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Parlamento Europeo - 22 aprile 1994
Relazioni tra l'Unione europea e il Vietnam

A3-0110/94

Risoluzione sullo sviluppo delle relazioni tra l'Unione europea e il Vietnam

Il Parlamento europeo,

-vista la proposta di risoluzione presentata dall'on. Tsimas sulle relazioni CEE-Vietnam (B3-265/90),

-vista la propria risoluzione del 12 settembre 1991 sulla situazione nel Sud-Est asiatico ,

-vista la propria risoluzione del 12 giugno 1992 sulle relazioni economiche e commerciali della Comunità europea con i paesi dell'Indocina ,

-vista la propria risoluzione del 29 ottobre 1993 sulle relazioni economiche e commerciali tra la Comunità europea e il Vietnam ,

-vista la propria risoluzione del 19 novembre 1993 sulla partecipazione della Comunità europea al Programma internazionale per il reinserimento dei fuorusciti vietnamiti rimpatriati ,

-visto l'articolo 45 del proprio regolamento,

-vista la relazione della commissione per gli affari esteri e la sicurezza (A3-0110/94),

A.considerando che il Vietnam, a causa sia della sua tradizione storica che dell'entità e del dinamismo economico della sua popolazione, svolge un ruolo essenziale non solo nella penisola indocinese ma anche nel Sud-Est asiatico,

B.considerando infatti il peso determinante della storia nell'attuale situazione del Vietnam, in particolare l'influenza che la minaccia cinese ha esercitato nei secoli sulla sua politica,

C.considerando che tale minaccia è lungi dall'essere spenta nel popolo vietnamita e che non è senza conseguenze per gli orientamenti diplomatici del Vietnam,

D.riconoscendo inoltre che i paesi sviluppati, in Asia, in America e in Europa, sono a vario titolo responsabili delle sofferenze patite dalla popolazione vietnamita,

E.tenendo conto in particolare del vivo sentimento che la guerra ha ingenerato nella coscienza collettiva del Vietnam nei confronti degli Stati Uniti,

F.sottolineando che dal 1945 il Vietnam ha lottato duramente per la sua indipendenza, ma deplorando che si registrino progressi ancora insufficienti verso la democrazia,

G.considerando che, dopo gli accordi di Parigi sulla Cambogia, il Vietnam ha optato per la coesistenza pacifica e che la sua principale preoccupazione sembra essere oramai l'ammodernamento del sistema economico, tramite l'introduzione dei meccanismi dell'economia di mercato e la sua effettiva integrazione nell'economia mondiale,

H.considerando che l'Unione europea, cui il Vietnam e altri paesi della regione sono legati in particolare attraverso vincoli culturali e storici, può validamente aiutare il paese a conseguire tali due obiettivi e che l'accordo di cooperazione che sarà prossimamente negoziato tra le due parti va appunto in questo senso,

I.compiacendosi dell'evoluzione positiva dell'intera regione dopo il ritorno della pace in Cambogia e osservando in particolare l'intensificarsi degli scambi economici tra i paesi del Sud-Est asiatico e gli sforzi di liberalizzazione economica in atto nel sud della Cina,

J.prendendo atto con soddisfazione che il governo degli Stati Uniti ha deciso, nonostante pressioni di politica interna, di rinunciare all'embargo contro il Vietnam,

K.compiacendosi dell'accordo di massima ora intervenuto tra il Vietnam e il Fondo monetario internazionale nonché dell'inizio della ripresa di contatti economici con Stati membri e con imprese dell'Unione europea,

L.considerando che il Vietnam, paese in transizione verso l'economia di mercato, è ben lungi dall'aver avviato le riforme politiche necessarie per creare i presupposti per la democrazia, benché si siano potuti rilevare alcuni progressi, per quanto incerti, in questo settore,

M.consapevole nel contempo che la transizione verso l'economia di mercato comporta inevitabilmente tensioni sociali che il Vietnam deve controllare, in modo da evitare ogni tentativo nostalgico che rimetterebbe in causa le conquiste, compresi gli ancora incerti progressi verso la democrazia e la tolleranza religiosa,

N.considerando che si deve tenere conto di tutto questo nello sviluppo delle relazioni tra l'Unione europea e il Vietnam,

O.ricordando infatti che "[lo] sviluppo e [il] consolidamento della democrazia e dello stato di diritto, nonché [il] rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali" costituiscono un obiettivo essenziale della PESC sancito nel trattato sull'Unione europea e che ogni significativo progresso in questo settore da parte del Vietnam favorirebbe l'evoluzione delle relazioni con l'Unione europea,

P.considerando a tale proposito che taluni interventi amministrativi delle autorità vietnamite recano pregiudizio alle libertà fondamentali, sono contrari ai principî iscritti negli accordi di cooperazione dell'Unione europea e indeboliscono quindi la posizione internazionale del Vietnam,

Q.considerando che la riva asiatica del Pacifico rischia di essere dominata da uno o più grandi paesi e constatando con soddisfazione che il Vietnam accoglie favorevolmente un impegno da parte di altri partner in grado di controbilanciarne la potenza,

R.considerando l'importanza geostrategica del Vietnam, paese situato in prossimità di una delle rotte marittime più battute del mondo,

S.considerando che l'Unione europea, di fronte ai grandi raggruppamenti economici regionali (ALENA e APEC) che vanno delineandosi, ha un chiaro interesse a esercitare un'influenza nella regione,

T.affermando che proprio il Vietnam può costituire un aggancio in tale contesto e che la sua posizione strategica nell'Asia del Sud-Est apporterebbe una dimensione nuova alla PESC qualora l'Unione europea giungesse a instaurare legami stretti con questo paese nonché con gli altri Stati della regione,

1.raccomanda vivamente all'Unione europea, sia nell'ambito della PESC che in quello della politica di cooperazione economica con i paesi asiatici, di sviluppare le sue relazioni con il Vietnam e di concludere rapidamente con tale paese i negoziati per un accordo di cooperazione come prima tappa nelle relazioni tra le parti;

2.chiede alla Commissione, tenendo conto della fine dell'embargo americano contro il Vietnam e della nuova situazione di concorrenza che ne deriva, di concludere urgentemente l'accordo summenzionato;

3.chiede che l'accordo di cooperazione in corso di negoziato con il Vietnam faccia esplicito riferimento ai principi della Carta delle Nazioni Unite nonché al rispetto dei diritti umani e dei valori democratici;

4.chiede, come ha raccomandato per ben tre volte senza che la Commissione vi abbia dato seguito, l'apertura immediata di una delegazione in tale paese e l'avvio di relazioni interparlamentari tra il Parlamento europeo e l'Assemblea nazionale vietnamita;

5.si attende che il Vietnam associ al suo programma di riforme economiche intese a instaurare le condizioni dell'economia di mercato le riforme politiche necessarie per poter entrare a far parte del gruppo delle "democrazie di mercato"; invita l'Unione europea e i suoi Stati membri a sostenere il programma di riforme del governo vietnamita, insistendo sulla necessità di portare avanti i cambiamenti sul piano dei diritti umani e delle libertà civili;

6.ricorda che, conformemente agli impegni dell'Unione europea, qualsiasi sviluppo deve operarsi nel contesto dello "sviluppo sostenibile", il quale implica la protezione sanitaria e sociale delle popolazioni, il rispetto dell'ambiente, nonché il sostegno ai mercati locali e alla ricerca dell'autosufficienza alimentare ed energetica; reputa pertanto che il programma di cooperazione allo sviluppo debba essere esteso a tali settori;

7.ritiene che lo sviluppo economico del Vietnam possa avere un effetto trainante sull'economia dei paesi limitrofi e che ciò consentirebbe di creare un sottogruppo regionale (Vietnam, Cambogia, Laos, Thailandia, Malesia, Singapore, Indonesia, Filippine e Brunei), capace di controbilanciare all'occorrenza altre potenze a tendenza egemonica;

8.auspica pertanto che il Vietnam aderisca quanto prima all'ASEAN, la qual cosa contribuirà all'instaurazione di un clima di reciproca fiducia con i paesi della zona e rafforzerà la stabilità nella regione;

9.è preoccupato dai problemi posti dalle zone marittime contestate attorno alle isole Paracel e Spratly e al Golfo del Siam e invita le parti interessate a ricorrere al negoziato o all'arbitrato piuttosto che all'uso della forza per risolvere tali controversie;

10.invita il Consiglio e la Commissione a studiare i molteplici aspetti dello sviluppo delle relazioni internazionali nella zona asiatica e a riferirgli in merito alle possibilità di espansione delle relazioni tra Unione europea e Sud-Est asiatico;

11.auspica che si instaurino le condizioni perché l'Unione europea, senza preclusione alcuna, sviluppi le sue relazioni con tutti paesi della regione, Indonesia compresa;

12.chiede che si rivolga particolare attenzione allo sviluppo degli scambi sul piano umano con il Vietnam, nei settori della cultura, degli scambi di studenti, della formazione dei quadri alle tecniche dell'economia di mercato, della cooperazione in ambito scientifico e tecnico nonché dello studio delle lingue degli Stati dell'Unione europea;

13.si compiace delle prime attività congiunte con ONG europee e sollecita le autorità del Vietnam a favorire le condizioni per un libero dialogo, in modo da intensificare gli scambi sul piano umano, nella prospettiva di una cooperazione a lungo termine vantaggiosa per entrambe le parti;

14.ritiene che l'Unione europea, in collegamento con le autorità vietnamite che devono mettere a punto un idoneo quadro giuridico per favorire gli investimenti stranieri, debba incoraggiare le sue imprese a realizzare delle "joint ventures" in Vietnam, data l'importanza di questo mercato di quasi 70 milioni di consumatori, che può successivamente fungere da testa di ponte per l'accesso ad altri mercati dell'Asia del Sud-Est, del subcontinente indiano e addirittura della Cina; ribadisce in tale contesto la summenzionata risoluzione del 29 ottobre 1993 sulle relazioni economiche tra la Comunità e il Vietnam;

15.si compiace in questa ottica delle iniziative degli Stati membri dell'Unione europea, che stanno intensificando le loro relazioni bilaterali con il Vietnam; rileva con interesse lo sforzo particolare compiuto dalla Francia per favorire la normalizzazione della posizione vietnamita nei confronti dell'FMI;

16.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione nonché al governo del Vietnam.

 
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