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Parlamento Europeo - 24 marzo 1994
Bilancio per l'esercizio 1995 - I

A3-0138/94

Risoluzione sugli orientamenti relativi al bilancio 1995 (Sezione III -Commissione)

Il Parlamento europeo,

-vista la relazione della commissione per i bilanci (A3-0138/94),

A.considerando che il bilancio 1995, a differenza dei bilanci 1993 e 1994, sarà negoziato interamente nell'ambito del nuovo Accordo interistituzionale e delle relative prospettive finanziarie,

B.considerando che la decisione del Consiglio di aumentare le risorse proprie, portandole all'1,21% del PNL per il 1995, dovrebbe divenire operativa prima della fine dell'anno,

C.considerando che il PNL comunitario per il 1995 è stimato attualmente a 5963,8 miliardi di ecu, che il deflatore 1994-1995 è stimato all'1,8% e la crescita economica al 3,1%,

D.considerando che le prospettive finanziarie non prevedono stanziamenti per l'ampliamento e che questi ultimi saranno conteggiati previo adattamento delle prospettive finanziarie, in conformità dell'articolo 24 dell'Accordo interistituzionale,

E.considerando la necessità che il bilancio tenga conto del programma comunitario d'azione per l'ambiente e lo sviluppo durevole rispettoso dell'ambiente, il cui approccio e la cui strategia sono stati approvati dal Consiglio e dai governi degli Stati membri nella risoluzione del 1· febbraio 1993 nonché del piano d'azione adottato dal Consiglio europeo di Bruxelles del 10 e 11 ottobre 1993 alla luce del Libro bianco della Commissione e, in particolare, della sua sezione n. IV intitolata "Verso un nuovo modello di sviluppo",

1.ricorda che la procedura 1995 si svolgerà nel quadro delle nuove disposizioni stabilite dall'Accordo interistituzionale dell'ottobre 1993, segnatamente in materia di collaborazione interistituzionale (procedura ad hoc per le spese obbligatorie);

2.prende atto che le previsioni macroeconomiche indicano che non sarà possibile finanziare interamente il totale dei pagamenti previsto dalle prospettive finanziarie e che vi sarà un deficit di circa 320 milioni di ecu tra il massimale delle entrate delle risorse proprie e le spese delle prospettive finanziarie;

3.condivide con gli Stati membri la necessità del rigore di bilancio nell'attuale congiuntura economica, ma ammonisce il Consiglio che non tollererà tagli al bilancio comunitario per realizzare risparmi nei diversi paesi;

4.ritiene che tale deficit non dovrà ripercuotersi esclusivamente sugli stanziamenti dissociati ed è disposto a esaminare, nell'ambito del dialogo a tre previsto all'allegato II.A dell'Accordo interistituzionale, le modalità per assicurare il rispetto del massimale delle entrate;

5.ricorda le disposizioni del Trattato sull'Unione in materia di finanziamento della cooperazione nei settori degli affari interni e della giustizia e della PESC; invita il Consiglio ad avviare una procedura di concertazione relativamente all'iscrizione in bilancio di tali spese;

6.invita la Commissione e il Consiglio a procedere all'integrazione nel progetto preliminare e nel progetto di bilancio delle linee di bilancio del Trattato CECA con i corrispondenti importi;

7.sottolinea che l'articolo 24 dell'Accordo interistituzionale prevede che, in caso di ampliamento della Comunità, si proceda a una revisione delle prospettive finanziarie e che, pertanto, un'eventuale accelerazione del calendario dell'ampliamento dovrà tener conto della revisione delle prospettive finanziarie prima di iscrivere in bilancio gli stanziamenti necessari per l'ampliamento; invita le istituzioni a indicare tutti gli stanziamenti supplementari connessi all'ampliamento della Comunità da iscrivere a partire dal 1995;

In ordine all'agricoltura

8.deplora che la spesa agricola, nella sua evoluzione, continui a situarsi al limite della linea direttrice e rischi il superamento, senza che il Consiglio prenda alcuna misura concreta per ridurre le spese;

9.è preoccupato per le tendenze di taluni paesi a ridurre le spese comunitarie aumentando le spese nazionali; ritiene che una rinazionalizzazione della PAC rischi di introdurre elementi di distorsione della concorrenza;

10.invita la Commissione a presentare le previsioni di evoluzione della spesa su base settoriale, unitamente alle misure che intende adottare per evitare un superamento di tali previsioni settoriali;

In ordine ai Fondi strutturali

11.prende atto che le dotazioni dei Fondi strutturali registreranno un aumento significativo (+ 8%); deplora tuttavia il ritardo della Commissione nella presentazione dei programmi d'iniziativa comunitaria;

12.ricorda che tali programmi comunitari devono essere attuati, su iniziativa della Commissione, nei settori indicati dalla risoluzione del Parlamento contenuta nella risoluzione del 28 ottobre 1993 sul futuro delle iniziative comunitarie nel quadro dei Fondi strutturali ;

In ordine alle politiche interne

13.ritiene che, con la prossima adozione del Quarto Programma quadro di ricerca, si debbano assicurare nel 1995 stanziamenti adeguati a consentire un efficace avvio del Programma quadro nonché l'attuazione dei vari programmi specifici, che coprono ormai tutti gli aspetti della politica di ricerca della Comunità;

14.ritiene che occorra trovare una soluzione per programmi quali Thermie, che rivestono importanza fondamentale per la politica industriale dell'Unione europea;

15.ricorda di aver permesso nel bilancio 1994 il finanziamento di un'azione a favore delle PMI per incoraggiare la creazione di posti di lavoro che dovrebbe consolidarsi nel 1995 onde contribuire al rilancio dell'economia degli Stati membri;

16.ritiene indispensabile che nel 1995 venga intensificata la lotta contro la disoccupazione per rilanciare l'economia; condivide pienamente l'analisi e le soluzioni formulate nel Libro bianco presentato dalla Commissione; ritiene essenziale che le Istituzioni esplichino ogni sforzo per reperire sui mercati finanziari i finanziamenti necessari al varo delle iniziative in questione;

17.è disposto a iscrivere in bilancio tutti gli stanziamenti disponibili, pur nella consapevolezza che tali strumenti costituiranno solo una parte minima del bilancio; ritiene nondimeno che, nel quadro della procedura di bilancio, si debbano presentare delle proposte per attivare altri finanziamenti;

18.ricorda che le politiche comunitarie dell'istruzione, della formazione della gioventù e della cultura hanno una loro legittimazione nei nuovi articoli 125, 126 e 128 del Trattato CE, articoli che costituiscono pertanto il riconoscimento del contributo di dette politiche alla realizzazione dell'Europa dei cittadini, alla coesione economica e sociale e al rafforzamento dell'Unione europea; ritiene quindi che, per poter far fronte a queste nuove sfide, i numerosi programmi per l'istruzione e la gioventù, che scadranno nel 1994, debbano essere sottoposti a valutazione e costituire una delle priorità di bilancio per il 1995;

19.chiede alla Commissione di presentare in maniera trasparente gli stanziamenti da iscrivere a favore delle agenzie satellite della Comunità, onde poter valutare le attività svolte in rapporto alle risorse umane impiegate;

In ordine alle azioni esterne

20.ricorda che nel bilancio 1994 sono stati iscritti stanziamenti per finanziare delle azioni comuni decise dal Consiglio a titolo della PESC; è pronto ad esaminare le decisioni che il Consiglio prevede di prendere, nell'ambito del bilancio 1995, ai sensi del Titolo V del Trattato sull'Unione europea;

21.ricorda che l'Unione europea deve rispettare gli impegni assunti a Rio di aumentare i suoi sforzi nel settore della politica ambientale internazionale ad esempio per quanto riguarda la politica per le foreste tropicali;

22.intende mantenere lo sforzo finanziario a favore dei paesi terzi e, in particolare, a favore delle azioni delle ONG;

23.intende valutare i progressi compiuti dalla Commissione nell'esecuzione degli stanziamenti destinati ai programmi PHARE e TACIS prima di definire quale priorità attribuire a tali programmi;

In ordine alle spese amministrative

24.ritiene che la Commissione debba indicare come intende adeguare la sua organizzazione amministrativa in vista dell'ampliamento;

25.ricorda che nel 1995 si potrà continuare la politica di trasformazione di stanziamenti in posti solo a condizione che si registri un'effettiva riduzione del personale esterno;

26.ribadisce la sua volontà di completare il trasferimento nella parte A dei minibilanci per i Fondi strutturali e la ricerca;

27.ritiene che i progressi compiuti nel settore della cooperazione interistituzionale siano del tutto insoddisfacenti e invita la Commissione a presentare proposte concrete nell'ambito della procedura di bilancio 1995;

28.ritiene che le Istituzioni debbano concordare una politica immobiliare coerente e chiede al gruppo di lavoro interistituzionale sui problemi immobiliari di presentare una relazione nell'ambito della procedura di bilancio;

29.conferma il sostegno alle scuole europee e la sua determinazione a promuovere il loro sviluppo, in particolare per quanto riguarda:

-l'accoglienza di nuovi alunni a seguito dell'ampliamento della Comunità;

-la partecipazione degli Stati membri al finanziamento degli insegnanti a tempo parziale e una più precisa definizione degli obblighi finanziari dei paesi ospiti e delle autorità scolastiche;

-una riforma dei conguagli fiscali;

-il potenziamento dei centri di informazione e di consulenza per gli studenti e il finanziamento della formazione per gli insegnanti che si occupano volontariamente di consulenza;

-l'attuazione delle decisioni di bilancio per coinvolgere le autorità di bilancio nell'elaborazione del bilancio, l'abolizione delle pratiche di assunzione discriminanti e l'armonizzazione delle procedure di assunzione;

30.invita la Commissione a rispettare pienamente gli orientamenti delineati nel presente documento nell'elaborazione del suo progetto preliminare di bilancio per il 1995;

31.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione e al Consiglio.

 
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