;
4.giudica positivamente gli sforzi esplicati dalla Commissione per contribuire a una soluzione del conflitto fra la Grecia e la FYROM e invita entrambi i paesi a impegnarsi seriamente per evitare che il conflitto si aggravi e per risolverlo mediante negoziati;
5.chiede ai governi della Grecia e della FYROM di riprendere urgentemente i loro negoziati sotto l'egida delle Nazioni Unite - ove lo ritengano opportuno, con l'assistenza dell'Unione europea - in vista dell'eliminazione delle cause di tensione fra i due Stati;
6.chiede all'Unione europea di fare tutto quanto in suo potere per riportare una situazione di pace e tranquillità nella regione, creando così le condizioni per la stipula di accordi di cooperazione con tali paesi e di un trattato internazionale che garantisca l'inviolabilità dei confini esistenti, e in tale contesto chiede al Consiglio, alla Commissione a agli Stati membri di aumentare l'aiuto economico, finanziario e tecnico dell'Unione europea e dei suoi Stati membri alla FYROM, onde prevenire una potenziale recrudescenza delle correnti politiche estremiste, che si manifesterebbe inevitabilmente a seguito di un degrado delle condizioni di vita;
7.invita i governi interessati a usare la loro influenza per calmare gli estremismi e i nazionalismi che sono all'origine di tante sciagure nella regione e chiede ai mezzi di informazione di non fomentare la tensione;
8.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, ai governi della Grecia e della FYROM e al Segretario generale delle Nazioni Unite.