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Parlamento Europeo - 19 aprile 1994
Prezzi agricoli

A3-0168/94

Risoluzione sulla valutazione e le prospettive della politica del settore lattiero nella Comunità

Il Parlamento europeo,

-vista la propria risoluzione del 12 marzo 1991 sulla politica comunitaria nel settore lattiero: valutazione e proiezioni ,

-viste le proposte di risoluzione presentate dagli onn.:

a)Woltjer sull'applicazione del regime delle quote lattiere (B3-0471/92);

b)Muscardini sulle problematiche connesse alla produzione lattiera (B3-0896/92);

c)Killilea e Lane sulle quote di latte e la diversificazione delle aziende agricole (B3-1062/92);

d)Muscardini sulla riduzione delle quote lattiere previste per l'Italia (B3-1266/92),

-visto l'articolo 148 del proprio regolamento,

-vista la relazione della commissione per l'agricoltura, la pesca e lo sviluppo rurale (A3-0168/94),

A.considerando che il regime delle quote lattiere ha fornito un contributo essenziale all'adeguamento del livello della produzione a quello dei consumi,

B.considerando che la relativa regolamentazione è stata riscritta e adattata, come da esso ripetutamente chiesto, e che la sua applicazione è stata prorogata fino all'anno 2000,

C.constatando che tutte le parti interessate, gli Stati membri, le organizzazioni di produttori e l'industria di trasformazione concordano sul fatto che il controllo della produzione lattiera deve essere provvisoriamente protratto,

D.considerando che l'attuale regime offre agli Stati membri il vantaggio di una maggiore flessibilità tanto nel settore della perequazione degli esuberi di produzione di cui si rendono responsabili i singoli produttori quanto sul piano dell'esecuzione di misure di miglioramento strutturale,

E.ricordando di essersi pronunciato ripetutamente contro qualsiasi rinazionalizzazione della politica agricola, con particolare riferimento alle norme di esecuzione del regime delle quote lattiere,

F.considerando che il regime è tuttora oggetto di frequenti adeguamenti tali da poterlo rendere nuovamente poco trasparente a breve scadenza e da renderne difficoltosa la corretta applicazione,

1.fa presente che è nell'interesse delle aziende lattiere che venga realizzato un equilibrio del mercato, il che consentirà di tenere sotto controllo lo smercio sovvenzionato e/o un limitato intervento e favorirà un nuovo stabilizzarsi del prezzo di mercato;

2.ricorda a tale proposito la necessità di una valutazione dinamica del rapporto domanda-offerta, incluse le conseguenze per le esportazioni degli impegni assunti sul piano internazionale, nonché dell'adozione di nuove misure sulla base dei risultati di tale valutazione;

3.constata che, dopo dieci anni, l'applicazione del regime in alcuni Stati membri lascia tuttora a desiderare, il che determina seri problemi in relazione all'esigenza di giustizia dei produttori degli altri paesi e accresce il problema della sovrapproduzione;

4.constata tuttavia che la Spagna, che ha aderito alla Comunità nel 1986, ha compiuto gli sforzi necessari per l'applicazione del regime delle quote;

5.ritiene che la maggiore libertà che gli Stati membri hanno ottenuto in materia di finanziamento delle misure di miglioramento strutturale abbiano condotto in taluni Stati membri a sfavorire ancor più i piccoli produttori; a tale proposito invita la Commissione a elaborare uno studio comparativo sui criteri oggettivi, proposti dagli Stati membri, cui i produttori devono soddisfare per chiedere l'attribuzione di quantitativi supplementari;

6.constata che il regime originario era imperniato su quantitativi di riferimento individuali e sul pagamento di un prelievo supplementare sulla base del superamento del tetto da parte dei singoli produttori e che esso è venuto trasformandosi in un sistema di quantitativi totalmente garantiti;

7.torna a ribadire che, in parte a causa della mancanza di direttive circostanziate, è venuta sviluppandosi una situazione, oltretutto tacitamente tollerata, che implica una sostanziale discriminazione tra i produttori dei vari Stati membri per quanto si riferisce al prezzo di vendita delle quote;

8.auspica che venga prestata un'attenzione particolare all'effetto di miglioramento strutturale a vantaggio delle aziende familiari;

9.sollecita la Commissione e il Consiglio a prorogare di quattro anni il regime provvisorio per i "Neue Länder", in modo da consentire ai capi di aziende e alle aziende lattiere di attuare i necessari adeguamenti strutturali;

10.rileva che sarà impossibile abolire il regime delle quote nell'anno 2000 senza avere preventivamente elaborato un metodo alternativo e appropriato tale da impedire che la produzione lattiera si accresca a dismisura; è necessario che venga reso noto quanto prima un eventuale regime nuovo o modificato in modo da consentire ai produttori di tenerne conto;

11.ritiene che, nel settore lattiero, l'attuale regolamentazione possa essere sostituita da un sistema misto basato su quote dei singoli produttori e che preveda, d'altro canto, la possibilità di immettere sul mercato mondiale limitati quantitativi di prodotto fuori quota e non sovvenzionati;

12.chiede alla Commissione di esaminare a breve scadenza con tutte le parti interessate in quale modo possa essere portato avanti un controllo della produzione in forma adeguata;

13.invita la Commissione a farlo partecipare attivamente alla preparazione delle misure che si applicheranno dopo il 2000;

14.invita il suo Presidente a trasmettere la presente risoluzione alla Commissione e al Consiglio.

 
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