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Parlamento Europeo - 22 aprile 1994
Situazione ambientale negli Stati baltici (articolo 52 del regolamento)

A3-0230/94

Risoluzione sulla situazione ambientale nella Comunità di Stati indipendenti, negli Stati Baltici e in Georgia

Il Parlamento europeo,

-vista la risoluzione presentata dagli onn. Collins, Schleicher, Iversen e Amendola sulla situazione ambientale nella Comunità di Stati indipendenti, negli Stati Baltici e in Georgia (B3-1398/93),

-visto il proprio parere del 14 luglio 1993 sulla proposta di regolamento per un'assistenza tecnica per la riforma e il rilancio dell'economia nella CSI (TACIS) ,

-vista la propria risoluzione del 17 settembre 1993 sul Lago Baikal ,

-visto l'articolo 45 del proprio regolamento,

-avendo delegato, in applicazione dell'articolo 52 del regolamento, il potere di decisione alla sua commissione per la protezione dell'ambiente, la sanità pubblica e la tutela del consumatore,

-vista la relazione della commissione per la protezione dell'ambiente, la sanità pubblica e la tutela del consumatore (A3-0230/94),

A.consapevole del fatto che Russia e CSI hanno ereditato gravi problemi ambientali, per es. depositi di scorie nucleari, contaminazione chimica, impoverimento delle risorse naturali, cattiva gestione dei programmi di irrigazione e del patrimonio idrico, il che ha comportato rischi per la salute pubblica che sono stati ignorati dall'economia pianificata a livello centrale dell'ex Unione Sovietica,

B.consapevole della persistenza di questi problemi e del probabile peggioramento con l'ulteriore sviluppo economico programmato e dell'attuale assenza di un sistema gerarchico che consente comportamenti irresponsabili devastanti, per esempio, le foreste della Siberia, con conseguente perdita di biodiversità e riduzione della capacità di tali foreste di assorbire CO2,

C.consapevole dei problemi di smaltimento di scorie nucleari e di smantellamento di sottomarini nucleari nelle acque della ex URSS che stanno ora cominciando a interessare le acque internazionali,

D.consapevole del fatto che l'ex URSS e le regioni che la compongono sono carenti di quadri giuridici e istituzionali che consentirebbero l'attuazione di strategie adeguate nel settore dell'ambiente,

E.convinto che lo sviluppo economico dell'ex URSS debba assolutamente tener conto delle preoccupazioni ambientali se si vuole che la politica economica sia coronata da successo,

F.convinto inoltre che il rafforzamento di organizzazioni non governative nell'ex URSS sia un requisito importante per il formarsi di un'autentica società civile nel processo democratico,

G.consapevole del fatto che la delusione provocata, in seno alla comunità scientifica dell'ex URSS, dalla mancanza di efficacia dell'aiuto occidentale induce questi scienziati a ricercare compensi finanziari all'estero,

H.deplorando che il programma TACIS abbia operato dal 1991 al 1993 senza una dimensione ambientale nonostante si tratti di una delle esigenze specifiche del trattato CEE e del trattato sull'Unione europea,

I.constatando con soddisfazione che la nuova versione del programma TACIS, in vigore fino al 1995, ha attualmente una dimensione ecologica e consapevole che, nonostante i limiti definiti al proposito dagli Stati membri, il programma TACIS è riuscito a dedicare il 20% del programma regionale per il 1993 all'ambiente e sperando che questa tendenza positiva si manterrà e si rafforzerà,

J.deplorando che sia gli Stati membri della UE sia gli Stati destinatari della CSI non capiscano la stretta interdipendenza fra la riforma economica e la tutela ambientale e considerando quindi che compete alla Commissione adottare iniziative in tale settore,

K.considerando che dopo diverse discussioni e risoluzioni del Parlamento il commissario Brittan ha ora sottoscritto l'impegno a nome della Commissione di inserire una dimensione ambientale nel programma TACIS approvato nel 1993,

L.considerando che il programma TACIS ha permesso ai membri dell'ex parlamento russo, riuniti in seno al "Globe Russia", di operare efficacemente su questioni ambientali e sperando che ciò continuerà nell'ambito della nuova Duma (parlamento),

M.considerando che si è registrato un deplorevole indebolimento delle priorità ambientali in seno alla BERS, a livello sia di organizzazione che di progetti,

1.invita la Commissione a riconoscere l'importanza del principio di sviluppo sostenibile sia al di fuori che all'interno dell'Unione, in particolar modo nei programmi di assistenza economica come TACIS, che dovrebbero essere utilizzati come una possibilità per promuovere uno sviluppo economico rispettoso dell'ambiente e limitare al minimo l'uso di risorse naturali;

2.chiede alla Commissione e al Consiglio di escludere qualsiasi negoziato con l'Ucraina per quanto concerne il commercio di prodotti nucleari;

3.invita la Commissione ad attuare il suo impegno di creare un programma completo di formazione destinato a favorire una presa di coscienza, sul piano ecologico, dei funzionari impegnati nel programma TACIS, sia in termini di situazione ambientale nella CSI che di conseguenze ambientali di pratiche economiche non sostenibili;

4.chiede alla Commissione di sottoporre tutti i principali progetti del programma TACIS a controlli di carattere ecologico e far sì che i nuovi progetti e i progetti allo studio siano sottoposti a una valutazione di impatto ambientale prima di essere approvati;

5.chiede alla Commissione che la selezione delle imprese che rispondono ai bandi di gara relativi al programma TACIS sia subordinata alla condizione che tali imprese applichino, nei paesi interessati dal programma, le norme ambientali in vigore nella Comunità;

6.chiede che venga proseguita e rafforzata la cooperazione con la Russia, la Bielorussia e l'Ucraina onde migliorare gli aiuti e l'assistenza sanitaria alle popolazioni vittime dell'incidente di Cernobyl;

7.chiede inoltre che vengano concesse risorse sufficienti per consentire la realizzazione di studi indipendenti sul cancro della tiroide nei bambini e, più in generale, per provvedere al controllo degli effetti legati alle deboli dosi radioattive cui sono esposte le popolazioni;

8.invita la Commissione a far sì che i progetti pilota in campo ambientale, come, per esempio, il controllo dell'inquinamento che rischia di pregiudicare ulteriormente le risorse naturali dell'ex URSS in regioni come il lago di Baikal, le foreste siberiane, il lago di Aral, il Mar Nero e il Mar Caspio, tanto per citarne alcune, siano inseriti nei programmi approvati con le unità di coordinamento nazionale della CSI;

9.chiede alla Commissione di assistere i poteri legislativo ed esecutivo nell'ambito dell'ex Unione Sovietica aiutandoli a creare un sistema giuridico e amministrativo idoneo alla gestione dei problemi ecologici;

10.invita la Commissione a prendere in considerazione l'urgente necessità di invertire l'attuale tendenza di "fuga di cervelli" dall'ex URSS, soprattutto di coloro che operavano nel settore dell'ambiente, in quanto gli Stati dell'ex Unione Sovietica hanno un estremo bisogno di questi esperti per la ripresa economica;

11.chiede che la Comunità europea si avvalga della sua influenza per far sì che la selezione dei progetti di ricerca che saranno realizzati dal Centro internazionale per le scienze e la tecnologia (CIST) venga operata sulla base di criteri inerenti all'apporto di tali ricerche al miglioramento della qualità dell'ambiente e del benessere delle popolazioni;

12.invita la Commissione a sostenere il lavoro delle organizzazioni per la tutela dell'ambiente e di altre ONG, università e istituti che operano in questo settore nei paesi dell'ex URSS, in modo che queste organizzazioni siano nella migliore posizione per sviluppare le proprie capacità in questi settori relativamente nuovi per loro;

13.invita la Commissione, allorché avalla dei progetti, a promuovere la partecipazione delle istituzioni e degli esperti locali competenti in materia di ambiente;

14.chiede alla Commissione di vegliare a che tutti i programmi e i dispositivi che sta attualmente azionando, come il servizio di consulenza ai governi, il servizio di consulenza giuridica, il sistema di gemellaggio, il cofinanziamento, il programma TEMPUS, i seminari, il programma BISTRO, il "Senior Executive Service", siano intensificati e comprendano una dimensione dichiaratamente ecologica;

15.invita la Commissione, in collaborazione con i paesi partecipanti al progrmma TACIS, a definire un programma strategico per l'efficienza energetica, assieme a politiche collaterali per l'utilizzazione di energie rinnovabili, e per promuovere l'investimento nei risparmi energetici;

16.invita il direttore europeo della BERS a invertire la tendenza negativa delineatasi nell'ambito della Banca per quanto concerne l'ambiente; raccomanda che gli investimenti vengano effettuati sulla base della sostenibilità e chiede a tale proposito che la Commissione e la Banca appoggino l'insediamento della segreteria del Comitato preparatorio del progetto di Lucerna presso la BERS, onde assicurare la realizzazione degli obiettivi summenzionati;

17.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione, al Consiglio, ai governi e ai parlamenti della Comunità di Stati indipendenti, degli Stati baltici e della Georgia e alla Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo.

 
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