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Parlamento Europeo - 24 marzo 1994
Negoziati GATT

A3-0150/94

Risoluzione sulle raccomandazioni del Parlamento europeo alla Commissione in merito ai negoziati in seno al Comitato GATT per i negoziati commerciali su un accordo relativo a un programma di lavoro per il commercio e l'ambiente

Il Parlamento europeo,

-visti gli articoli 90, paragrafo 5 e 148 del proprio regolamento,

-vista la propria risoluzione del 22 gennaio 1993 sull'ambiente e il commercio ,

-viste le conclusioni della Conferenza da esso patrocinata sul commercio e l'ambiente (la conferenza "Per la definizione del pacchetto Verde") tenutasi in seno al Parlamento europeo il 7-9 novembre 1993 con rappresentanti delle Istituzioni dell'Unione europea, dei governi di molte parti contraenti del Nord e Sud del GATT e delle organizzazioni non governative,

-vista la decisione del Comitato GATT per i negoziati commerciali del 15 dicembre 1993 concernente l'adozione di un programma di lavoro sul commercio e l'ambiente nell'aprile 1994 durante la Conferenza ministeriale del GATT,

-visti la relazione della commissione per le relazioni economiche esterne e il parere della commissione per la protezione dell'ambiente, la sanità pubblica e la tutela dei consumatori (A3-0150/94),

A.compiacendosi vivamente per l'adozione del progetto di atto finale e della decisione sul commercio e l'ambiente presa dal Comitato per i negoziati commerciali il 15 dicembre 1993, e ritenendo che l'Uruguay Round sarà incompleto e pertanto non del tutto soddisfacente finché non sarà concordato un programma adeguato di misure volto a ovviare alle incongruenze fra la piena applicazione delle norme commerciali e la corretta e necessaria protezione e salvaguardia dell'ambiente mondiale,

B.considerando che tali incongruenze possono essere risolte solo su una base mondiale mediante accordi multilaterali compatibili con le norme fissate da un'Organizzazione mondiale del commercio (WTO) che operi correttamente in conformità con gli impegni stabiliti nel preambolo fra le parti contraenti interessate,

C.considerando che dovrebbe essere accolto con favore e pienamente riconosciuto l'impegno politico dei paesi industrializzati e in via di sviluppo a favore degli obiettivi dello sviluppo sostenibile come pure della protezione e della salvaguardia dell'ambiente mondiale, assunto mediante l'approvazione della decisione del Comitato per i negoziati commerciali in data 15 dicembre 1993; considerando inoltre che i paesi industrializzati e quelli in via di sviluppo condividono l'interesse a partecipare pienamente ai lavori della WTO e dei suoi organi sussidiari in tutti i loro aspetti,

D.considerando che l'istituzione di un Comitato permanente "orizzontale" sul commercio e l'ambiente in seno alla struttura WTO entro il 15 aprile 1994 è assolutamente necessaria non solo per garantire la compatibilità di tutte le azioni della WTO con l'impegno fissato nel suo preambolo relativamente alla protezione e alla salvaguardia dell'ambiente mondiale, ma anche per assicurare la ratifica parlamentare dei risultati positivi a conclusione dell'Uruguay Round, più in particolare nell'Unione europea e negli Stati Uniti d'America,

1.raccomanda alla Commissione:

a)di invitare la Conferenza ministeriale del GATT, che si riunirà nell'aprile 1994, a mettere a punto e adottare un programma di lavoro sugli scambi commerciali e l'ambiente che contempli tutti i settori seguenti, o il maggior numero possibile, nel rispetto delle scadenze:

-un programma esaustivo di misure quale seguito della Conferenza UNCED, soprattutto in termini di capitolo 2.22 del programma dell'agenda 21, della Convenzione sulla protezione della diversità biologica e del principio 12 della Dichiarazione di Rio;

-misure atte a garantire l'integrazione nel GATT delle Convenzioni di Montreal, Basilea e CITES e di tutte le altre convenzioni multilaterali equivalenti e volte a fissare orientamenti per gli aspetti connessi con gli scambi commerciali di future convenzioni multilaterali, ivi comprese in particolare quelle relative all'applicazione di strumenti fiscali per il conseguimento degli obiettivi ambientali su scala mondiale;

-la messa a punto di orientamenti e principi generali sugli aspetti relativi agli scambi commerciali di misure volte a promuovere lo sviluppo sostenibile in linea con la necessità di tutelare e salvaguardare l'ambiente;

-un programma esaustivo di misure volte a fissare i principi e i meccanismi istituzionali per l'integrazione in un sistema coerente di tutte le attività della WTO e dei suoi organi sussidiari relative all'ambiente e in particolare la fissazione di un comitato permanente per il commercio e l'ambiente nell'ambito dell'articolo IV, paragrafo 7, dell'accordo istitutivo della WTO;

-un riesame adeguatamente coordinato dell'articolo XX del GATT e dell'articolo XIV del GATS unitamente ad altre norme e discipline analoghe contemplate dalla WTO riguardanti la tutela e la salvaguardia dell'ambiente nonché la promozione dello sviluppo sostenibile e, ove necessario, la raccomandazione delle adeguate disposizioni e misure atte a garantire che le attività della WTO siano pienamente compatibili con tutti i suoi obiettivi;

b)qualora il tempo non consentisse l'inserimento nel programma di lavoro di tutti i summenzionati settori entro il 15 aprile 1994, si raccomanda di invitare la Conferenza ministeriale a mettere a disposizione i meccanismi adeguati per i rimanenti settori da includere nel programma di lavoro non appena ciò sia effettivamente realizzabile;

2.chiede a questo riguardo che la Commissione si ispiri ai seguenti principi:

-le clausole in materia di ambiente non debbono produrre alcun effetto protezionistico a favore dei paesi industrializzati;

-le clausole in materia di ambiente debbono essere accompagnate da un incremento dell'aiuto allo sviluppo;

3.riconosce che, per quanto il preambolo dell'accordo che istituisce un'Organizzazione mondiale del commercio costituisca la prima volta in cui il GATT abbia tenuto esplicitamente conto della necessità di proteggere e conservare l'ambiente nonché di promuovere lo sviluppo sostenibile nel sistema commerciale mondiale, esso non è sufficiente di per sé, ma occorre rafforzare notevolmente le clausole onde garantire il costante progresso dei risultati positivi dell'Uruguay Round mediante la ratifica parlamentare, particolarmente nell'Unione europea e negli Stati Uniti;

4.riconosce che molti degli ambienti più minacciati nel mondo sono situati nei paesi meno sviluppati ed esprime la convinzione che occorre coinvolgere pienamente in tali paesi tali nella protezione delle risorse mondiali; riconosce che il Sud nutre tradizionalmente il sospetto di una volontà di protezionismo da parte del Nord; tale sospetto deve essere superato se si vuole garantire la felice conclusione e applicazione di accordi globali e multilaterali sull'ambiente; riconosce inoltre che tale sospetto è cresciuto a seguito del ruolo predominante svolto dagli USA e dall'UE negli ultimi mesi di negoziato in seno all'Uruguay Round;

5.riconosce che il periodo transitorio tra la Conferenza ministeriale di Marrakesh e la creazione ufficiale della WTO costituirà una fase cruciale per la completa elaborazione del programma di lavoro sul commercio e l'ambiente e invita pertanto a istituire un comitato a norma dell'articolo IV, par. 7, dell'accordo WTO e a sospendere ogni azione di soluzione delle controversie relative a regolamenti o accordi nazionali o multilaterali in materia ambientale, fin quando i lavori del comitato ad interim non siano stati portati a termine e l'intero comitato nominato;;

6.insiste sul fatto che la prassi attuale in base alla quale le risorse comuni non sono regolamentate in alcun modo, a meno che non esistano trattati o accordi internazionali specifici, non può più essere tollerata; sollecita pertanto la conclusione di un accordo relativo ad una serie di principi sull'uso sostenibile e il corretto sfruttamento, sotto il profilo ambientale, di tutte le risorse naturali, valido in assenza di disposizioni specifiche multilaterali concordate tra i paesi, ivi compresi gli aspetti commerciali, che dovranno essere applicate dal GATT;

7.riconosce che niente in seno al GATT impedisce alle singole parti contraenti di mantenere il livello più alto di norme ambientali per quanto riguarda merci e servizi importati sul loro territorio; riconosce però anche che la certezza del diritto sarebbe di gran lunga maggiore se si applicasse la definizione di limitazione degli scambi contenuta nella nota al paragrafo 21 dell'accordo SPS, tra l'altro all'articolo 14 dell'accordo TBT e nel contesto della revisione dell'articolo XIV del GATS;

8.esprime il suo profondo rammarico per la debolezza dell'accordo ITTO sul legname tropicale concluso a Ginevra nel mese di gennaio e sollecita l'Unione europea a chiedere in seno all'ITTO norme più precise sulla sostenibilità e a rendere disponibili maggiori risorse di bilancio da destinare ai legni tropicali;

9.insiste affinché tutti gli organi sussidiari della WTO, e in particolare il Comitato per il commercio e lo sviluppo, si avvalgano della consulenza di un gruppo permanente di esperti autorevoli e indipendenti per le questioni di gestione dell'ambiente e delle risorse nel quadro della WTO.

10.ricorda alla Commissione, agli Stati membri e al Segretariato del GATT che, in conformità dell'articolo 228, paragrafo 3, del Trattato CE, l'accordo GATT richiederà, per essere debitamente ratificato, il consenso del Parlamento e li invita a trarre le necessarie conclusioni in ordine agli effettivi progressi che vengono compiuti in merito al programma di lavoro per l'ambiente e gli scambi commerciali;

11.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione, al Consiglio, ai governi degli Stati membri e al Segretariato GATT per l'ulteriore trasmissione ai governi o ai rappresentanti di tutte le parti contraenti del GATT.

 
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