A3-0263/94
Risoluzione sul progetto di comunicazione agli Stati membri che stabilisce gli orientamenti per i programmi operativi o per le sovvenzioni globali che essi sono invitati a proporre nel quadro di un'iniziativa comunitaria concernente la riconversione nel settore della difesa (KONVER)
Il Parlamento europeo,
-vista la comunicazione della Commissione agli Stati membri (COM(94)0046 - C3-0132/94),
-visti i regolamenti modificati dei Fondi strutturali, in particolare l'articolo 11 del regolamento (CEE) n. 2082/93 del Consiglio che costituisce la base giuridica per le iniziative comunitarie e l'articolo 3, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 2083/93 ,
-vista la propria risoluzione del 28 ottobre 1993 sul futuro delle iniziative comunitarie nel quadro dei Fondi strutturali ,
-visto il codice di condotta per l'attuazione da parte della Commissione delle politiche strutturali, in particolare il paragrafo 2 in cui si afferma che "sarà cura della Commissione, ogni volta che ciò sarà possibile, studiare le richieste del Parlamento onde tenerne conto prima della decisione su ogni iniziativa" ,
-vista la propria risoluzione del 15 luglio 1993 sull'impatto regionale della conversione dell'industria degli armamenti e dei siti militari nella Comunità ,
-vista la propria risoluzione del 28 ottobre 1993 sul progetto di bilancio generale delle Comunità europee per l'esercizio 1994 ( Sezione III - Commissione) (A3-0280/93) , e in particolare il paragrafo 8,
-visto l'accordo interistituzionale sulla disciplina di bilancio del 29 ottobre 1993 e le allegate prospettive finanziarie,
-visto il bilancio generale delle CE , e in particolare l'articolo B2-140 e il capitolo B0-40,
-viste le pertinenti disposizioni del proprio regolamento,
-visti la relazione della commissione per la politica regionale, l'assetto territoriale e le relazioni con i poteri regionali e locali e i pareri della commissione per i bilanci, della commissione per i problemi economici e monetari e la politica industriale, della commissione per l'energia, la ricerca e la tecnologia, della commissione per gli affari sociali, l'occupazione e le condizioni di lavoro e della commissione per i diritti della donna (A3-0263/94)),
A.considerando che esso ha dato avvio, attraverso una decisione di bilancio nel 1991 e 1992, ai programmi PERIFRA, intesi ad offrire assistenza alle regioni periferiche interessate da nuovi sviluppi collegati alla difesa, provocati dalla guerra del Golfo,
B.considerando che per i programmi PERIFRA sono stati stanziati complessivamente 90.000.000 ECU,
C.considerando il suo impegno continuo per offrire assistenza alle regioni interessate dall'evoluzione delle politiche di sicurezza internazionali e dalle conseguenti mutate condizioni delle industrie collegate alla difesa; tenuto conto che esso ha avviato, come seguito del programma PERIFRA, il programma KONVER quale iniziativa comunitaria disciplinata dalle disposizioni dei Fondi strutturali,
D.considerando che per l'esercizio 1993 la Commissione ha successivamente approvato, in conformità con le decisioni di bilancio e impegnando circa 100 milioni di ecu a titolo del FESR e 30 milioni di ecu a titolo del FSE, il programma ad hoc KONVER specificamente inteso a promuovere e a sostenere finanziariamente misure di conversione dell'industria degli armamenti e dei siti militari in regioni colpite da una riduzione della domanda di armamenti, al fine di diversificare il tessuto economico di tali regioni e di riconvertire ad usi civili attività collegate alla difesa,
E.esprimendo ancora una volta la speranza che gli sviluppi internazionali e le politiche della sicurezza non invertano la tendenza ad una riduzione della domanda di armamenti,
F.considerando che il calo della domanda di prodotti militari di tipo tradizionale, e la chiusura, parziale o totale, di siti militari, in particolare di basi militari in territorio straniero, nonché i tagli delle spese nel settore di difesa, finora diretti principalmente alle spese operative, hanno avuto gravi ripercussioni sociali ed economiche in molte zone della Comunità,
G.considerando la proposta della Commissione concernente la prosecuzione dell'iniziativa KONVER, con uno stanziamento di bilancio di 500 mecu per il periodo 1994-1997,
1.accoglie con favore la proposta della Commissione per una continuazione del programma KONVER che sostituirà il programma KONVER ad hoc approvato in ristretti margini di tempo, tali da comportare effetti indesiderati quali ad esempio programmi di dimensioni troppo ridotte, uno scarso grado di pianificazione e coordinamento a livello generale e un'insufficiente considerazione dei criteri che sono alla base delle iniziative comunitarie;
2.si rallegra del fatto che l'iniziativa KONVER proposta s'inquadra perfettamente negli obiettivi e nei parametri della politica di sviluppo regionale, nel pieno rispetto dei principî concernenti l'applicazione dei Fondi strutturali, in particolare quello della concentrazione e quello della partnership;
3.deplora che la dotazione finanziaria accordata nel quadro dell'iniziativa KONVER copra soltanto un periodo di quattro anni anziché la totalità del periodo 1994-1999;
4.propone che lo stanziamento di bilancio venga aumentato di 1500.000.000 ECU;
5.insiste affinché nel quadro dei prossimi programmi KONVER sia data priorità ad appropriate misure di riconversione e affinché progetti co-finanziati siano adeguatamente integrati nel quadro di programmi di sviluppo nazionale in vista di un'efficace rigenerazione economica delle regioni fortemente o totalmente dipendenti da attività collegate alla difesa;
6.mette in guardia dal pericolo di finanziamenti nascosti di progetti che potrebbero comportare una modernizzazione delle attrezzature militari ovvero un rinnovamento delle tecnologie relative agli armamenti nei siti militari, ricordando che le moderne attrezzature di difesa sono generalmente a doppio uso;
7.chiede che, in relazione allo stanziamento di risorse finanziarie a titolo di KONVER, sia consentito il pieno accesso all'informazione e che nessuna informazione sia rifiutata a motivo del segreto militare;
8.sottolinea l'importanza della trasparenza nell'attuazione dell'iniziativa KONVER e ciò mediante:
a)l'armonizzazione dei dati statistici e dell'approccio metodologico adottato per la raccolta dei dati,
b)la definizione di criteri affidabili e trasparenti sulla base dei quali valutare tutti i progetti presentati dagli Stati membri,
c)l'assegnazione degli stanziamenti di bilancio sulla base del contributo potenziale di ciascun progetto alla riconversione delle zone interessate;
9.ritiene necessario il grado di flessibilità geografica fissato dalla Commissione per la ripartizione dei fondi destinati a KONVER (che potranno essere assegnati fino al 50% a regioni situate al di fuori dell'obiettivo geografico);
10.ritiene che il criterio del numero dei posti di lavoro perduti o minacciati per la definizione delle zone geografiche beneficiarie dell'iniziativa KONVER dovrebbe essere integrato da indicazioni relative al loro grado di dipendenza socioeconomica dalle installazioni di difesa e alla loro condizione di isolamento rispetto agli assi comunitari di sviluppo economico e che occorra tener massimamente conto della capacità relativa di ciascuna delle regioni considerate di assorbire le perdite di posti di lavoro;
11.suggerisce che la Commissione estenda la sua iniziativa a studi di prospettiva relativi al grado di vulnerabilità delle regioni della Comunità in cui sono ubicate installazioni di difesa;
12.auspica che la Commissione elabori un elenco delle iniziative o dei programmi comunitari a favore delle diverse regioni della Comunità, segnatamente per coordinare gli interventi nell'ambito dell'obiettivo 4 del Fondo sociale europeo;
13.chiede alla Commissione di indicare le sue intenzioni per quanto riguarda la ripartizione degli stanziamenti del FESR e del FSE tra i programmi operativi;
14.sottolinea l'esigenza di un forte impegno per assicurare che i progetti finanziati dall'UE si traducano in attività e prodotti che restino destinati ad usi civili, tenuto conto del fatto che i moderni prodotti collegati alla difesa comportano l'impiego di alte tecnologie e spesso anche di tecnologie avanzate;
15.evidenzia che le zone interessate dalla riconversione militare spesso dispongono di risorse umane e di conoscenze tecnologiche straordinarie che dovrebbero essere preservate e sviluppate;
16.osserva che l'alto livello tecnologico dei prodotti e delle attività collegati alla difesa e l'elevata percentuale di personale formato in tale ambito sulla base di un'ampia gamma di indirizzi di studio offrono eccellenti possibilità per sviluppare una proficua cooperazione con altri settori industriali e che la riqualificazione del personale eccedente del settore militare dovrebbe essere facilitata;
17.ricorda che potrà essere necessario uno sforzo straordinario per adattare gli impianti precedentemente utilizzati per la produzione bellica a nuove regole di concorrenza e a nuove condizioni di mercato, in assenza di una domanda sicura in quanto non più collegata a bilanci e a politiche di difesa;
18.insiste affinché, tenuto conto di tali circostanze, le parti in causa promuovano un'intensa cooperazione con le piccole e medie imprese e gli istituti tecnologici orientati alla produzione, al fine di accelerare la rivitalizzazione delle regioni in oggetto; ricorda, a tale riguardo, l'obbligo inerente alle iniziative comunitarie di diffondere le conoscenze acquisite nell'ambito di progetti cofinanziati dall'UE;
19.conviene sull'opportunità di un atteggiamento flessibile per quanto concerne le decisioni in merito all'ammissibilità di zone a livello NUTS III o al di sotto di tale livello, riconoscendo che soprattutto le industrie collegate alla difesa e le basi militari di rado sono state istituite o localizzate in base ai criteri di funzionalità normalmente adottati per attività economiche a carattere civile ma spesso e comprensibilmente in base a criteri collegati ad esigenze di sicurezza;
20.si compiace pertanto che i siti militari nonché le linee di produzione collegati alla difesa, laddove nel primo caso si tratta spesso di comunità autosufficienti, saranno ammissibili agli aiuti finanziari;
21.reputa, in tal senso, che vi deve essere anche una certa flessibilità nella percentuale dei Fondi strutturali da attribuire ai programmi in questione, senza che ciò di per sé rappresenti una qualche forma di violazione delle norme stabilite;
22.è favorevole al fatto che sia data priorità a tutte le misure che sostengono la creazione di nuovi posti di lavoro grazie alla diversificazione delle attività della produzione militare, alla riconversione degli edifici militari in disuso da destinare a nuove attività economiche o sociali nonché al ricorso a tutte le possibilità offerte dai trasferimenti di tecnologie e sottolinea inoltre il ruolo specifico delle PMI a tale riguardo;
23.sottolinea che la riconversione dei siti deve essere incentivata allo stesso titolo della riconversione degli armamenti e chiede che sia data la massima priorità alla realizzazione di miglioramenti sul piano ambientale nel quadro dei processi di rinnovamento e di riconversione dei siti militari, al fine di attirare nella loro direzione investimenti di tipo non militare;
24.esorta la Commissione a suddividere i programmi che le saranno sottoposti dando la priorità a quelli che tendono a favorire il riassetto dell'ambiente, la valorizzazione civile del potenziale ricerca-sviluppo delle industrie di difesa e lo sviluppo delle risorse umane;
25.chiede che nel'ambito di questa iniziativa sia concessa priorità ai programmi relativi alle donne ed esorta la Commissione a destinare risorse a favore di programmi, proposte e azioni che abbiano per obiettivo le donne e a informarne regolarmente il Parlamento;
26.giudica inopportunamente elevata in alcuni casi la soglia di 1000 persone in esuberanza quale criterio di ammissibilità e suggerisce di adottare nelle zone dell'obiettivo 1 una cifra inferiore, che sia ben documentata dallo Stato membro in questione, tale da dimostrare l'alto grado di dipendenza dell'area in oggetto dalla presenza militare e dall'industria militare nonché il tasso di disoccupazione particolarmente elevato che la caratterizza;
27.invita la Commissione e gli Stati membri a tenere conto dei seguenti criteri addizionali nella definizione di "zona ammissibile":
-il livello della disoccupazione parziale o temporanea nel numero complessivo dei posti di lavoro persi o in pericolo
-il grado di dipendenza della zona dalle attività del settore della difesa
-il livello generale della disoccupazione nella zona
-la superficie che è stata fino a ora sfruttata militarmente e che occorre riconvertire rispetto alla superficie totale della zona;
28.ritiene, tuttavia, a tale riguardo, di dover insistere affinché le risorse di KONVER non siano assegnate a regioni o aree prospere ed economicamente forti;
29.chiede con forza che le unità comprese in una ex linea di produzione militare che producono o contribuiscono in qualche modo a produrre armamenti, ivi compresi articoli a doppio uso e/o articoli di esportazione collegati alla difesa, siano escluse dalla possibilità di ricevere finanziamenti a titolo dei Fondi strutturali e sollecita le autorità incaricate dei controlli a procedere a verifiche molto rigorose a tal fine;
30.chiede che l'abbandono o la riduzione della produzione di queste imprese non comportino un processo di deindustrializzazione delle zone beneficiarie dell'iniziativa KONVER e che, al contrario, si sfrutti la loro tecnologia di punta per incentivare la riconversione verso altri settori industriali;
31.approva i criteri di ammissibilità indicati nel progetto di comunicazione della Commissione, che appaiono tutti particolarmente adeguati alle misure di riconversione nel settore della difesa e riconoscono la possibilità di usi alternativi del potenziale esistente;
32.invita la Commissione a stabilire criteri analoghi in ordine alle possibilità di sovvenzionare la riconversione dei siti militari;
33.è convinto che l'iniziativa KONVER debba essere coerente e coordinata con i programmi e le iniziative regionali e strutturali attuati nella stessa zona;
34.sottolinea l'obbligo inerente alla nuova disciplina dei Fondi strutturali, peraltro chiaramente espresso nel progetto di comunicazione agli Stati membri, che tanto le autorità regionali e locali quanto le parti sociali devono partecipare non soltanto alla preparazione ma anche all'esecuzione dei programmi operativi, nel rispetto del principio della partnership e del principio dell'addizionalità;
35.chiede alla Commissione di informarlo periodicamente sull'esecuzione di questa iniziativa, specificando gli importi destinati a ciascun obiettivo;
36.approva l'invito rivolto agli Stati membri dalla Commissione di proporre programmi di riconversione per il settore degli armamenti e degli ex siti militari nel quadro dell'iniziativa KONVER;
37.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione e al Consiglio.