A3-0229/94
Risoluzione sulle nuove prospettive per la biomassa
Il Parlamento europeo,
-vista la sua risoluzione del 16 gennaio 1993 sulle energie rinnovabili ,
-visto il Titolo XV del Trattato CE e in particolare gli artt. 130/F, 130/G e 130/I,
-visto l'articolo 148 del suo regolamento
-avendo delegato, conformemente all'articolo 52 del suo regolamento, il potere deliberante alla sua commissione per l'energia, la ricerca e la tecnologia,
-visti la relazione della commissione per l'energia, la ricerca e la tecnologia e il parere della commissione per l'agreicoltura, la pesca e lo sviluppo rurale (A3-0229/94),
A.considerando che l'Unione è altamente dipendente per l'approvvigionamento di materie prime per la produzione di energia,
B.considerando l'enorme disoccupazione nelle campagne prodotta dalla riforma della PAC,
C.considerando che il fattore di creazione di posti di lavoro nelle biomasse è di 11 posti di lavoro per MW installato nell'Unione e 9,5 negli Stati Uniti,
D.considerando il positivo impatto ambientale delle biomasse se opportunamente gestite,
E.considerando che è di primaria importanza il coordinamento della ricerca e sviluppo tecnologico tra l'Unione e i paesi in via di sviluppo,
F.considerando lo sviluppo dell'efficienza degli impianti di produzione di energia elettrica a partire dalle biomasse, attualmente al 30-36%, estendibili al 40-45%,
G.considerando che la combustione a letto fluido, la pirolisi flash e la generazione diesel hanno raggiunto costi che impongono queste tecnologie sul mercato, tra 0,057 e 0,065 ECU/Kwh per impianti della potenza di circa 10 MW,
1.ribadisce che un corretto utilizzo delle biomasse favorisce la difesa dell'ambiente, l'occupazione e l'indipendenza energetica;
2.ritiene che il principale uso della biomassa sia la produzione di elettricità tramite gassificazione e conversione pirolitica di produzioni specifiche;
3.ritiene che la coltivazione a fine energetico debba innanzi tutto privilegiare i terreni aridi e non coltivati per l'alimentazione e comunque non debba essere intensiva ma estensiva e rispettosa dell'ambiente;
4.propone l'adozione, nell'ambito della nuova PAC, di un programma europeo per la ricerca e la dimostrazione dell'utilizzazione di colture a fini energetici;
5.è convinto che vadano perseguiti la ricerca e lo sviluppo industriale solo delle filiere che garantiscano un bilancio energetico altamente positivo;
6.esprime la sua più grande preoccupazione per l'accelerato sviluppo della tecnologica nipponica e statunitense, che già inizia a manifestarsi nel settore e potrebbe portare l'industria europea a un ruolo subordinato nel mercato mondiale;
7.ribadisce il contenuto del parere della commissione per l'energia e la ricerca sulla proposta di direttiva del Consiglio sui bicarburanti (COM(92)0036) ;
8.ritiene che per le potenzialità espresse dalla biomassa la BEI debba impegnarsi a proporre crediti agevolati per le installazioni di produzione elettrica;
9.si congratula con quelle imprese che hanno intrapreso la via della società mista "agricoltori/produttori d'elettricità", essendo questa la via migliore per garantire un reddito almeno decennale agli agricoltori e sicurezza d'approvvigionamento alle imprese produttrici d'elettricità;
10.ritiene che EUREC debba funzionare come Agenzia europa per le energie rinnovabili con lo scopo di
-stimolare la risposta del mercato;
-permettere il raggiungimento degli obiettivi di pentrazione del programma ALTENER;
-coordinare i progetti di tecnologia avanzata;
-collaudare e certificare le tecnologie;
-gestire le banche di dati;
-svolgere un ruolo di consulenza per la penetrazione delle tecnologie su scala regionale;
-trasferire tecnologie sulla base di un bilancio specifico da definire;
-organizzare mostre e campi dimostrativi per rimuovere le remore del mercato;
11.ritiene che la produzione di elettricità attraverso biomassa debba essere oggetto di specifici piani energetici regionali, basati su impianti ad alto rendimento termodinamico e che utilizzino turbine di tecnologia avanzata; a questo proposito deve essere previsto un progetto pilota per l'Unione, un progetto di autosufficienza elettrica basato sulla biomassa, un progetto su scala regionale in grado di rendere operativi strumenti industriali, finanziari, di trasferimento tecnologico, tecnico-scientifico, di formazione, cooperazione, controllo dell'impatto ambientale, di dimostrazione dei sistemi agro-energetici;
12.invita la Commissione a inserire nei suoi bandi di gara piani energetici regionali basati su impianti ad alto rendimento per la produzione di elettricità dalle biomasse;
13.invita la Commissione a svolgere la ricerca in materia anche sulla produzione di energia da produzione algale, riprendendo i progetti microalghe e macroalghe già sviluppati dalla DG XII nei primi anni '80, con la conseguente mappatura delle potenzialità produttive delle lagune e delle aree costiere del Mediterraneo e dell'Atlantico e lo sviluppo delle esperienze sulla conversione pirolitica;
14.ribadisce che è essenziale per dare giusto spessore all'iniziativa biomasse che la DG XII ristabilisca senza indugio alcuno l'unità "Biomasse" inspiegabilmente soppressa l'anno scorso;
15.invita la Commissione a predisporre programmi di R&S in tale settore con paesi terzi non europei;
16.deplora che il programma di ricerca "Agroindustria" sia stato gestito in maniera troppo subordinata alle esigenze della DG VI;
17.invita le amministrazioni delle istituzioni comunitarie a utilizzare la carta prodotta da piante a rotazione annuale quale risultato del progetto cofinanziato dalla Commissione due anni fa;
18.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, ai membri dell'Assemblea paritetica CEE-ACP, a Eurosolar, a EUREC e alla FEER.