A3-0093/94
Risoluzione sulle relazioni tra l'Unione europea e gli Stati Uniti d'America
Il Parlamento europeo,
-vista la Dichiarazione del 22 novembre 1990 sulle relazioni fra la Comunità europea e gli Stati Uniti d'America,
-visto il trattato UE e soprattutto il suo titolo V,
-vista la proposta di risoluzione dell'on. Planas Puchades sulle relazioni tra l'Unione europea e gli Stati Uniti d'America (B3-0834/93),
-visto l'articolo 45 del proprio regolamento,
-visti la relazione della commissione per gli affari esteri e la sicurezza e il parere della commissione per le relazioni economiche esterne (A3-0093/94),
A.ritenendo che l'Unione europea e gli Stati Uniti d'America possono e devono dare un contributo importante all'instaurazione di relazioni eque e stabili nel mondo,
B.ritenendo che l'Unione europea, gli Stati Uniti e tutti gli Stati di diritto debbano contribuire ad instaurare un ordinamento di diritto e democratico a livello internazionale,
C.sottolineando che l'Unione europea e gli Stati Uniti rappresentano società che incarnano, anche nelle loro strutture, gli stessi principi, e sottolineando che in base ai loro principi costituzionali e alla firma della Dichiarazione universale dei diritti umani e di altre importantissime convenzioni internazionali, l'Unione europea e gli Stati Uniti hanno proclamato un fondamentale impegno verso la democrazia e i diritti umani, che li dovrebbe obbligare a comportarsi in modo esemplare,
D.convinto che l'Unione europea e gli Stati Uniti devono assumersi grandi responsabilità nella realizzazione di uno sviluppo durevole e di una crescita dell'economia mondiale nonché di una più equilibrata ripartizione della ricchezza,
E.ritenendo che i paesi dell'Unione europea e gli Stati Uniti, grazie alla cooperazione di tutti gli Stati partecipanti alla CSCE e degli Stati più coinvolti dell'Organizzazione del Trattato dell'Atlantico del Nord (NATO), possono contribuire positivamente, per quanto possibile in ambito ONU, alla promozione del benessere e alla salvaguardia e all'instaurazione della pace,
1.sottolinea nuovamente l'importanza della Dichiarazione del 22 novembre 1990 e delle consultazioni che si svolgono nel suo ambito su base permanente;
2.auspica che la Dichiarazione sia trasposta in una convenzione conformemente alle competenze dell'Unione europea, al fine di sottolineare la profondità e la perennità delle loro relazioni e ritiene che questa convenzione transatlantica debba abbracciare la totalità delle relazioni politiche, economiche e di sicurezza tra l'Unione europea e gli Stati Uniti;
3.dichiara che sia l'Unione europea che gli Stati Uniti, con il contributo della NATO e dell'UEO, devono continuare a svolgere un ruolo chiave nella promozione della sicurezza, in particolare in Europa; si compiace a questo riguardo della disponibilità degli Stati Uniti a mantenere in Europa un numero considerevole di truppe americane;
4.si compiace che durante il vertice della NATO del 10 e 11 gennaio 1994 sia stato tracciato il deciso profilo di un'identità europea di sicurezza e di difesa, nel cui quadro è stata segnatamente menzionata l'UEO;
5.vede nell'iniziativa Partnership per la pace intesa in forma creativa un importante strumento per forgiare, oltre agli accordi europei, relazioni di sicurezza tra l'Alleanza atlantica e i paesi dell'Est che possono fungere da elementi fondamentali dell'ampliamento della NATO onde ovviare in tal modo quanto prima, soprattutto per gli Stati dell'Europa centrale, alla lacuna nel settore della sicurezza;
6.chiede che entrambe le parti continuino a impegnarsi a favore del controllo degli armamenti, del disarmo e della non proliferazione delle armi di distruzione di massa e dei loro strumenti di trasmissione, tra l'altro mediante una proroga incondizionata e a tempo indeterminato del trattato di non proliferazione delle armi nucleari, una immediata attuazione della convenzione sulle armi chimiche, la fine degli esperimenti nucleari, il potenziamento del Missile Technology Control Regime (MTCR), il proseguimento dell'attività del COCOM, una corretta e completa applicazione della convenzione sulle forze convenzionali in Europa (CSE) e il controllo sulle esportazioni di armi convenzionali verso paesi terzi, e chiede agli Stati Uniti di promuovere la creazione da parte dell'ONU di un registro sul commercio internazionale delle armi;
7.ritiene che, in considerazione dell'incapacità del G7 ad aiutare l'Europa orientale economicamente o politicamente e per l'inerente inflessibilità e irresponsabilità politica dell'FMI e del G7 sia indispensabile che l'Unione europea, i suoi Stati membri e gli Stati Uniti d'America coordinino gli aiuti alla Russia e all'Europa centrale ed orientale, predispongano programmi di base comuni e la divisione dei compiti, imprimano un energico impulso all'effettiva attuazione amministrativa dei programmi;
8.rileva con soddisfazione che dopo 7 anni di negoziati l'Uruguay Round del GATT si è concluso felicemente; sottolinea tuttavia che sono ancora necessari considerevoli progressi in taluni settori, dove si è trovato solo un accordo di principio, in particolare per quanto riguarda i servizi finanziari, le telecomunicazioni, i contratti dei servizi pubblici, il trasporto marittimo;
9.invita il Consiglio a instaurare un dialogo trilaterale fra gli USA, il Giappone e l'UE, evitando tuttavia pratiche degli scambi manovrati e della divisione del mercato;
10.invita il Consiglio, in vista del ruolo svolto dagli USA nell'ambito della cooperazione nella zona del Pacifico, a istituire un dialogo regolare ed efficace fra l'UE e la Conferenza per l'economia della zona asiatica del Pacifico (APEC);
11.chiede che l'Unione europea e gli Stati Uniti collaborino all'attuazione della Dichiarazione di Rio de Janeiro sullo sviluppo sostenibile e all'ambiente come pure alla applicazione del rapporto "Our Common Future";
12.sottolinea che l'Unione europea e gli Stati Uniti devono lavorare congiuntamente per il successo dell'attuazione dell'Accordo di Washington del 13 settembre 1993 tra Israele e l'Organizzazione per la liberazione della Palestina (OLP) in tutti i suoi aspetti;
13.ritiene che tale Accordo debba essere seguito da trattati di pace tra Israele e i suoi vicini, da accordi sulla cooperazione regionale e da nuovi e coordinati accordi di cooperazione tra l'Unione europea e i suoi interlocutori in Medio Oriente e nella regione mediterranea;
14.chiede all'Unione europea di porre in risalto l'importanza di sviluppare i contatti con gli Stati Uniti nel settore della cultura e dell'istruzione e di ampliare la portata degli esistenti programmi di scambio, quale ad esempio il programma Fulbright;
15.sottolinea la necessità di rafforzare la delegazione del Parlamento europeo per le relazioni con gli USA al fine di migliorare i rapporti fra gli organi e le istituzioni che partecipano al processo legislativo, soprattutto il Parlamento europeo, la Camera dei Rappresentanti statunitense, il Senato e la Commissione affinché tale dialogo consenta altresì contatti adeguati a livello di comitati di esperti;
16.chiede che i membri europei di detta delegazione coordinino più proficuamente le proprie posizioni;
17.stima necessario che la suddetta delegazione riferisca regolarmente alla commissione per gli affari esteri e la sicurezza affinché questa possa elaborare progetti di raccomandazione alla Commissione e al Consiglio dell'Unione europea previa approvazione del Parlamento europeo;
18.chiede alle autorità competenti degli Stati Uniti di decretare una moratoria sulle esecuzioni capitali, finché siano prese le misure giuridiche necessarie per abolire la pena di morte dall'ordinamento federale e dei singoli Stati;
19.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione e al Consiglio, nonché al governo e a entrambi i rami del Congresso degli Stati Uniti d'America.