A3-0214/94
Risoluzione sulla valutazione dell'aiuto occidentale alla Comunità di Stati indipendenti
Il Parlamento europeo,
-viste le decisioni dei vertici del G7 di Houston (1991), Monaco (1992) e Tokio (1993) su un pacchetto multilaterale di aiuti alla Russia,
-viste le decisioni prese nelle riunioni del Consiglio europeo a Roma (dicembre 1990), Dublino (aprile 1991), Maastricht (dicembre 1991) ed Edimburgo (dicembre 1992) sull'aiuto comunitario alla Russia,
-vista la propria risoluzione del 17 gennaio 1992 sulla fornitura di prodotti agricoli alle popolazioni di Mosca e San Pietroburgo ,
-vista la propria risoluzione del 9 luglio 1992 sull'aiuto comunitario di urgenza ai nuovi Stati indipendenti dell'ex Unione Sovietica ,
-vista la propria risoluzione del 9 luglio 1992 sulla cooperazione economica tra la CE e la Comunità di Stati indipendenti ,
-vista la propria risoluzione del 18 gennaio 1994 sulla Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS) ,
-vista la propria risoluzione del 9 febbraio 1994 su Kaliningrad (Königsberg), un'enclave russa nella regione baltica: situazione e prospettive dal punto di vista europeo ,
-vista la propria risoluzione del 14 luglio 1993 sulla revisione del regolamento di base del programma TACIS ,
-visto il nuovo regolamento per il programma TACIS adottato dal Consiglio nel luglio 1993 nonostante la reiezione del PE ,
-visti i negoziati in corso volti alla conclusione di un accordo di partnership con la Russia e in seguito con altre repubbliche della CSI,
-vista la proposta di risoluzione dell'on. Robles Piquer sulla valutazione dell'aiuto occidentale alla CSI (B3-0136/93),
-visto l'articolo 45 del proprio regolamento,
-vista la relazione della commissione per le relazione economiche esterne (A3-0214/94),
A.considerando che nell'attuare le decisioni dei vari vertici del G7 i progetti bilaterali e multilaterali per la fornitura di aiuti devono tener conto sia delle esigenze determinate dalla situazione politico-economica nelle singole repubbliche della CSI sia della molteplicità di interessi e di possibilità di aiuto da parte dei paesi donatori,
B.considerando che incombe alle repubbliche della CSI la responsabilità della riuscita delle riforme politiche ed economiche, le quali vanno sostenute stabilizzando le istituzioni democratiche e riformando decisamente l'economia ma anche lottando contro la corruzione e la criminalità,
1.sottolinea l'interesse vitale dell'Unione europea e degli altri paesi occidentali industrializzati al successo del processo di riforma nelle repubbliche della CSI e quindi alla loro stabilità interna ed esterna, che subirebbe un grave colpo qualora il processo di riforma dovesse fallire;
2.ritiene l'apertura dei mercati occidentali assai importante e chiede, perché l'aiuto occidentale sostenga con maggiore efficacia il processo di riforma, che gli scambi con i paesi occidentali vengano liberalizzati su base negoziale, in particolare aprendo i mercati dell'UE, e sottolinea che è fondamentale incentivare il mercato interno delle repubbliche della CSI grazie alla garanzia offerta da un sistema intraregionale di compensazione;
3.ritiene che la stabilità politica e migliori condizioni generali sul piano macroeconomico siano decisive per il successo delle riforme e anche per l'efficacia della cooperazione e degli aiuti occidentali;
4.è preoccupato per la situazione economica generale nelle repubbliche della CSI e in particolare in Russia, la quale si trova in una fase di passaggio dall'economia centralizzata all'economia di mercato, in cui il vecchio regime non funziona più correttamente e non sono ancora totalmente instaurate le condizioni di funzionamento del nuovo;
5.sottolinea i deficit dei bilanci pubblici e la mancanza di una stabile regolamentazione monetaria e valutaria, di un'efficiente amministrazione economica e tributaria e di una magistratura affidabile; sottolinea parimenti le lungaggini delle procedure di autorizzazione, la crescente corruzione e la persistenza di numerosi ostacoli agli investimenti e invita le repubbliche della CSI a porvi fine intervenendo direttamente;
6.invita a riflettere sul fatto che esiste un fortissimo potenziale scientifico e tecnico nelle repubbliche della CSI, le quali sono in effetti paesi in via di ricostruzione economica e non paesi in via di sviluppo;
7.osserva che l'attuale aiuto dell'UE rappresenta il 78% dell'aiuto occidentale, ma che quest'ultimo resta assai limitato in termini assoluti;
8.constata che l'aiuto occidentale finora promesso, il quale rappresenta 85,5 miliardi di ECU in termini di potere di acquisto attuale, corrisponde all'incirca al volume di aiuti del piano Marshall dal dopoguerra, ma che diversamente dal piano Marshall non sono stati messi a disposizione sufficienti capitali di investimento;
9.auspica che, parallelamente ai programmi macroeconomici, il G7 garantisca la promozione di programmi aventi incidenza diretta sulla popolazione;
10.punta a tal fine su forme decentrate di cooperazione secondo il piano di aiuto all'autoassistenza tramite la partnership Est-Ovest, da eseguirsi a livello comunale e regionale in regioni selezionate;
11.ritiene politicamente e socialmente pericoloso, malgrado un ambiente sfavorevole sul piano politico, governativo e macroeconomico e malgrado la mancanza di sicurezza interna, il carente controllo statale e la deplorevole fuga di capitali, mettere in forse l'aiuto occidentale a sostegno delle repubbliche della CSI; ribadisce però che gli accordi in materia di aiuti con le repubbliche della CSI devono porre come pregiudiziale l'orientamento verso le riforme;
12.insiste sulla necessità che l'aiuto occidentale tramite l'FMI e la Banca mondiale si adegui alle condizioni del processo di trasformazione, che a favore del processo in questione vengano previste facilitazioni con maggiore generosità e non troppo a breve per poter avviare e attuare i necessari programmi di adeguamento delle strutture e sfruttare interamente le quote dell'FMI;
13.chiede che venga proseguito l'aiuto in caso di catastrofi e rileva il carattere eccezionale dell'aiuto alimentare per determinate regioni;
14.ritiene utile in agricoltura l'aiuto tecnico alla commercializzazione e alla distribuzione, pur nutrendo il timore che un approvvigionamento sufficiente della popolazione possa avere prospettive di riuscita durevole soltanto con la stabilità monetaria;
15.ritiene necessario proseguire l'aiuto medico sotto forma di rifornimenti di medicine e di consulenze ma chiede che l'aiuto medico avvenga d'ora in poi sotto forma di sovvenzioni e non più di prestiti;
16.chiede che vengano incrementati, sotto forma di sovvenzioni non rimborsabili, i fondi per migliorare la sicurezza dei reattori, per i programmi di risparmio energetico, per migliorare la protezione dell'ambiente e per evitare la cessione di armi nucleari e di materiale utilizzabile a fini bellici e che sia favorito lo sviluppo di fonti energetiche alternative nonché l'abbandono a lungo termine dell'utilizzo dell'energia nucleare a scopi civili;
17.chiede che venga modificata la politica creditizia degli istituti finanziari internazionali e che venga messo a punto un nuovo piano per il regolamento dei debiti a lungo termine; insiste inoltre che l'UE utilizzi maggiormente la sua influenza per dar vita nelle repubbliche della CSI a un ordine monetario e valutario stabile e a un sistema bancario e finanziario efficiente, soprattutto per incentivare una rete di piccole e medie industrie e di artigiani con una funzione trainante di tutto il processo di trasformazione;
18.ritiene i fondi per capitale di rischio del G7 idonei a creare piccole imprese e attività autonome, se essi verranno assegnati in base a una concentrazione regionale, a condizioni di credito accettabili e con un'ampia rinuncia a garanzie;
19.considera il fondo per le piccole e medie imprese, messo a disposizione della Russia dal G7 per un importo di 300 milioni di dollari americani, un notevole contributo alla creazione del settore privato e considera importante a tal fine concentrare i fondi su progetti pilota a livello regionale, potendosi versare a copertura dei rischi di cambio anche crediti d'esercizio in rubli o in valute forti, e chiede che fondi corrispondenti vengano messi a disposizione anche di altre repubbliche della CSI;
20.deplora che i 3 miliardi di dollari prospettati alla Russia dal G7 non abbiano ancora alimentato alcun fondo per mettere in piedi un settore privato;
21.ritiene importante la creazione in Russia di banche decentrate per lo sviluppo delle imprese e chiede che questa esperienza sia estesa ad altre repubbliche;
22.propone la creazione a livello dell'UE di un fondo di garanzia per l'investimento di capitali che assicuri parzialmente gli investimenti occidentali contro tutti i rischi di guerra e di catastrofe, ma anche contro rischi politici nella CSI, cui partecipino gli Stati membri dell'UE, che sia alimentato anche dal bilancio dell'UE e che dovrebbe essere abbinato al fondo per la privatizzazione deciso alla Conferenza del G7 di Tokio;
23.chiede a livello di UE un regime unitario di assicurazione pubblica dei crediti all'esportazione avente carattere di garanzia per forniture e prestazioni fuori dall'UE;
24.critica il fatto che l'impegno dell'industria europea si sia concentrato sulle esportazioni e chiede una maggiore disponibilità a investire nel rafforzamento di uno sviluppo industriale ecologicamente sostenibile;
25.vede nella messa a disposizione di capitale di rischio, soprattutto tramite la BERS sotto forma di partecipazioni, un avvio molto promettente alla promozione di nuove istituzioni e accoglie con soddisfazione la fondazione della Banca russa per il finanziamento di progetti, puntando sul fatto che con l'aiuto di quest'ultima vengano finalmente incentivati e prendano piede rapidamente i grandi investimenti privati, l'utilizzo dei fondi a disposizione della BERS e le importazioni di capitali esteri; chiede che nelle altre repubbliche della CSI si proceda a fondare istituti analoghi;
26.chiede che, quando la BERS procederà ad assegnare i fondi del programma TACIS per l'esecuzione di studi di fattibilità, essi non vengano distribuiti a pioggia bensì concentrati su poche regioni strutturalmente diverse (agglomerazioni urbane, regioni rurali, regioni miste);
27.accoglie con soddisfazione il potenziamento dell'infrastruttura di trasporto e di telecomunicazione grazie al collegamento delle reti transeuropee con i programmi PHARE e TACIS quale pregiudiziale per l'ampliamento degli scambi economici fra le due parti;
28.riconosce che nel frattempo la Commissione ha provveduto a soddisfare una parte dei criteri da esso fissati per lo sblocco dei fondi accantonati nella riserva del bilancio UE per il programma TACIS 1994, come, per esempio, l'impiego di fondi a finalità ambientali ed energetiche, l'avvio di un'integrazione della sicurezza nucleare e della riconversione degli armamenti, la messa a punto di programmi pluriennali, la trasparenza degli appalti, il coordinamento regolare fra i paesi donatori e l'elaborazione di relazioni semestrali, ed è quindi favorevole a uno sblocco dei fondi;
29.attribuisce particolare valore nell'utilizzazione dei fondi sbloccati per il programma TACIS, soprattutto per quanto riguarda il bilancio 1995, alle seguenti considerazioni che:
a)i fondi di bilancio non vengano più destinati all'impiego per brevi periodi di esperti occidentali privi della possibilità di verifica, perché ciò può mettere a repentaglio l'efficienza e la credibilità dell'aiuto occidentale,
b)i progetti siano eseguiti al livello, governativo o non governativo, che di volta in volta risulterà più idoneo e che si rinunci alla centralizzazione degli aiuti, così poco efficiente, ma chiede per contro la possibilità di un'informazione centralizzata e il massimo coordinamento,
c)vi siano un collegamento fra investimenti, o sostegno e consulenza alla creazione di attività autonome, di provenienza pubblica e privata e un miglior coordinamento fra la BERS ed il programma TACIS,
d)si tenga conto dell'importanza delle PMI per il processo di trasformazione e per la creazione di posti di lavoro, sia creata un'amministrazione pubblica efficiente, soprattutto nei settori economico, tributario, giurisdizionale, monetario e valutario, sviluppato un sistema privato di banche d'affari e creato un sistema economico privato incentivando in modo mirato le piccole e medie imprese, comprendendo in tale operazione l'infrastruttura vicina alla produzione nonché il miglioramento della formazione professionale,
e)venga ampliato il programma Democracy di TACIS, in coordinamento con altri paesi donatori, pur vedendo con favore il suo orientamento attuale e la sua flessibilità e maneggevolezza ai fini della formazione di una società civile soprattutto grazie alla promozione di organizzazioni non governative, e che si sottolinei l'importanza dei sindacati indipendenti e della libera stampa, il cui potenziamento va sostenuto più che mai,
f)vengano messi a punto programmi per la promozione di pari opportunità nella nuova società in formazione,
g)sia attenuata in quanto controproducente la richiesta di coinvolgere almeno due partner dell'UE, poiché in tal modo sfuggono alle repubbliche della CSI dei fondi che vengono utilizzati in occidente per coprire le spese di coordinamento, di amministrazione e di viaggio;
h)si incentivino ampiamente le iniziative private nelle repubbliche della CSI e si utilizzino le loro concrete esperienze e i loro contatti sul posto,
i)l'idea del partenariato venga estesa, al di là delle regioni e dei comuni, anche a rami e comparti economici, come del resto già deciso nel Vertice del G7 a Monaco, nonché alle associazioni e alle parti sociali,
j)vengano ulteriormente potenziate grazie a progetti concreti, le forme di partenariato fra UE e CSI a livello di enti locali e regionali miranti a migliorare l'efficienza dell'amministrazione,
k)i programmi TACIS e TEMPUS vengano meglio collegati fra loro, onde promuovere la qualificazione professionale e potenziare le risorse umane nelle repubbliche della CSI, nonché con altri programmi e facilitazioni, come consulenze governative, partenariati, cofinanziamenti, "Bistro", prestazioni di esperti; chiede la creazione di idonee strutture partecipative a livello regionale,
l)si inseriscano in tutti i programmi e in tutte le facilitazioni una componente di compatibilità ambientale e di risparmio energetico in tutti i casi necessari,
m)sia creata infine un'agenzia giovanile che operi fra UE e repubbliche della CSI per promuovere lo scambio di giovani;
30.chiede alla Commissione di trasmettergli, ancor prima della presentazione del progetto preliminare di bilancio 1995, una proposta per la prossima revisione del regolamento TACIS da effettuare l'anno venturo, la quale tenga adeguatamente conto delle richieste del Parlamento europeo;
31.chiede sostegno alla costituzione di società di sviluppo che riuniscano vari enti territoriali, aziende statali e private, Kolchos e Sowchos, associazioni e altre persone giuridiche e non giuridiche all'interno e all'esterno del paese;
32.fa rilevare come grazie a queste società di sviluppo possano essere portati avanti programmi di promozione a livello abitativo e lavorativo al pari della ristrutturazione di importanti settori previdenziali e assistenziali e come esse possano offrire alle iniziative in proprio e all'autoassistenza forme organizzative che lascino spazio sia alle peculiarità regionali ed etniche che all'impegno estero e alla partecipazione della popolazione;
33.considera del tutto insufficiente l'organico degli uffici della Commissione preposti all'esecuzione del programma TACIS rispetto ad altre missioni e chiede a questa, una volta esaurito tutto il personale in mobilità, di presentare all'autorità di bilancio proposte di aumento e di miglioramento della strutturazione dell'organico;
34.si dichiara a favore di un maggior coordinamento dell'aiuto occidentale, soprattutto fra FMI, Banca mondiale e BERS, d'intesa con l'aiuto dell'UE, soprattutto per quanto riguarda il coordinamento sul posto tramite le rappresentanze dell'aiuto bilaterale e multilaterale nonché la reciproca informazione su relazioni e risultati, onde evitare doppioni e ritardi;
35.incarica il proprio Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione, al Consiglio, ai governi degli Stati membri e ai governi delle repubbliche della CSI.