A3-0137/94
Risoluzione sugli orientamenti relativi al bilancio per l'esercizio 1995 (Sezione I - Parlamento europeo, Sezione II (Consiglio), Sezione IV (Corte di giustizia), Sezione V (Corte dei conti), Sezione VI (Comitato economico e sociale e Comitato delle regioni)
Il Parlamento europeo,
-visto il proprio parere del 17 novembre 1993 relativo alla proposta di modifica del regolamento finanziario del 21 dicembre 1977 applicabile al bilancio generale delle Comunità europee ,
-vista la relazione della commissione per i bilanci (A3-0137/94),
A.considerando che la procedura di bilancio del 1995 per i bilanci amministrativi delle Istituzioni e degli organi comunitari è disciplinata dal Trattato sull'Unione europea e dalle prospettive finanziarie allegate all'accordo interistituzionale del 29 ottobre 1993 sulla disciplina di bilancio e sul miglioramento della procedura di bilancio ,
B.ritenendo che il Trattato sull'Unione europea comporti una nuova presentazione dei bilanci amministrativi di alcune istituzioni e alcuni organi comunitari,
C.sottolineando che nel bilancio 1994, adottato il 16 dicembre 1993 , non è stato interamente iscritto l'importo previsto alla rubrica 5 "spese amministrative" dove era disponibile un importo di 16.376.737 ecu,
D.ricordando che sono in corso negoziati tra l'Unione europea e gli Stati candidati all'adesione,
1.ritiene che, sulla base delle previsioni macroeconomiche che devono servire da quadro di riferimento per l'adeguamento e l'adattamento annuale delle prospettive finanziarie, l'importo disponibile della rubrica 5 "spese amministrative" dovrebbe registrare un aumento nominale di 218.000.000 ECU rispetto all'esercizio 1994, cioè un aumento del 6%; ribadisce la richiesta che venga presentato quanto prima un BRS 1994 allo scopo di evitare una gestione controproducente del bilancio del Comitato economico e sociale e di quello del Comitato delle regioni;
2.sottolinea peraltro che per tale valutazione concernente l'aumento delle spese occorre tener conto dell'evoluzione delle entrate disponibili e delle previsioni in merito alla comparsa di un deficit per l'insieme degli stanziamenti di pagamento necessari per il 1995 (complessivamente per tutte le categorie);
3.rileva che alcuni bilanci amministrativi, e in particolare quelli dei nuovi organi comunitari (Comitato delle regioni) potrebbero registrare un aumento delle esigenze per alcune spese, tra cui quelle immobiliari. Sottolinea tuttavia che tali richieste:
-saranno esaminate nel rispetto delle disponibilità della rubrica 5;
-sono subordinate alla presentazione di una scheda finanziaria che consenta di identificare il loro scadenzario basato su proposte razionali e stime plausibili;
4.ritiene pertanto necessario fissare priorità giustificate presso ogni istituzione e organo comunitario in modo da consentire all'autorità di bilancio di decidere operazioni pertinenti in occasione dell'esame del progetto di bilancio 1995; ricorda a tale riguardo che la sua commissione competente, in data 17 dicembre 1993, ha invitato l'insieme delle istituzioni e degli organi comunitari a presentare le loro previsioni pluriennali per il periodo 1995-1999;
5.precisa che la ripartizione geografica degli apparati amministrativi delle istituzioni degli organi comunitari nonché la creazione di nuovi organi in virtù del Trattato sull'Unione europea richiedono una valutazione delle esigenze in termini di superficie degli uffici per permettere l'occupazione ottimale degli immobili; invita di conseguenza le istituzioni e gli organi interessati a presentare i loro progetti di occupazione e di sgombero degli immobili;
6.conferma i progressi registrati in merito alla valutazione del funzionamento degli organi amministrativi mediante lo screening che costituisce un vero strumento di lavoro per l'autorità di bilancio; si riserva, di conseguenza, di esaminare le proposte sull'organigramma e la riorganizzazione dei servizi in seno a tutte le istituzioni e tutti gli organi comunitari sulla base delle relazioni elaborate in tal senso;
7.ricorda le azioni avviate in materia di cooperazione interistituzionale e invita le istituzioni e gli organi comunitari a definire con più precisione altri compiti o attività amministrative in questo campo;
8.ribadisce la propria richiesta concernente l'elaborazione di relazioni sulle condizioni di riciclaggio dei vari materiali, e in particolare della carta, utilizzati dalle istituzioni nonché le richieste al Comitato economico e sociale in merito all'elaborazione di una relazione concernente l'informatica e alla Corte di giustizia in merito all'elaborazione di uno studio di fattibilità per quanto riguarda la pubblicazione di repertori sul diritto comunitario e sulle decisioni nazionali in materia di diritto comunitario;
9.ricorda la propria risoluzione sulla politica del personale delle istituzioni comunitarie, in particolare per quanto riguarda la parte relativa all'assistenza parlamentare;
10.constata che è necessario un aumento dell'importo forfettario per gli assistenti palamentari;
11.ritiene che i negoziati sull'ampliamento dell'Unione europea devono comportare fin d'ora l'elaborazione di ipotesi di lavoro sulle incidenze finanziarie nei vari settori dell'attività amministrativa. Sottolinea tuttavia che gli stanziamenti della rubrica 5 "spese amministrative" non coprono attualmente gli effetti dell'ampliamento e ricorda inoltre le disposizioni dell'Accordo interistituzionale in vigore;
12.coglie l'occasione della prospettiva dell'ampliamento dell'Unione europea per sottolineare che le strutture amministrative delle istituzioni e degli organi comunitari devono dare prova di affidabilità e assicurare l'efficacia e l'indipendenza della funzione pubblica europea;
13.rileva i progressi registrati in materia di rafforzamento di una nomenclatura armonizzata e ribadisce il suo invito a perseguirli nell'ambito del bilancio del 1995;
14.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alle istituzioni e agli organi interessati e alla Commissione.