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Parlamento Europeo - 20 aprile 1994
Valorizzare al massimo il mercato interno

A3-0188/94

Risoluzione sulla Comunicazione della Commissione al Consiglio su "Valorizzare al massimo il mercato interno": Programma strategico

Il Parlamento europeo,

-visto il programma strategico della Commissione delle Comunità europee sulla valorizzazione del mercato interno (COM(93)0632 - C3-0013/94),

-vista la relazione della commissione per i problemi economici e monetari e la politica industriale e i pareri della commissione giuridica e per i diritti dei cittadini e della commissione per i trasporti e il turismo (A3-0188/94),

A.accoglie favorevolmente la presentazione del programma strategico della Commissione ritenendo che costituisca la base per un efficace seguito del programma del 1992,

B.considerando che le varie iniziative della Commissione, pendenti ovvero solo presentate, contenute nel programma strategico dovrebbero anch'esse essere raggruppate nel testo e dotate di un calendario più preciso onde disporre di una chiara e pratica lista di riferimento che permetta di seguire i progressi compiuti nella realizzazione degli obiettivi del programma strategico,

C.ribadendo la propria proposta di conferire al programma strategico un maggior impatto pubblico assegnandogli un titolo quale "Portare a termine il '92", che si richiama ai successi del programma del 1992, e riconoscendo però che i suoi risultati devono essere ulteriormente consolidati,

Completamento del quadro legislativo

1.insiste affinché le 17 proposte pendenti del Libro bianco siano adottate entro il 1994 e chiede altresì che si compiano decisivi passi avanti relativamente alle norme sulla libera circolazione delle persone;

2.chiede alla Commissione di stabilire se i regolamenti siano effettivamente uno strumento giuridico più idoneo delle direttive e la invita ad adottare una decisione in tal senso;

3.ritiene, relativamente alla preparazione della nuova legislazione del mercato interno, che

-si possa ridurre al minimo la legislazione non necessaria conferendo la più ampia portata all'approccio relativo al mutuo riconoscimento delle regolamentazioni nazionali, nella misura in cui le relazioni annuali susseguenti dimostrino che tale approccio è efficace e che gli standard comunitari sono mantenuti ad un livello sufficientemente alto,

-la Commissione non dovrebbe tuttavia consentire che argomentazioni a favore della "sussidiarietà" la inducano ad astenersi dal presentare nuove proposte legislative ritenute necessarie,

-l'eventuale esigenza di tali nuove proposte dovrebbe essere espressa nell'ambito della relazione annuale sul mercato interno, e ciascuna proposta andrebbe valutata in termini della sua reale necessità, dell'impatto economico generale, nonché della proporzionalità e coerenza con altre misure;

Esigenza di una più intensa cooperazione amministrativa fra la Comunità e gli Stati membri

4.ritiene che la cooperazione amministrativa costituisca uno degli elementi fondamentali per assicurare il buon funzionamento del mercato interno, ma richiama altresì l'attenzione sull'imperativa necessità di istituire taluni sistemi di valutazione costante della stessa con i relativi indicatori di risultati;

5.ritiene che sia necessario sviluppare le reti di comunicazione e scambio di dati fra amministrazioni, chiede che si proceda con urgenza, in modo coordinato e progressivo, all'istituzione di una rete di posta elettronica;

6.chiede che siano potenziati tutti i sistemi per prevenire l'insorgere di nuovi ostacoli e barriere al mercato unico e per garantire la reciproca informazione relativamente a rischi gravi e immediati;

7.ritiene che, per il buon funzionamento del mercato interno, gli Stati membri dovrebbero essere non solo disponibili ad aiutarsi reciprocamente ma anche meno inclini a criticarsi l'un l'altro in caso di carenze;

Un mercato interno che garantisca un trattamento equo e uniforme al più alto livello possibile

8.insiste affinché il problema fondamentale che è alla base della mancanza di uniformità nell'applicazione delle norme del mercato interno sia affrontato risolutamente, onde garantire una maggiore equivalenza tra legislazioni nazionali, pratiche amministrative, controlli, mezzi di ricorso e risorse destinate alla gestione del mercato interno;

9.deplora, in particolare, i ritardi nella trasposizione della legislazione comunitaria in settori tanto importanti come il diritto delle società, la proprietà intellettuale e industriale, gli appalti pubblici e le assicurazioni; ritiene altresì necessario operare un controllo qualitativo, e non solo quantitativo, delle trasposizioni nazionali della legislazione comunitaria;

10.ribadisce l'importanza della pari efficacia dei mezzi di ricorso in tutti gli Stati membri. Accoglie con soddisfazione la pubblicazione del Libro Verde sull'accesso dei consumatori alla giustizia, che può costituire uno strumento per intraprendere iniziative valide in caso di possibili abusi degli operatori economici nei confronti dei consumatori e degli utenti; invoca tuttavia misure operative immediate in questo campo;

11.chiede uno sforzo ancora maggiore per una politica di qualità, certificazione, marchio e conformità;

Esigenza di un'assoluta trasparenza e informazione sulle questioni relative al mercato interno

12.chiede, ribadendone la necessità, un'informazione esatta ed esauriente dei cittadini e delle imprese su ciò che il mercato unico rappresenta per essi;

13.chiede maggiore decisione e agilità nei processi di codificazione di norme comunitarie relative al mercato interno che agevolino l'informazione del pubblico in generale e degli operatori economici e sociali in particolare; ritiene inoltre che le nuove proposte della commissione recanti modifica delle esistenti norme comunitarie dovrebbero sempre riportare il testo di base;

14.chiede la rapida adozione della proposta di decisione del Parlamento e del Consiglio che istituisce una procedura per lo scambio di informazioni sulle misure nazionali che derogano al principio della libera circolazione di merci all'interno della Comunità e di un'azione counitaria vigorosa in caso di misure nazionali non giustificate; chiede inoltre l'istituzione di procedure formali di notifica per nuove norme suscettibili di influire sui servizi;

Responsabilità democratica sulle questioni relative al mercato interno

15.decide di tenere ogni anno due dibattiti generali sul mercato unico, uno alla fine dell'autunno per esaminare le incidenze economiche, sociali, regionali, ambientali ecc. del mercato interno, e uno in primavera per studiare le questioni relative al mercato interno sollevate nell'ambito della relazione annuale della Commissione;

16.ritiene inoltre che i parlamenti degli Stati membri dovrebbero essere incoraggiati a chiedere alle rispettive amministrazioni nazionali di rendere conto delle questioni attinenti al mercato interno e che dovrebbero scambiarsi informazioni su qualunque problema che dovesse insorgere, sia tra di essi sia con il Parlmamento europeo;

17.ritiene che debbano essere istituite procedure volte ad assicurare una maggiore responsabilità democratica per l'esame rigoroso della legislazione derivata nonché di talune questioni a carattere non legislativo che rivestono un'importanza fondamentale per il futuro del mercato interno, come i progressi nell'elaborazione di norme da parte di organismi non comunitari quali CEN, CENELEC e ETSI;

Un mercato interno non burocratico

18.ritiene essenziale che il mercato interno comporti una riduzione, piuttosto che un aumento, della burocrazia e delle pratiche amministrative e che questa esigenza fondamentale sia regolarmente controllata dalle istituzioni comunitarie, dagli Stati membri e dai gruppi di interesse socioeconomico, in particolar luogo i rappresentanti delle PMI;

19.ritiene che in tale contesto sia prioritario esaminare l'esigenza di raccogliere dati statistici sul mercato interno e sulle relative modalità di raccolta; invita la Commissione a presentare proposte su come sia possibile dispensare le piccole e medie imprese dalla trasmissione di dati statistici;

Esigenza di una costante valutazione del mercato interno

20.ritiene che un sistema di valutazione del programma strategico, mediante indicatori di risultati precisi, gli consentirebbe, così come lo consentirebbe ad altre istanze, di controllare e verificare concretamente i progressi di tale programma.

21.chiede che la Commissione effettui periodicamente sondaggi d'opinione sufficientemente ampi e approfonditi sulla realizzazione del mercato interno presso le organizzazioni di consumatori e le organizzazioni padronali.

22.si compiace del fatto che la Commissione abbia accolto la proposta del Parlamento di conferire al Comitato economico e sociale la funzione di forum del mercato interno ma chiede un ulteriore sviluppo di questa iniziativa; è favorevole a un maggior uso dei centri Euro-info per il processo di valutazione e la copertura sistematica di impatti settoriali del mercato interno nell'ambito del panorama dell'industria comuniaria; sottolinea l'importanza dello studio che la Commissione si propone di effettuare entro il 1996 sulle implicazioni generali commerciali ed economiche del mercato interno, che farà seguito alla relazione Cecchini;

Esigenza di un più intenso coordinamento con altri obiettivi comunitari

23.sottolinea la fondamentale importanza di uno stretto coordinamento del programma strategico con altri obiettivi comunitari, in particolare quello della coesione economica e sociale;

24.ritiene inoltre che il programma strategico tratti solo superficialmente il miglioramento dell'ambiente econoico a favore dei consumatori; chiede uno studio approfondito delle interrelazioni positive o negative tra mercato interno e ambiente comunitario e mercato interno e politica della tutela dei consumatori;

Dimensione esterna del mercato interno

25.insiste affinché i controlli alle frontiere esterne siano efficaci e suscettibili di instaurare un clima di assoluta fiducia nel mercato interno, consentendo pertanto di sopprimere i residui controlli interni;

26.chiede che sia effettuato uno studio rigoroso sulla dimensione internazionale del mercato interno e sulla relazione in rapporto allo Spazio economico europeo, alla firma dell'Uruguay Round, all'attuazione del NAFTA e alle relazioni economiche privilegiate con i paesi dell'Est europeo e del bacino del mediterraneo;

27.chiede che all'apertura del mercato comunitario faccia riscontro l'apertura di altri mercati mondiali su una base di ampia reciprocità;

Adeguate risorse di bilancio

28.chiede che il programma strategico disponga di adeguate risorse di bilancio e di altro genere;

29.incarica il suo Presidente di trasmettere il presente parere al Consiglio e alla Commissione e ai governi e ai parlamenti degli Stati membri.

 
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