A3-0107/94
Risoluzione sul controllo democratico della politica finanziaria della Banca europea per gli investimenti (BEI) e della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS)
Il Parlamento europeo,
-visto lo statuto della Banca europea per gli investimenti,
-visto lo statuto della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo,
-viste le conclusioni del Consiglio europeo di Edimburgo e i loro risultati sul piano pratico,
-vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A3-0107/94),
A.considerando che il capitale della BEI è detenuto dai dodici Stati membri della Comunità europea,
B.considerando che per le sue attività la BEI utilizza fondi propri, stanziamenti di bilancio nonché altri fondi e garanzie di bilancio comunitari,
C.considerando che la BEI è stata costituita nell'ambito del trattato che istituisce la CEE e fa parte della struttura istituzionale della Comunità europea,
D.considerando che il 51% del capitale della BERS è detenuto da istituzioni della Comunità europea e dagli Stati membri della Comunità,
E.considerando che la BERS e la Comunità si sono impegnate ad agire in stretta cooperazione e che tale cooperazione comprende la concessione di sovvenzioni da parte della Comunità alla BERS,
1.ritiene che la BEI costituisca parte integrante della struttura istituzionale e politica europea, che le sue attività abbiano carattere politico in quanto comportano l'impiego di fondi pubblici nel perseguimento di una politica avente finalità pubblica, e che in quanto tali debbano essere soggette a un adeguato controllo democratico; osserva tuttavia che attualmente non esistono gli strumenti per esercitare tale controllo;
2.ritiene che al Parlamento europeo incomba il dovere, in quanto garante della politica a finalità pubblica a livello europeo, di assicurare un efficace controllo democratico delle attività della BEI;
3.invita la Commissione ad avviare negoziati tra la BEI, la Corte dei conti, la Commissione e il Parlamento europeo nella prospettiva di conferire alla Corte dei conti la competenza per effettuare controlli su tutte le attività della BEI; invita la Corte dei conti a elaborare successivamente una relazione annuale sulle attività della BEI, da sottoporre al Parlamento europeo;
4.prende atto con preoccupazione delle difficoltà connesse all'applicazione dell'accordo tra la Corte dei conti, la Banca europea per gli investimenti e la Commissione concernente i poteri della Corte dei conti di controllare le operazioni della Banca relative a fondi di bilancio, difficoltà che hanno notevolmente compromesso la capacità della Corte dei conti di attestare la regolarità delle operazioni di bilancio concernenti la Banca; ritiene che tale problema illustri il carattere insoddisfacente delle attuali relazioni istituzionali nel settore;
5.propone l'introduzione di una procedura di discarico in sede di Parlamento europeo basata sulla relazione annuale della BEI, su una relazione annuale della Corte dei conti riguardante la BEI e su un documento annuale da pubblicarsi prima dei singoli esercizi finanziari in cui la BEI delinei la sua strategia e in merito al quale il Parlamento europeo verrebbe consultato; ritiene che in tal modo si rafforzerebbe considerevolmente il controllo politico e democratico sulle attività della BEI;
6.invita la Commissione a elaborare opportune modifiche dei trattati onde istituire una procedura di discarico per la Banca europea per gli investimenti, da inserire nella prossima revisione dei trattati prevista per il 1996;
7.si dichiara pienamente favorevole all'autonomia della BEI per quanto concerne la gestione degli affari correnti e in particolare la concessione dei prestiti;
8.sottolinea la sua fiducia nella professionalità della gestione della BEI e nella solidità della Banca quale istituzione finanziaria; ritiene che le proposte contenute nella presente risoluzione possano rafforzare la fiducia dell'opinione pubblica al riguardo;
9.osserva che più della metà del capitale della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo è costituita da denaro appartenente al contribuente comunitario; ritiene pertanto che gli interessi del contribuente comunitario sarebbero serviti al meglio se gli Stati membri della Comunità europea coordinassero le loro attività nel settore del controllo dei bilanci; osserva che il Parlamento europeo occupa tra le istituzioni la posizione migliore per esercitare la funzione di controllo;
10.invita gli Stati membri ad affidare il compito del controllo dei bilanci della BERS alle istituzioni della Comunità europea, segnatamente alla Corte dei conti che riferisce al Parlamento europeo;
11.accoglie con soddisfazione i miglioramenti apportati in materia di controllo dei bilanci in seguito alla relazione della comitato di controllo della BERS; chiede che d'ora in poi tutte le relazioni del comitato di controllo vengano messe a disposizione del Parlamento europeo;
12.si propone di effettuare una revisione annuale delle attività della BERS, sulla base di una relazione della commissione per il controllo dei bilanci;
13.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione, al Consiglio, alla Corte dei conti, alla Banca europea per gli investimenti e alla Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo.