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Parlamento Europeo - 11 marzo 1994
Politiche strutturali I

A3-0096/94

Risoluzione sulle attività di informazione e di pubblicità che devono effettuare gli Stati membri in merito agli interventi dei Fondi strutturali e dello strumento finanziario di orientamento della pesca (IFOP)

Il Parlamento europeo,

-visto l'art. 32 del Regolamento (CEE) n. 2082/93 sul coordinamento dei vari Fondi strutturali , in appresso "regolamento di coordinamento",

-visto il paragrafo 5 della dichiarazione della Commissione concernente il codice di condotta per l'attuazione delle politiche strutturali ,

-vista la dichiarazione interistituzionale del 25 ottobre 1993 e la sua risoluzione del 17 novembre 1993 sulla democrazia, la trasparenza e la sussidiarietà ,

-visto il progetto di decisione della Commissione sulle attività d'informazione e di pubblicità che devono effettuare gli Stati membri in merito agli interventi dei Fondi strutturali e dello strumento finanziario di orientamento della pesca (IFOP) (C3-0031/94),

-vista la relazione della commissione per la politica regionale, l'assetto territoriale e le relazioni con i poteri regionali e locali (A3-0096/94),

A.considerando che in tale progetto la Commissione assume come obiettivo la promozione di una maggiore conoscenza e trasparenza dell'azione della Comunità e delimita il campo di intervento comprendendovi i quadri comunitari di sostegno e i programmi operativi senza, tuttavia, fare riferimento a quanto disposto nel comma 1) dell'art. 32 del regolamento di coordinamento circa la pubblicità dei piani di sviluppo da parte degli Stati membri e che, pertanto, tale pubblicità è lasciata alla discrezionalità degli Stati membri,

B.considerando che la trasparenza dell'azione della Comunità e degli Stati membri in materia di Fondi strutturali è indispensabile per

a)favorire una più diffusa utilizzazione degli interventi comunitari e migliorarne l'efficacia mediante il coinvolgimento delle autorità locali e delle forze sociali sulla base del principio della partnership;

b)contribuire a rafforzare il consenso dei cittadini al processo di costruzione europea;

c)consentire il formarsi di un'opinione pubblica critica e vigile;

C.considerando che il testo del regolamento di coordinamento come era stato proposto dalla Commissione prevedeva che gli Stati membri dovessero curare la pubblicità dei piani di sviluppo prima che questi venissero sottoposti all'esame della Commissione;

D.considerando altresì che il Parlamento, approvando in prima lettura alcuni emendamenti migliorativi di quel testo, ha sottolineato l'esigenza di rafforzare la tempestività e l'efficacia dell'informazione sui piani, sui quadri di sostegno e sui programmi operativi al fine di consentire la partecipazione attiva della parte interessata;

1.constata che il progetto della Commissione non tiene conto della posizione assunta dal Parlamento, privilegia la pubblicità pura e semplice sull'informazione e l'informazione "a posteriori" su quella che dovrebbe accompagnare la procedura per la programmazione e l'attuazione degli interventi dei fondi sin dalla fase dell'impostazione dei piani di sviluppo;

2.è convinto che per l'elaborazione dei quadri di sostegno che, non bisogna dimenticare, sono costruiti sulla base dei piani di sviluppo e nel rispetto del principio di partenariato, è indispensabile un'adeguata e tempestiva informazione sull'impostazione dei piani di sviluppo; a maggior ragione tale informazione è indispensabile quando il piano di sviluppo comprende anche le proposte di intervento per i piani operativi e la Commissione è tenuta ad adottare un'unica decisione;

3.ritiene che la procedura detta di notifica prevista dall'accordo interistituzionale sulla democrazia, la trasparenza e la sussidiarietà consenta alla Commissione di concorrere con propria iniziativa all'attuazione del paragrafo 1 dell'art. 32 del regolamento di coordinamento mediante la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale di una sintesi del quadro comunitario di sostegno che intende adottare accompagnandola dall'indicazione delle linee del piano di sviluppo sulla base del quale il quadro medesimo è stato predisposto;

4.ritiene indispensabile rafforzare le misure tese a garantire una informazione diffusa circa le procedure e gli adempimenti amministrativi ai quali devono far fronte, presso gli organismi competenti ai diversi livelli, i soggetti pubblici e privati potenziali beneficiari degli interventi dei fondi strutturali; a tal fine ritiene opportuno promuovere e favorire, anche mediante la organizzazione presso la Commissione e nelle diverse realtà territoriali di seminari e incontri informativi, un rapporto più diretto tra i funzionari della Commissione e le istituzioni regionali e locali;

5.ritiene che l'informazione sull'azione della Comunità debba riguardare non solo gli interventi dei Fondi strutturali compresi nei quadri di sostegno ma anche le Iniziative comunitarie e le politiche e i programmi che concorrono o possono concorrere all'obiettivo della coesione economica e sociale; a tal fine occorre favorire la costituzione, su base regionale, di vere e proprie reti di informazione sull'insieme degli strumenti e delle politiche che operano o possono operare nel campo della coesione economica e sociale: Fondi strutturali, Fondo di coesione, Iniziative comunitarie, aiuti alle PMI, facilitazioni d'Edimburgo, prestiti BEI e CECA, fondi europei d'investimento, politiche e programmi di carattere strutturale, ecc.; tali reti d'informazione sulla coesione economica e sociale potrebbero utilizzare l'esperienza degli eurosportelli ma dovrebbero essere destinate particolarmente alle autorità regionali e locali e alle forze sociali, nonché a fornire elementi informativi ai mezzi di comunicazione;

6.è convinto che il Comitato delle Regioni possa dare un importante contributo alla realizzazione di un'informazione orientata a promuovere la partecipazione delle autorità locali e regionali e delle forze sociali alla gestione dei Fondi strutturali e delle politiche regionali e di coesione in generale; il Comitato, dotato di adeguate strutture, dovrebbe essere il principale destinatario delle informazioni provenienti dalle Istituzioni comunitarie e dagli Stati membri e uno dei principali canali d'informazione delle Regioni e degli enti locali, nonché dei mezzi di comunicazione;

7.chiede che siano adottate le misure necessarie per favorire l'accesso del Comitato delle regioni, delle istituzioni regionali e locali e delle forze sociali alle banche dati della Commissione (quali la ARINCO fondi strutturali e la PRECOM prestiti comunitari) e del Parlamento (Osservatorio legislativo); tali banche dati, infatti, puntualmente alimentate, possono efficacemente contribuire a un'informazione diffusa, aggiornata e tempestiva sulle politiche comunitarie, in particolare su quelle concernenti la coesione;

8.chiede che la Commissione adegui, nella misura possibile, il progetto di decisione sull'informazione e pubblicità degli interventi strutturali alle indicazioni ed esigenze contenute nei punti su esposti e che per quanto non recepibile nella decisione in oggetto adotti adeguate iniziative; chiede, in particolare, che nel progetto di decisione in discussione siano apportate integrazioni e modifiche volte a

-sollecitare gli Stati membri al rispetto dell'art. 32, paragrafo 1, del regolamento di coordinamento;

-utilizzare la procedura detta di notifica prevista dall'accordo interistituzionale sulla democrazia, la trasparenza e la sussidiarietà allo scopo d'informare sui contenuti dei quadri comunitari di sostegno che la Commissione intende approvare e sulle linee dei piani di sviluppo sui quali si basano i quadri di sostegno;

-provvedere al rispetto della direttiva 90/313/CEE concernente la libertà di accesso all'informazione in materia di ambiente , per garantire una maggiore trasparenza nell'attuazione degli interventi strutturali;

-sollecitare le autorità statali e regionali ad adottare e coordinare misure per le informazioni concernenti i Fondi strutturali e gli altri strumenti della politica di coesione nella prospettiva della creazione di vere e proprie reti d'informazione sulla politica di coesione economica e sociale;

-contemplare la presenza di rappresentanti delle istituzioni comunitarie nelle manifestazioni pubbliche relativi alle realizzazioni dei Fondi strutturali;

-sollecitare le autorità statali e regionali a garantire l'informazione più approfondita circa la valutazione dell'impatto esercitato sull'ambiente dalla strategia e dalle azioni proposte nei quadri comunitari di sostegno, tenendo presenti i principi dello sviluppo sostenibile;

-ampliare gli obiettivi del progetto di decisione includendo il miglioramento dell'efficacia degli aiuti comunitari e dell'attuazione del principio di partenariato;

-prevedere e stabilire misure per un'adeguata diffusione del rapporto annuale di cui all'articolo 31 del regolamento di coordinamento e dei risultati della consultazione delle parti sociali a livello europeo prevista dallo stesso articolo;

-rafforzare il punto 4 dell'allegato al progetto di decisione che andrebbe intitolato "informazione sugli interventi comunitari" completandolo, in maniera particolare, nel senso di facilitare l'informazione verso gli enti pubblici, regionali e locali e i privati sugli adempimenti amministrativi, visto che si tratta del solo punto che si occupa di informazione vera e propria e non di pura e semplice pubblicità;

9.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione.

 
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