A3-0182/94
Decisione che concede il discarico per l'esecuzione del bilancio del Parlamento europeo per l'esercizio 1992
Il Parlamento europeo,
-visto il proprio regolamento, in particolare l'articolo 166, paragrafo 3,
-visti l'articolo 77 del regolamento finanziario e l'articolo 13 delle norme interne relative all'esecuzione del bilancio del Parlamento europeo,
-visti il conto di gestione e il bilancio finanziario dell'esercizio 1992 ,
-vista la relazione annuale della Corte dei conti sull'esercizio finanziario 1992 ,
-vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A3-0182/94),
1.adotta gli importi definitivi dei conti del Parlamento europeo per l'esercizio 1992 che ammontano a:
Utilizzazione degli stanziamenti (in ecu)
Stanziamenti perStanziamenti riportati
l'esercizio 1992dall'esercizio 1991
Art.7, par.1, b)Art.7, par.1, a)
Stanziamenti589.370.975,00 57.083.175,84 -
disponibili
Impegni579.968.057,59 - -
contratti
Pagamenti478.485.870,84 49.564.484,84 -
effettuati
Stanziamenti
riportati al 1993:
- Art.7, par.1, b)101.482.186,75 - -
Reg. fin.
- Art.7, par.1, a) - - -
Reg. fin.
Stanziamenti da 9.402.917,41 7.518.691,00 -
annullare:
Bilancio finanziario al 31 dicembre 1992: ecu 109.728.515
Mense, bar, ristoranti e spacci (CBRS)
2.rileva che, con un certo ritardo, è stato posto rimedio alla maggior parte delle irregolarità verificatesi in passato in questo settore e, in particolare, che sta per essere aperto un conto anticipato al fine di integrare la gestione finanziaria del settore "CBRS" nell'ambito del sistema contabile ufficiale dell'Istituzione; insiste, tuttavia, affinché l'Amministrazione svolga un'inchiesta e riferisca rapidamente alla commissione per il controllo dei bilanci sulla questione aperta relativa all'eventuale obbligo fiscale per quanto concerne il personale locale adibito a questo settore e assunto in passato in altri paesi;
3.ritiene che sia necessario migliorare radicalmente il rapporto costo/rendimento della parte di questo settore gestita; incarica l'Amministrazione di indire bandi di gara nei tre luoghi di lavoro sulla base di un accordo contrattuale il più vantaggioso possibile per il Parlamento, e di ricorrere ad esperti esterni per l'elaborazione di questi bandi di gara e l'analisi delle offerte;
4.incarica l'Amministrazione di presentare un documento in tempo utile per la procedura di bilancio 1995 in cui vengano specificate e analizzate le sovvenzioni totali, dirette ed indirette, provenienti dal bilancio del Parlamento a favore del "CBRS" e siano formulate raccomandazioni volte ad aumentare in misura significativa la trasparenza al riguardo;
Inventario
5.rileva che nel dicembre 1993 è stata elaborata una nuova regolamentazione che disciplina gli inventari del Parlamento riguardanti i beni mobili, in attesa dell'esito della revisione dell'intero settore cui stanno attualmente lavorando esperti esterni che potrebbe comportare un ulteriore adeguamento delle norme; incarica l'Amministrazione di riferire alla commissione per il controllo dei bilanci in merito alle conclusioni di questa revisione; rileva inoltre che le attuali norme rendono i singoli utenti maggiormente responsabili rispetto al passato del materiale messo a loro disposizione; chiede pertanto che i singoli utenti ne vengano informati tempestivamente;
6.rileva che alcuni articoli, che non erano stati inseriti negli inventari del 1988 e del 1991, sono stati nel frattempo reperiti, insiste tuttavia affinché qualsiasi articolo che non è stato inventariato sia trattato in modo del tutto conforme al Regolamento finanziario; incarica l'Amministrazione di riferire alla commissione per il controllo dei bilanci sull'esito di entrambi gli inventari;
7.rileva altresì che l'Amministrazione intende affidare la compilazione dell'inventario per il 1994 a consulenti esterni e la incarica di riferirgli in merito a qualsiasi eventuale problema;
8.ritiene che il tetto di cui all'articolo 130 delle norme di attuazione per la registrazione nell'inventario sia fissato per il Parlamento europeo a 250 ecu, dal momento in cui la commissione per il controllo dei bilanci ritenga che siano in atto metodi adeguati per la tenuta e la custodia dell'inventario;
Furti negli uffici dei deputati
9.incarica l'Amministrazione di riferire alla commissione per il controllo dei bilanci, entro la fine di aprile 1994, in merito ai casi di furto avvenuti negli uffici dei deputati a Bruxelles da parte di dipendenti di una ditta di sicurezza esterna e su come questi incidenti sono stati risolti; chiede inoltre che alla commissione per il controllo dei bilanci siano fornite informazioni aggiornate su tutti gli altri casi di furto, specificando se si sono verificati negli uffici dei deputati o in altri uffici;
Indennizzo per il sistema "BUDG"
10.rileva che è stata ormai risolta la questione relativa alla domanda di indennizzo del Parlamento con riferimento alla mancata attuazione del sistema computerizzato di gestione contabile "BUDG", e che il risarcimento da parte degli appaltatori copre l'importo integrale delle spese versate dall'istituzione a terzi;
11.sottolinea, tuttavia, che il Parlamento non dispone ancora di un sistema di contabilità gestionale; incarica l'Amministrazione di esaminare con urgenza questo problema e di presentare un documento di opzioni in materia alla commissione per il controllo dei bilanci entro l'ottobre 1994;
Differenza tra le situazioni di cassa e contabilità
12.sottolinea che la differenza di 4.136.125 FB tra le situazioni di cassa e contabile, importo che è stato escluso dal discarico concesso per l'esercizio 1982, dovrà essere regolarizzata non appena la Corte di giustizia delle Comunità europee avrà preso una decisione definitiva sulla questione;
13.incarica l'Amministrazione a presentare una relazione alla commissione per il controllo dei bilanci entro la fine dell'aprile 1994 sulle origini del problema e sulla sua gestione fino a oggi;
Controllo delle spese di cui alla voce 3708
14.rileva che l'Ufficio di presidenza ampliato non ha risposto alla domanda, formulata nel paragrafo 18 del discarico dell'anno precedente ; richiama l'attenzione sul dilemma in cui la commissione per il controllo dei bilanci continua a dibattersi, essendo responsabile del controllo degli stanziamenti, di cui alla voce 3708, senza tuttavia disporre dei mezzi per farlo; incarica la Conferenza dei presidenti a risolvere questo dilemma, altrimenti la commissione per il controllo dei bilanci sarà costretta a rifiutare la responsabilità che le viene conferita in questo campo; invita la Corte dei conti ad esaminare, nel suo programma di lavoro, come assegnare la responsabilità per quanto riguarda il controllo di questi stanziamenti;
Decisione di non tener conto del rifiuto di visto
15.rileva che nel 1992 e nel 1993 l'autorità superiore del Parlamento ha preso alcune decisioni volte a non tener conto del rifiuto di visto del controllore finanziario senza ottenere prima una raccomandazione della commissione per il controllo dei bilanci, come richiesto dalla procedura in vigore; fa presente che questa procedura è destinata a garantire che l'autorità superiore disponga di una pluralità di pareri prima di prendere delle decisioni che possono avere conseguenze finanziarie di rilievo; sottolinea tuttavia che, ai sensi del Regolamento finanziario, la responsabilità esclusiva e indiscussa di tutte le decisioni di non tener conto del rifiuto spetta all'autorità superiore;
Creazione di cellule di bilancio
16.ribadisce il suo invito a creare cellule di bilancio decentrate, composte di personale specializzato nell'ambito di ciascuna Direzione generale e servizio autonomo, secondo le esigenze e sulla base del principio "meglio prevenire che reprimere"; ritiene pertanto che sarebbe inadeguata la cellula centrale che è stata proposta;
17.ritiene inoltre che tutti i funzionari preposti all'autorizzazione debbano seguire un corso di formazione adeguato alla loro funzione;
Storni di "raccolta" (virements de ramassage)
18.si rammarica per il fatto che sia stato tralasciato un importo di 85.000 ecu, di cui all'articolo 261 (STOA), che avrebbe potuto essere inserito negli storni di "raccolta" 1992 per rafforzare la linea 2000/3; esprime inoltre il proprio rincrescimento per il fatto che un importo di 885.747 ecu, che avrebbe potuto essere inserito negli storni di "raccolta" 1993, non sia stato incluso nel relativo capitolo di bilancio e che successivamente non sia stata formulata alcuna proposta per riportare tale importo al bilancio 1994;
19.incarica l'Amministrazione di adoperarsi maggiormente onde evitare in futuro un tale spreco di stanziamenti;
Cause dinanzi alla Corte
20.rileva che di recente il Parlamento, pur detenendo un buon record globale, non soltanto ha perduto alcune cause dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee, ma si è attirato anche forti critiche da parte del massimo organo giuridico dell'Unione europea; incarica pertanto l'Amministrazione, nel decidere se adire o meno la Corte, di dimostrare un livello di responsabilità e di giudizio compatibili con il ruolo del Parlamento quale autorità, insieme legislativa e di bilancio, dell'Unione europea;
Ricerca
21.rileva che l'Amministrazione ha presentato una relazione sulla strategia di ricerca dell'Istituzione e che un consulente esterno sta effettuando una revisione delle operazioni STOA; incarica la sua commissione per il controllo dei bilanci di esaminare la relazione interna insieme ai risultati cui è giunto l'esperto esterno nel contesto della procedura di bilancio 1995;
Riunioni al di fuori dei tre luoghi abituali di lavoro
22.insiste affinché si proseguano gli sforzi volti a ridurre le spese per le riunioni al di fuori dei tre luoghi abituali di lavoro in modo consistente e durevole, in particolare:
a)assicurandosi che riunioni esterne si tengano soltanto in luoghi dove già esistono le necessarie infrastrutture;
b)esaminando e avvalendosi di alternative alle soluzioni esistenti, quali delegazioni più snelle e missioni d'inchiesta su scala ridotta;
c)ad un livello più tecnico, garantendo una maggiore trasparenza di bilancio in questo settore (sia nell'imputazione delle spese che nella presentazione degli importi relativi al bilancio e alla sua esecuzione);
Debiti degli Stati membri nei confronti del bilancio del Parlamento
23.invita gli Stati membri a restituire prontamente l'IVA sulle merci e sui servizi forniti al Parlamento, se non ancora avvenuto; incarica pertanto la sua Amministrazione di richiamare immediatamente l'attenzione della commissione per il controllo dei bilanci sui problemi che si presentano in questo settore;
Gestione dei progetti riguardanti gli edifici del Parlamento a Bruxelles
24.si pronuncerà sulla gestione dei progetti relativi agli edifici a Bruxelles dopo che sarà reso noto il risultato delle deliberazioni sulla relazione destinata all'Ufficio di presidenza, che la commissione per il controllo dei bilanci sta attualmente elaborando sull'argomento;
* * *
25.dà discarico al Segretario generale per l'esecuzione del bilancio per l'esercizio 1992;
26.autorizza la concessione del discarico al contabile per l'esercizio 1992.