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Parlamento Europeo - 21 aprile 1994
Bosforo:Incidente marittimo

B3-0442 e 0491/94

Risoluzione sull'incidente marittimo avvenuto il 13 marzo 1994 nello stretto del Bosforo

Il Parlamento europeo,

-viste le sue precedenti risoluzioni, l'ultima delle quali in data 21 gennaio 1993 sull'incidente della petroliera "Braer" ,

-vista la propria risoluzione del 16 settembre 1992 sui danni all'ambiente causati dalla fuoriuscita di petrolio dalle navi ,

A.considerando l'incidente marittimo tra due petroliere cipriote, "Le NASSIYA" e "SHIP BROKEN", avvenuto il 13 marzo 1994 nello stretto del Bosforo,

B.considerando che il bilancio di tale scontro è di 24 morti, 26 feriti e vari dispersi,

C.considerando le gravi ripercussioni sull'ambiente di questo tipo di incidenti in cui tonnellate di greggio vengono riversate in mare,

D.ricordando che i due stretti del Bosforo e dei Dardanelli sono costantemente attraversati da navi commerciali, navi da guerra e traghetti che si spostano da un lato all'altro della città di Istanbul, e che in alcuni punti essi hanno una larghezza di appena 700 metri,

E.ricordando che negli ultimi trent'anni gli incidenti nel Bosforo, nei quali sono rimaste coinvolte tanto petroliere quanto navi da guerra, hanno provocato la morte di più di 120 persone e inquinato il mare con migliaia di tonnellate di petrolio,

F.considerando i numerosi incidenti del genere degli ultimi anni, il più recente dei quali è avvenuto tra la Corsica e la Sardegna,

G.considerando le norme internazionali dell'OMI (Organizzazione marittima internazionale), la convenzione MARPOL, e le varie risoluzioni del PE in materia,

1.esorta il governo turco e gli Stati confinanti del Mar Nero ad adottare più rigorosi controlli di sicurezza nei confronti dei trasporti di petrolio e di merci pericolose attraverso gli stretti del Bosforo e dei Dardanelli;

2.ricorda le conseguenze ecologiche degli incidenti nel Mar di Marmara, nel Mar Egeo e nel Mar Nero e invita gli Stati confinanti a elaborare, attraverso un coordinamento internazionale, misure che prevengano eventuali incidenti;

3.chiede alla Commissione e al Consiglio di intervenire quanto più rapidamente possibile presso l'OMI, affinché siano adottate misure più severe di controllo del traffico marittimo e applicate in modo rigoroso le norme internazionali in vigore;

4.auspica pertanto un controllo assai rigoroso delle condizioni per la concessione della bandiera;

5.chiede che siano istituite e rafforzate rotte di sicurezza permanenti con pilotaggio obbligatorio o scorta di traffico pericoloso;

6.auspica che la comunicazione della Commissione "Per una politica comune sulla sicurezza marittima" costituisca la base di future convenzioni internazionali in materia;

7.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione, al Consiglio al governo turco e ai governi degli Stati membri.

 
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