(articolo 52 del regolamento)A3-0125/94
Risoluzione sull'importanza del design per la cultura e l'economia e su una campagna europea a favore del design
Il Parlamento europeo,
-vista la proposta di risoluzione della on. Maibaum su una campagna europea a favore del design (B3-1105/92),
-vista la decisione del Consiglio del 17 aprile 1989 (89/286/CEE) concernente l'applicazione a livello comunitario della fase principale del programma strategico per l'innovazione e il trasferimento di tecnologie (1989-1993) ,
-vista la proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio sulla tutela giuridica dei disegni e modelli (COM(93)0344),
-vista la proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sui disegni e modelli comunitari (COM(93)0342),
-visto l'articolo 45 del proprio regolamento,
-avendo delegato il potere deliberante alla commissione per la cultura, la gioventù, l'istruzione e i mezzi di informazione conformemente all'articolo 52 del regolamento,
-vista la relazione della commissione per la cultura, la gioventù, l'istruzione e i mezzi d'informazione (A3-0125/94),
A.considerando che la Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro ha organizzato, nell'ambito dell'Anno europeo per la sicurezza e la salute sul posto di lavoro (1992), una conferenza europea a Copenaghen "Designing the future" su tutti gli aspetti del design per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro,
B.considerando che il programma Horizon appoggia il simposio europeo "Design senza barriere per tutte le persone" (dicembre 1993 a Bonn),
C.considerando che la Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro progetta per il 1994 nuove attività nel settore del design: una conferenza sul tema "Design for health" e un laboratorio "Design for ecological products",
D.consapevole dell'importanza sempre più significativa che il design assume in tutti i settori e gli aspetti delle attività industriali, commerciali, culturali, ecologiche e sociali dell'Unione europea,
E.consapevole del fatto che il design crea un'identità culturale europea ma contribuisce altresì a esprimere una molteplicità culturale tramite l'Unione europea ed è di importanza fondamentale per l'intera società dell'informazione,
F.considerando che il design è un fattore permanente d'innovazione,
G.consapevole del fatto che il design costituisce un elemento imprescindibile della "cultura di ogni giorno",
H.consapevole del fatto che il design contribuisce al miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro,
I.consapevole del ruolo determinante svolto dal design per tutti i cittadini ai fini dell'utilizzazione dei mezzi d'informazione e comunicazione, in particolare nell'ottica della società generale dell'informazione nel prossimo secolo,
J.convinto che il design rappresenti un elemento di unione nella crescita comune dell'Europa,
K.persuaso che il design migliori l'integrazione europea e la realizzazione del mercato comune,
L.convinto che il design rafforzi la competitività di prodotti, servizi e imprese europei sui mercati mondiali,
M.consapevole della necessità che nel settore del design siano tra l'altro sviluppate strategie ecologiche per immettere sul mercato prodotti maggiormente compatibili con l'ambiente,
N.convinto che il design abbia funzioni importanti per l'accesso ai mezzi di istruzione e formazione nonché per il loro utilizzo,
O.persuaso che il design migliori l'integrazione sociale dei disabili ma anche della non piccola minoranza di analfabeti e della generazione più anziana che costituisce una parte crescente della popolazione,
P.considerando che è necessario creare un collegamento fra i designer europei e le imprese europee, che in questo modo possono ottenere il sostegno indispensabile per il miglioramento della qualità dei loro prodotti e il rafforzamento della loro competitività sul mercato mondiale,
Q.considerando che il mercato unico rende necessaria l'introduzione della tutela giuridica comunitaria nel settore del design,
R.considerando che la tutela giuridica comunitaria per il design consentirà il rafforzamento della posizione del design sul mercato mondiale,
S.considerando che già il programma SPRINT promuove il design a livello comunitario ma che, promuovendo il design di prodotti di piccole e medie imprese, copre solo una piccola sezione in un ambito modesto,
T.visto che il programma SPRINT mette a disposizione fondi per varie attività nazionali su scala ridotta nel settore del design, come nel 1992 in Irlanda per "Design Ireland",
U.considerando che i principali paesi industrializzati, con le quali l'UE si trova in concorrenza, dispongono di una strategia per il design ampiamente organizzata, come, per esempio, il Giappone con l'aiuto del MITI e gli Stati Uniti tramite l'"American Design Council",
V.considerando che le necessarie iniziative a supporto del design possono essere proposte attraverso reti transnazionali che prevedano la partecipazione dei governi, dell'industria e di centri di formazione e ricerca;
1.esorta la Commissione a elaborare un progetto per un'ampia iniziativa comunitaria nel settore del design con l'obiettivo di promuovere a livello UE l'intero settore del design (design dei prodotti, delle comunicazioni e dell'arredamento, design management, design e servizi);
2.raccomanda a tal fine la nomina di un designer professionale con esperienza internazionale in veste di consulente per il design presso la Commissione, l'insediamento di un comitato direttivo costituito da designer per la messa a punto delle relative strategie;
3.si compiace per l'iniziativa della Commissione mirante a tutelare sotto il profilo giuridico il design europeo; deplora tuttavia che quest'ultima abbia trattato nel Libro verde la problematica del design in una prospettiva tecnologica piuttosto che culturale;
4.esorta la Commissione a elaborare una relazione sulle attività attuate nell'ambito del programma SPRINT nel settore del design;
5.propone l'istituzione di un centro di trasferimento di informazioni per il design quale istanza di coordinamento nonché la costituzione di reti europee per promuovere lo scambio di informazioni sul design; entrambe le misure dovrebbero contribuire a una più efficace utilizzazione e allo scambio di misure nazionali di sostegno;
6.sollecita la realizzazione di esposizioni e simposi a livello UE;
7.propone l'istituzione di progetti di ricerca nel design fra l'altro sugli aspetti riguardanti l'innovazione, l'informazione, l'ambiente e la cultura;
8.propone la promozione di progetti pilota relativi a una nuova formazione nel settore del design presso gli istituti superiori del design in Europa, fra l'altro design per disabili e la generazione anziana (design senza barriere), design per problemi relativi ai trasporti pubblici a breve distanza, design per prodotti compatibili con l'ambiente, design per nuovi mezzi di interazione;
9.chiede che la nuova generazione di programmi di promozione in materia di istruzione e formazione professionale e le azioni nel quadro dei programmi strutturali dedichino la necessaria attenzione allo sviluppo e all'applicazione del design;
10.raccomanda la messa a punto di un corso di studi postuniversitario in merito ai progetti europei nel settore del design, eventualmente con il collegamento di vari istituti superiori europei;
11.raccomanda la definizione di una figura professionale, valida in tutta Europa, di consulente nel settore del design il quale non tanto elabori progetti nel proprio studio ma piuttosto offra servizi nell'economia, nell'amministrazione pubblica, ecc.;
12.raccomanda di creare in tal senso facoltà di design negli istituti superiori e nelle università e di promuovere il trasferimento nell'economia di consulenti qualificati nel settore del design;
13.sottolinea che fra gli studenti di design si conta un'elevata percentuale di donne e che proprio l'esperienza di vita specifica delle donne dovrebbe essere utilizzata per creare un ambiente più favorevole per le donne (per esempio ergonomia) e sollecita il rispetto dell'imperativo dell'uguaglianza di opportunità fra uomini e donne, in particolare per quanto concerne l'avanzamento professionale in posizioni direttive;
14.sollecita l'introduzione di un marchio a livello UE "European Good Design" che tenga conto delle nuove concezioni in relazione all'ecologia, alla riutilizzazione, al riciclaggio, alla riduzione e alla cultura;
15.propone l'informazione e l'utilizzazione dei mezzi di comunicazione per la promozione del design in seno all'Unione europea;
16.chiede la creazione di un "European Design Council";
17.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione, al Consiglio e ai governi degli Stati membri.