A3-0314/94
Risoluzione sulla formazione ecologica nell'industria, comprese le PMI
Il Parlamento europeo,
-vista la proposta di risoluzione presentata dall'on. Pronk sull'istruzione e la formazione dei lavoratori ai fini della prevenzione di incidenti ambientali e la sicurezza sul posto di lavoro (B3-0646/93),
-visto il trattato che istituisce la Comunità europea, e in particolare gli articoli 118 A e 130 R-T,
-vista la voce B3-4310 approvata dal Parlamento per il bilancio 1994,
-viste le conclusioni della valutazione dei progetti finanziati a titolo delle azioni comunitarie nell'ambito del Programma per l'ambiente "Valutazione mediante analisi descrittive delle esigenze in materia di formazione allo scopo di migliorare l'ambiente",
-visto l'articolo 45 del proprio regolamento,
-vista la relazione della commissione per gli affari sociali, l'occupazione e le condizioni di lavoro (A3-0314/94),
A.considerando il volume sempre crescente di normative e regolamentazioni in materia di ambiente e di condizioni di lavoro emanate a livello europeo e nazionale,
B.considerando che, malgrado un impegno notevole, molte aziende, e in particolare le piccole e medie imprese, incontrano difficoltà nell'introdurre nuovi metodi di produzione o adeguare quelli esistenti tutelando la salute e la sicurezza dei lavoratori e garantendo buoni standard ambientali in conformità della nuova legislazione,
C.considerando che l'applicazione della normativa è ostacolata per lo più dalla mancanza di conoscenze e competenze specifiche della forza lavoro in materia ambientale,
D.considerando che le autorità nazionali, regionali e locali si trovano di fronte al problema della mancanza di personale qualificato in grado di applicare, mantenere e controllare gli standard stabiliti in materia di ambiente e di condizioni di lavoro,
1.ritiene che, sulla base delle esperienze acquisite nell'ambito delle Azioni comunitarie in materia di ambiente e di condizioni di lavoro, si dovrebbe creare un nuovo quadro giuridico e finanziario che consenta alle imprese di soddisfare le esigenze di formazione della loro forza lavoro attuale e futura;
2.ritiene necessario mettere a punto un sistema che indichi le esigenze in materia di formazione dei diversi settori dell'industria, evidenziando nel contempo i problemi delle piccole e medie imprese;
3.raccomanda vivamente di ampliare le competenze del CEDEFOP e della Fondazione di Dublino, includendo nella sfera operativa di questi organismi anche politiche di formazione in materia d'ambiente, e di mettere a punto un nuovo programma da denominare Fondo di azione per la sicurezza in Europa (Safety Action Fund for Europe - SAFE) che avrà tra gli altri compiti quello di rispondere alle esigenze di formazione e informazione delle PMI per quanto riguarda la legislazione comunitaria in materia di ambiente e di condizioni di lavoro;
4.invita le parti sociali a promuovere e a disciplinare l'avvio di una formazione intra-aziendale e sul lavoro, prevedendo la possibilità di rendere la formazione nel settore dell'ambiente e delle condizioni di lavoro parte integrante degli accordi collettivi;
5.ritiene che le strutture di formazione a livello regionale, specialmente quelle a favore delle piccole e medie imprese, dovrebbero essere istituite sulla base di modelli integrati, anche per quanto riguarda la salute e la sicurezza, ispirandosi a quelli elaborati, per esempio, dall'Istituto olandese per le condizioni di lavoro (NIA);
6.chiede alla Commissione di presentare una proposta che tenga conto della presente risoluzione e di informare quanto prima il Parlamento europeo tramite una comunicazione che illustri la strategia indicata;
7.invita la Commissione a formulare la proposta in modo da poter far pienamente ricorso agli istituti specializzati negli Stati membri per individuare le esigenze in materia di formazione, definire i relativi requisiti e favorire lo scambio di conoscenze sui modelli, programmi e progetti esistenti in materia di formazione, al fine di poter rendere operativo, entro la metà del 1996, un programma di formazione in materia d'ambiente e di condizioni di lavoro a livello comunitario;
8.sollecita la Commissione a creare una task-force dei diversi settori dei suoi servizi competenti, che comprenda rappresentanti di tutte le DG interessate;
9.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione, al Consiglio, alle parti sociali, al CEDEFOP e alla Fondazione di Dublino.