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Parlamento Europeo - 22 aprile 1994
Politica dei trasporti nell'Euregio Mosa-Reno

A3-0239/94

Risoluzione sulla politica dei trasporti nell'Euregio Mosa-Reno

Il Parlamento europeo,

-vista la proposta di risoluzione presentata dalla on. Dinguirard e altri, sulle carenze in materia di politica dei trasporti nell'Euregio Mosa-Reno (B3-1179/93),

-vista la sua risoluzione del 18 settembre 1992 sugli aspetti regionali della politica dei trasporti ,

-vista la sua risoluzione del 18 gennaio 1994 sul futuro sviluppo della politica dei trasporti ,

-visto l'articolo 45 del proprio regolamento,

-vista la relazione della commissione per i trasporti e il turismo (A3-0239/94),

A.considerando che, a norma dell'articolo 2 del preambolo del Trattato CE, la Comunità ha il compito "... di promuovere l'elevato livello di occupazione..., il miglioramento del tenore e della qualità della vita...", il che implica altresì la possibilità di spostarsi meglio da uno Stato membro all'altro, onde promuovere la libertà di circolazione dei lavoratori all'interno della Comunità,

B.considerando che l'Atto europeo è entrato in vigore il 1· luglio 1987, il che significa che il settore dei trasporti è stato inquadrato, più di quanto fosse avvenuto sino allora, nella politica comune dei trasporti,

C.considerando che, aggiungendo un apposito titolo (XII) al Trattato di Maastricht, si è inteso porre in risalto la rilevanza delle reti transeuropee, soffermandosi, in particolare negli articoli 129 B e 129 C, sugli obiettivi e gli strumenti dell'azione comunitaria oltre che sulla politica perseguita dalla Commissione in ordine alla costituzione e allo sviluppo di dette reti,

D.considerando che nel Libro Bianco della Commissione europea del 1992 si fa specifica menzione della necessità di raccordare le opere infrastrutturali nazionali degli Stati membri, ferma restando la preliminare presa di posizione del Consiglio europeo di Bruxelles,

E.considerando che i Consigli europei di Edimburgo e di Copenaghen hanno gettato le basi finanziarie dei progetti relativi alle reti transeuropee,

F.considerando che gli esistenti collegamenti bus-treno nelle regioni di confine denotano, perlopiù, disfunzioni e, non di rado, problemi relativi alle tariffe e agli orari e che, inoltre, l'integrazione dei sistemi ferroviari dei tre paesi confinanti dell'Euregio Mosa-Reno risulta tuttora quanto mai difficoltosa a causa dei diversi sistemi di tensione elettrica,

G.considerando che la Commissione si adopera per migliorare, grazie a progetti pilota, lo scambio transfrontaliero di informazioni relative ai trasporti stradali, promuovendo così la sicurezza,

1.ribadisce che l'Unione europea, per quanto attiene alla politica di concorrenza, deve accettare le sfide tenendo conto delle disparità regionali;

2.è convinto che l'attuazione del mercato interno dovrebbe oltretutto promuovere la coesione economica dell'Unione, ferma restando la necessità di evitare distorsioni di concorrenza;

3.deplora che si continui a non far nulla per migliorare i trasporti transfrontalieri nella Euregio Mosa-Reno, siano essi ferroviari, stradali, pubblici ovvero per vie navigabili;

4.richiama l'attenzione sul fatto che l'Unione oltre che coordinare dovrebbe imprimere impulsi e pertanto adoperarsi perché le infrastrutture non differiscano eccessivamente da uno Stato membro all'altro;

5.raccomanda l'adozione di provvedimenti tesi a promuovere un miglior coordinamento tra i responsabili della regione, d'intesa con la Commissione europea, in modo da incentivare l'occupazione grazie a un migliore spostamento al di là delle frontiere;

6.rileva che occorre promuovere iniziative tese a migliorare i problemi dei trasporti nell'Euregio Mosa-Reno, ferma restando la competenza degli Stati membri o dei relativi enti ovvero quella dell'Unione, all'insegna del principio di sussidiarietà, e sollecita una più attiva cooperazione fra i partner di detta euroregione e la Commissione europea;

7.raccomanda che venga risolto il problema dell'intasamento esistente attualmente sulla E-25 all'altezza di Maastricht, la qual cosa avrà effetti positivi sull'inquinamento ambientale, la congestione e lo sviluppo economico della regione; osserva che il clima degli investimenti ne risulterà migliorato e che allo stesso tempo verrà garantito uno scorrimento rapido e affidabile del traffico, con ripercussioni su un territorio ben più ampio dell'Euregio in questione;

8.reputa che per frenare la quota delle automobili nella crescita complessiva dei trasporti, risparmiando così l'ambiente, occorra incentivare forme alternative di trasporto come quello ferroviario, quello per vie navigabili interne e il trasporto combinato, migliorando i trasporti pubblici e promuovendo un più frequente uso della bicicletta da parte dei cittadini; all'uopo dovrebbero cooperare gli operatori industriali, gli enti locali, le associazioni turistiche oltre che gli enti rurali;

9.invita la Commissione europea a esperire studi sul miglioramento dei trasporti transfrontalieri nell'Euregio Mosa-Reno e a stanziare risorse tese a porre in atto detti miglioramenti e sollecita l'introduzione di autobus rapidi, sovvenzionati da INTERREG, per compensare la mancanza di collegamenti ferroviari diretti transfrontalieri;

10.raccomanda, al fine di ridurre l'inquinamento automobilistico nelle principali città dell'Euregio e contrastare gli intasamenti, di prevedere parcheggi al di fuori dei centri urbani, collegandoli con essi tramite pulmini gratuiti a uso di turisti e altri visitatori, sulla falsariga di quanto già avviene ad Aquisgrana;

11.è convinto che oltre che adeguare i trasporti pubblici si dovrebbero armonizzare gli orari dei treni, degli autobus e degli aerei, onde consentire di viaggiare senza ostacoli da uno Stato membro all'altro, e si augura che le tariffe dei servizi, degli autobus e ferroviari siano coordinati fra di loro, in sede intermodale e transfrontaliera; oltre che introdurre, per esempio, una tariffa che si basi unicamente sul numero di chilometri, si dovrebbero altresì sostituire gli autobus che collegano i rispettivi posti di frontiera con un autobus che li attraversa;

12.auspica che vadano intensificandosi i trasporti ferroviari e per vie navigabili di merci, poiché essi, oltre che rallentare l'inquinamento, risultano meno onerosi e più sicuri;

13.sottolinea la rilevanza sia del potenziamento della linea ferroviaria Heerlen-Aquisgrana sia del collegamento ferroviario Neerpelt-Weert, grazie al quale è valorizzato il Limburgo belga, e rileva che in questa regione non è accettabile un intensificarsi dei trasporti su gomma (auto o autobus) a causa dell'inquinamento ambientale, della congestione, dei rischi di incidenti oltre che dello spreco energetico e che da studi effettuati risulta un numero sufficiente di viaggiatori, ferma restando la bontà dei servizi; i costi del succitato collegamento potrebbero essere ripartiti fra gli enti nazionali, l'Unione e le aziende ferroviarie belga (SNCB-NMBS) e olandese (NS);

14.rileva che, pur costituendo un'alternativa rispettosa dell'ambiente per i crescenti trasporti automobilistici e aerei, una rete europea di treni veloci non deve nuocere alla funziona nodale delle linee ferroviarie secondarie (per esempio Vervier e Düren);

15.ritiene che le Fiandre debbano essere integrate in una moderna rete idroviaria europea e raccomanda pertanto l'ammodernamento del collegamento per via navigabile con i Paesi Bassi attraverso il Limburgo settentrionale, cui deve contribuire finanziariamente anche l'Unione europea;

16.raccomanda l'adozione di provvedimenti tesi a ridurre le soste e le attese alla chiusa di Ternaaien, un rilevante anello della rete europea di idrovie, onde snellire il trasporto di merci, destinato a crescere in futuro, e accelerare le operazioni di carico e scarico, incidendo così sui costi e sull'occupazione nella regione, e sottolinea al riguardo che per gli operatori l'affidabilità del collegamento è ancora più importante della rapidità;

17.invita, in tale contesto, a tener conto delle possibilità offerte dall'adattamento del tracciato della Mosa che renderebbe possibile ai grandi battelli che navigano sul Reno di raggiungere Liegi e Namur transitando per i porti di Rotterdam e Anversa;

18.rileva che, previa disponibilità del complesso di chiuse sulla Mosa, tenendo conto dei diritti da versare sul canale Albert e del divieto domenicale di navigare in detto canale, i trasporti via Mosa risultano vantaggiosi e pertanto dovrebbero essere soppressi sia i diritti da versare sia il divieto domenicale;

19.richiama l'attenzione sul fatto che il sovvenzionamento da parte dell'INTERREG di due aeroporti siti a meno di 50 km di distanza, nella stessa regione dove peraltro vigono diverse norme sulla rumorosità degli aerei, comporta distorsioni di concorrenza e pertanto è in contrasto con la politica dell'Unione;

20.rileva che nell'Euroregio Mosa-Reno il turismo costituisce un settore economico di rilievo che dá lavoro a non poche persone, con conseguente intensificazione del traffico automobilistico, e consiglia pertanto di definire una politica del traffico e dei trasporti che annetta un ruolo rilevante alla raggiungibilità dei centri turistici e ricreativi; sollecita al riguardo l'allestimento di una rete transfrontaliera di piste ciclabili, che denota carenze soprattutto nel Limburgo belga;

21.rileva altresì che la mancanza di informazione sulle possibilità di spostamento costituisce un notevole ostacolo per coloro che desiderano spostarsi da uno Stato membro all'altro e sollecita pertanto un sistema informativo con chiare indicazioni da ottenere agevolmente e rapidamente venendo incontro alle esigenze degli interessati;

22.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione e al Consiglio.

 
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