B3-0406, 0424 e 0482/94
Risoluzione sulla minaccia alla vita di Taslima Nasrin e sulle violazioni dei diritti umani delle donne nel Bangladesh
Il Parlamento europeo,
A.considerando con costernazione che un'organizzazione autodefinitasi "Consiglio dei soldati dell'Islam" ha incitato all'omicidio della scrittrice del Bangladesh Taslima Nasrin, sostenendo che le sue opere sarebbero blasfeme,
B.riconoscendo che, a seguito degli interventi di International Pen e di Amnesty International, il governo del Bangladesh le ha assegnato una protezione di polizia ma considerando allo stesso tempo che occorre agire per punire chi ha emesso la sentenza capitale nei suoi confronti,
C.deplorando il sequestro del suo passaporto da parte delle autorità del Bangladesh e la messa la bando del suo romanzo "Lajja",
D.giudicando positivamente le proteste formulate per suo conto e a favore della pubblicazione delle sue opere da parte di eminenti intellettuali e scrittori del Bangladesh,
E.preoccupato per il numero crescente di "Fadwa" pronunciate da esponenti religiosi locali contro donne abitanti di villaggi, in violazione dei diritti umani garantiti dalla Costituzione del Bangladesh, che hanno già provocato la morte tragica di alcune donne innocenti,
F.allarmato dai recenti attacchi di organizzazioni fondamentaliste musulmane contro i programmi scolastici destinati ai poveri e alle donne dei villaggi, nonché contro altri programmi sociali attuati da organizzazioni non governative nelle zone rurali del Bangladesh,
G.allarmato per il numero crescente di casi di molestie e assassinî di donne sposate per il mancato adempimento delle richieste in materia di dote,
1.condanna con la massima determinazione la "Fadwa" contro Taslima Nasrin, così come contro tutte le altre persone;
2.condanna le misure di censura nei confronti delle opere di Taslima Nasrin, nonché l'uso deviato di tali opere da parte di forze fondamentaliste Hindu;
3.sostiene, in quanto istituzione democratica e rappresentativa, la libertà di espressione;
4.condanna tutti coloro che, stimolando l'odio o l'avidità, incitano all'assassinio delle persone con cui non sono d'accordo;
5.chiede alla Commissione europea e al Consiglio dell'Unione di ottenere dalle autorità del Bangladesh l'assicurazione che sono state effettivamente adottate le misure appropriate per salvaguardare l'incolumità della signora Nasrin, la sua libertà di circolazione, anche al di fuori delle frontiere dello Stato, e la sua libertà di espressione;
6.chiede al governo del Bangladesh di perseguire severamente tutti i tentativi di minacciare la vita e l'incolumità delle donne in nome di sentimenti religiosi e di identità culturali;
7.si appella al governo affinché adotti le misure necessarie per evitare che membri di ONG che cercano di migliorare la situazione sociale dei poveri delle zone rurali, in particolare delle donne, siano perseguitati e il loro lavoro sia distrutto dalle aggressioni dei fondamentalisti islamici;
8.chiede al governo del Bangladesh di evitare di adottare misure repressive contro esponenti del comitato Nirmul, guidato dallo scrittore Jiahanara Imam, e altre organizzazioni che, con mezzi di protesta democratici, si oppongono all'assassinio di studenti e di altri civili da parte di membri di organizzazioni islamiche;
9.sostiene la richiesta, formulata dal comitato Nirmul e da altre organizzazioni democratiche, di processare Golam Azam e altri esponenti di organizzazioni islamiche per i massacri da essi commessi durante il periodo dal marzo al dicembre 1971;
10.appoggia le riflessioni e le azioni del Consiglio mondiale degli scrittori e le sue iniziative concernenti, per esempio, la "cittadinanza di città" per gli scrittori in pericolo e chiede alla Commissione di valutare la possibilità di sostenere la sua prossima riunione che si svolgerà a Lisbona dal 28 settembre al 2 ottobre 1994;
11.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, ai governi degli Stati membri e degli Stati candidati all'adesione nonché al governo e al parlamento del Bangladesh.