A3-0097/94
Risoluzione sulle relazioni economiche e commerciali tra la Comunità europea e il Pakistan
Il Parlamento europeo,
-vista la sua risoluzione del 12 marzo 1986 sulla conclusione dell'accordo per la cooperazione commerciale, economica e allo sviluppo tra la Comunità economica europea e la Repubblica islamica del Pakistan ,
-vista la proposta di risoluzione presentata dall'on. De Clercq sulle relazioni economiche e commerciali tra la Comunità europea e il Pakistan (B3-0623/93),
-visto l'articolo 45 del proprio regolamento,
-vista la relazione della commissione per le relazioni economiche esterne (A3-0097/94),
A.considerando che le relazioni economiche e commerciali tra la Comunità terminato e il Pakistan si basano dal 1986 sull'accordo commerciale e di cooperazione in principio nel 1991 ma da allora prorogato tacitamente su base annua,
B.considerando che attualmente il Pakistan non desidera concludere con la CE un nuovo e più esauriente accordo - un cosiddetto accordo della terza generazione - quale quello negoziato recentemente tra la CE e altri paesi della stessa regione, per esempio l'India e lo Sri Lanka,
C.considerando che la CE e il Pakistan nel settembre 1992 hanno avviato un dialogo politico al fine di integrare e promuovere le relazioni bilaterali,
D.considerando che il rispetto dei diritti dell'uomo e i principi democratici sono i principi fondamentali della cooperazione tra la CE e i paesi terzi,
E.considerando che la Commissione delle Comunità europee da molto tempo è rappresentata da una delegazione a Islamabad,
1.si compiace delle recenti elezioni parlamentari nel Pakistan e spera che il nuovo governo nel completare il mandato affidatogli dagli elettori sia in grado di garantire la stabilità politica quale requisito per migliorare la situazione economica dell'intera popolazione;
2.sottolinea che le relazioni commerciali tra la CE e il Pakistan si sono sviluppate soddisfacentemente negli ultimi 10 anni al punto che la CE è il più importante partner commerciale del Pakistan;
3.riconosce che gli interessi commerciali del Pakistan con la CE si concentrano soprattutto nel settore dei tessili, che sono soggetti a un accordo tessile bilaterale che consente alla CE di applicare restrizioni quantitative sulle importazioni dal Pakistan;
4.prevede che l'accordo commerciale bilaterale sui tessili e l'abbigliamento sarà sottoposto a revisione in base a un accordo globale GATT attualmente in via di negoziato nell'ambito dell'Uruguay Round che disporrà l'eliminazione graduale delle restrizioni quantitative e l'integrazione di questo settore in regolamenti GATT riveduti e potenziati;
5.si rallegra del fatto che il Pakistan abbia recentemente ridotto in modo notevole, su base autonoma, i propri dazi in modo da integrare maggiormente la propria economia nei mercati mondiali;
6.spera che questa riduzione, insieme a quelle ancora in via di negoziato tra tutte le parti contraenti GATT, porterà a un aumento notevole ed equilibrato dei flussi commerciali bilaterali che fino a oggi risultavano eccedentari per la CE;
7.apprezza il ruolo positivo svolto dal Pakistan nel corso dei negoziati GATT recentemente conclusi;
8.sottolinea in tale contesto l'importanza politica ed economica del Pakistan quale potenziale elemento stabilizzatore nel processo di trasformazione della regione dell'Asia centrale, in particolare delle repubbliche islamiche dell'ex Unione Sovietica, soprattutto tramite la rinnovata e ampliata Organizzazione per la cooperazione economica (ECO);
9.sottolinea pertanto gli aspetti d'importanza strategica di una maggiore impegno economico delle imprese comunitarie nel Pakistan sotto forma di joint ventures o di investimento estero diretto;
10.invita la Commissione a esaminare la possibilità di una cooperazione più stretta con le comunità pakistane che vivono nell'Unione europea, in particolare nel Regno Unito e in Danimarca, la cui esperienza e capacità commerciali possono servire da ponte tra le due parti per intensificare i legami economici;
11.sototloinea che la CE sta fornendo al Pakistan aiuti tecnici e finanziari soprattutto rivolti amigliorarne l'infrastruttura materiale e umana, migliorando così le condizioni occupazionali che creano investimenti esteri diretti;
12.sollecita la Commissione a far uso di tutti i mezzi possibili previsti dall'accordo commerciale di cooperazione per appoggiare le iniziative del Pakistan volte a ristrutturare la propria industria al fine di ridurre la propria eccessiva dipendenza dai tessili;
13.ricorda che il Pakistan è membro dell'associazione dell'Asia del sud per la cooperazione regionale (SAARC) creata tra Bangladesh, Buthan, India, Maldive, Nepal, Pakistan e Sri Lanka nel 1985 per promuovere il dialogo politico e tutte le forme di cooperazione nella regione del sud asiatico;
14.appoggia pienamente questa forma organizzata e istituzionalizzata di cooperazione, che può contribuire a creare un clima di fiducia fra tutti i partner e stabilizzare la pace nella regione;
15.capisce comunque che, vista l'attuale situazione nella regione, particolarmente le tragiche condizioni del Kashmir, sono possibili unicamente progressi di carattere limitato specialmente nel settore della cooperazione economica ed è pertanto ancora più lieto delle recenti iniziative prese a Dhaka nel corso del settimo vertice SAARC del 10 e 11 aprile 1993 volte a ridurre gli ostacoli commerciali tra i suoi Stati membri sotto forma di una zona di scambio preferenziale dell'Asia del sud (SAPTA);
16.chiede alla Commissione di tener conto nelle proprie relazioni bilaterali con i paesi della regione di qualunque occasione per aiutare la cooperazione regionale;
17.ricorda che dopo la conclusione del'laccordo con il Pakistan la CE ha concepito un approccio più completo e sofisticato nei confronti di tutte le forme di cooperazione con i paesi terzi, quali quelle previste nei cosiddetti accordi della terza generazione conclusi con diversi paesi in via di sviluppo nel Sudamerica oltre che nell'Asia del sud;
18.invita pertanto le due parti (visto che l'accordo esistente è venuto a termine e viene esteso tacitamente su base annua) a esaminare sotto forma di colloqui esplorativi la possibilità di creare fondamenta più ampie e più appropriate a sviluppi futuri per le relazioni contrattuali tra la CE e il Pakistan;
19.riconosce l'impegno del governo pakistano di elevare il tenore di vita della sua popolazione lavorativa e pertanto invita la Commissione a esaminare metodi pratici di cooperazione per contribuire a migliorare le condizioni di lavoro del paese mediante scambi di esperienze e di esperti nel settore della sanità e della sicurezza;
20.si compiace dell'indicazione fornita dal governo pakistano circa la sua intenzione di intraprendere indagini sull'industria dei tappeti e invita la Commissione a esplorare modalità di collaborazione con le autorità pakistane per migliorare le condizioni di lavoro dei bambini in tale settore industriale;
21.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione, al Consiglio, ai governi degli Stati membri nonché al governo e al parlamento del Pakistan;