A3-0180/94
Decisione che concede il discarico al Consiglio di amministrazione
del Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale
per l'esecuzione del relativo bilancio per l'esercizio 1992
Il Parlamento europeo,
-visto il trattato CE, in particolare l'articolo 206 del trattato CE,
-visti il rendimento dei conti del Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale nonché la relazione della Corte dei conti al riguardo (C3-0489/93),
-vista la decisione del Consiglio del 21 marzo 1994 (C3-0148/94),
-vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A3-0180/94),
1.prende atto delle seguenti cifre relative ai conti del Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale:
ESERCIZIO 1992ECU
Entrate10.623.587,86
1.Sovvenzione della Commissione10.491.722,30
2.Interessi bancari 126.302,67
3.Varie 5.562,89
Spese
1.Stanziamenti definitivi in bilancio10.838.000,00
2.Impegni10.623.587,86
3.Stanziamenti non utilizzati 214.412,14
4.Pagamenti 8.953.347,35
5.Riporti dal 1991 2.070.750,67
6.Pagamenti contro stanziamenti riportati 1.816.883,28
7.Stanziamenti riportati e annullati (5-6) 253.867,39
8.Riporti al 1993 1.670.240,51
9.Annullamenti (1-4-8) 214.412,14
2.prende atto che il Consiglio ha adottato il 30 giugno 1993 il nuovo regolamento finanziario del Centro; chiede a quest'ultimo di proseguire i suoi sforzi volti a conformare le sue procedure amministrative a tale regolamento;
3.sottolinea che la sovvenzione erogata dal bilancio delle Comunità europee deve essere versata ratealmente entro il 15· giorno di ogni trimestre e conformemente alle necessità effettive; chiede al Centro di far sì che le sue previsioni delle esigenze reali per ogni trimestre siano le più accurate possibili;
4.chiede al Centro di riferire, nel quadro della procedura di discarico relativa all'esercizio 1993, circa i suoi sforzi intesi a individuare la gamma più ampia possibile dei candidati idonei per i suoi contratti di studio;
5.chiede al Centro di riferire d'ora in poi al Parlamento ogni anno circa la sua gestione dei contratti di studio e invita la Corte dei conti ad estendere il suo rapporto annuale a questo settore;
6.prende atto che il Centro ha indetto un bando di gara per eseguire lo studio richiesto dal Parlamento nel 1993 per accertare fino a che punto il Centro adempie i suoi compiti statutari e raccomandare possibili miglioramenti, rimanendo in attesa di ricevere a tempo debito lo studio completato;
7.prende atto del livello relativamente elevato dei riporti di stanziamenti e del susseguente annullamento di tali riporti; suggerisce che la capacità del Centro di assorbire stanziamenti sia esaminata nel contesto del rapporto di cui sopra;
8.è contrariato nell'apprendere che un membro del personale del Centro è stato comandato a svolgere compiti della Commissione relativi al programma PHARE dal 1990 al 1992; rammenta che il compito del Centro è quello di fornire alla Commissione un sostegno nel settore della formazione professionale entro l'Unione europea; chiede pertanto alla Commissione e al Centro di non permettere in futuro che il personale del Centro sia assegnato a compiti che non corrispondano a questa descrizione;
9.ricorda che ai sensi delle nuove disposizioni finanziarie del Centro il Parlamento deve includere nelle sue decisioni di discarico una valutazione delle responsabilità della gestione di bilancio del Consiglio d'amministrazione nel corso dell'esercizio finanziario in questione; pertanto chiede alla Corte dei conti di garantire che i suoi controlli annuali forniscano le informazioni necessarie per consentire al Parlamento di adempiere a quest'obbligo;
10.concede al Consiglio di amministrazione del Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale, sulla base della relazione della Corte dei conti, il discarico per l'esecuzione del relativo bilancio per l'esercizio 1992;
11.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione al Consiglio di amministrazione del Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale, alla Commissione e alla Corte dei conti e di provvedere alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale (serie L).