B3-0405, 0421, 0440, 0456, 0464, 0470 e 0486/94
Risoluzione sulla situazione nel Ruanda
Il Parlamento europeo,
A.inorridito per i combattimenti e i massacri in Ruanda, che sono costati la vita a varie decine di migliaia di persone, ruandesi e stranieri,
B.indignato per l'assassinio dei presidenti del Ruanda e del Burundi, Juvénal Habyarimani e Cyprien Ntaryamira, che hanno trovato la morte il 16 aprile 1994 in un attentato contro l'aereo che li trasportava di ritorno da un vertice dedicato alla ricerca della pace nei loro paesi,
C.preoccupato per il vicolo cieco e la situazione di guerra civile in cui è ora precipitato il paese e per la mancata applicazione del cessate il fuoco,
D.sconvolto dall'assassinio della signora Agathe Uwilingiyimana, Primo ministro del Ruanda, nonché di numerosi ministri, di caschi blu belgi e di militari francesi,
E.inorridito per la sorte riservata al personale ruandese operante per l'ONU e per le ONG,
F.considerando il mandato limitato dei caschi blu delle Nazioni Unite, che devono sorvegliare l'esecuzione degli accordi di Arusha ma non possono intervenire per porre fine ai massacri,
G.considerando che l'Accordo di Arusha, sottoscritto il 4 agosto 1993 dal governo del Ruanda e dal Fronte patriottico ruandese (FPR), aveva l'obiettivo di porre fine alla guerra civile e di avviare il processo democratico,
H.convinto fermamente che una riconciliazione nazionale non sarà possibile senza una soluzione negoziata e finché gli istigatori dei massacri non saranno assicurati alla giustizia;
I.riconoscendo il pesante onere cui devono far fronte i paesi vicini a causa del flusso di rifugiati che fuggono la violenza e preoccupato dai rischi di destabilizzazione che ciò può comportare,
1.presenta le proprie condoglianze alle famiglie delle vittime ruandesi e straniere;
2.condanna con la massima fermezza i combattimenti, i massacri di civili e le crudeltà alle quali si abbandonano truppe incontrollabili;
3.condanna l'attentato contro l'aereo presidenziale che ha causato la morte dei Presidenti del Ruanda e del Burundi così come l'assassinio del Primo ministro Agathe Uwilingiyimana e della sua scorta, formata da dieci soldati belgi delle Nazioni Unite;
4.sollecita un'inchiesta internazionale sull'attentato perpetrato contro i presidenti del Ruanda e del Burundi e sulle responsabilità per i massacri dei civili e le esecuzioni dei Caschi blu;
5.chiede l'immediato cessate il fuoco tra i belligeranti e un rapido avvio dei negoziati di pace nello spirito di riconciliazione nazionale che aveva condotto alla firma degli accordi di Arusha;
6.sollecita la piena applicazione dell'Accordo di pace sottoscritto a Arusha il 4 agosto 1993 dal governo ruandese e dall'insieme delle forze politiche ruandesi, fra cui il FPR, con l'obiettivo di porre fine alla guerra e di avviare il processo democratico;
7.chiede a tutti i firmatari dell'Accordo di pace di Arusha di rispettare le clausole di tale accordo e ritiene che solo la creazione delle istituzioni di transizione previste da tale accordo possa favorire una pace durevole nel Ruanda e nei paesi vicini;
8.invita il Consiglio dell'Unione e la comunità internazionale a venire in soccorso della popolazione ruandese e dei paesi vicini, che devono far fronte ai problemi relativi all'accoglienza dei profughi, e sottolinea la speciale responsabilità delle Nazioni Unite e dei loro Stati membri nel fornire asilo ai ruandesi che hanno collaborato con essi;
9.invita le Nazioni Unite a procedere senza indugio alla ridefinizione del ruolo e del mandato delle forze di pace chiamate a schierarsi nelle regioni a rischio al fine di controllare l'esecuzione degli accordi di pace e la protezione della popolazione civile;
10.chiede alla comunità internazionale e all'OUA di intraprendere tutte le possibili azioni a livello politico e diplomatico per porre fine ai massacri nel Ruanda e contribuire a riavviare il dialogo fra le comunità del paese in vista dell'applicazione dell'Accordo di Arusha;
11.invita il Consiglio a comunicare chiaramente che l'Unione non riconoscerà in nessun caso un governo imposto dalle forze che hanno provocato, sostenuto, perpetrato o prolungato il massacro;
12.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione, ai governi degli Stati membri dell'Unione europea, all'OUA, al governo del Ruanda e a tutti i firmatari degli accordi di Arusha.