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Parlamento Europeo - 3 maggio 1994
Iniziativa PMI-Iniziative comunitarie di riconversione o adattamento

A3-0311/94

Risoluzione sul progetto di comunicazione della Commissione agli Stati membri che stabilisce gli orientamenti dei programmi operativi o delle sovvenzioni globali che gli Stati membri sono invitati a proporre nell'ambito di un'iniziativa comunitaria concernente l'adattamento delle piccole e medie imprese al mercato unico (Iniziativa PMI) (COM(94)0046 - C3-0134/94)

Il Parlamento europeo,

-visto il progetto di comunicazione della Commissione agli Stati membri (COM(94)0046 - C3-0134/94),

-visto l'articolo 11 del regolamento (CEE) n. 2082/93 del Consiglio , che costituisce la base giuridica delle iniziative comunitarie e prevede che le azioni finanziate devono rivestire "un interesse particolare per la Comunità", in particolare il paragrafo 2 di tale articolo secondo cui "per una parte limitata delle risorse disponibili" le forme d'intervento possono interessare aree diverse da quelle normalmente ammissibili ("flessibilità"),

-visto il Codice di condotta per l'attuazione da parte della Commissione delle politiche strutturali in cui si afferma che "sarà sua cura, ogni volta che ciò sarà possibile, studiare le richieste del Parlamento onde tenerne conto prima della decisione su ogni iniziativa" ,

-vista la risoluzione del Consiglio del 22 novembre 1993 sul rafforzamento della competitività delle imprese, in particolare le piccole e medie imprese e le imprese artigiane, nonché sullo sviluppo dell'occupazione nella Comunità ,

-visto il Libro bianco su "Crescita, competitività, occupazione" e in particolare la sezione 2.6-2.9 "Sostenere lo sviluppo delle PMI per garantire la massima efficacia al mercato interno",

-visto il proprio parere del 20 aprile 1993 su una proposta di decisione del Consiglio relativa al programma pluriennale (1994-1997) di azioni comunitarie destinate a rafforzare gli indirizzi prioritari della politica per le imprese, in particolare le piccole e medie imprese, nella Comunità ,

-visto il Libro verde della Commissione su "La politica sociale europea - Opzioni per l'Unione", in particolare la sezione III.B2,

-visto l'accordo interistituzionale sulla disciplina di bilancio del 29 ottobre 1993 e le prospettive finanziarie a esso allegate,

-vista la sua risoluzione del 28 ottobre 1993 sul bilancio generale delle Comunità per l'esercizio 1994 (A3-0280/93) , in particolare il suo paragrafo 8,

-visto il bilancio generale delle Comunità , in particolare l'articolo B2-140 e il capitolo B0-40,

-visti la relazione della commissione per la politica regionale, l'assetto territoriale e le relazioni con i poteri regionali e locali e i pareri della commissione per i problemi economici e monetari e la politica industriale, della commissione per gli affari sociali, l'occupazione e le condizioni di lavoro e della commissione per i diritti della donna (A3-0311/94),

A.considerando che le PMI (ossia le imprese con meno di 250 dipendenti) e le imprese con meno di 10 dipendenti forniscono rispettivamente il 60% e circa il 30% dei posti di lavoro nella Comunità,

B.considerando che il Libro bianco sottolinea la necessità "di rafforzare la capacità motrice delle PMI per il dinamismo del mercato interno, sostenendo la loro competitività", e quindi di

1)"migliorare l'accesso al finanziamento e al credito,

2)sostenere la cooperazione tra le imprese,

3)sostenere il miglioramento della qualità della gestione,"

C.considerando che l'iniziativa a favore delle PMI ha uno scopo specifico e limitato, ossia preparare queste ultime alla concorrenza nel mercato unico e nel commercio internazionale, ed è destinata a integrare le spese a titolo dei quadri comunitari di sostegno (QCS) e la serie di azioni nazionali e comunitarie a favore delle PMI, nonché altre iniziative comunitarie quali ADAPT e EMPLOY,

Osservazioni generali

1.accoglie con favore la decisione di mettere a punto un'iniziativa comunitaria volta a promuovere l'adeguamento delle PMI al mercato unico e alle esigenze del commercio internazionale; approva i sette settori prioritari, con l'aggiunta di un riferimento alla necessità di favorire la creazione di posti di lavoro, nonché l'elenco di azioni operative contenuto nella comunicazione;

2.auspica tuttavia che venga data la precedenza ai campi in grado di influenzare più direttamente la dinamica delle PMI, in particolare il miglioramento dell'ambiente fiscale e finanziario, il sostegno alla cooperazione tra le PMI, l'accesso a nuovi mercati e il miglioramento della qualità gestionale e dei sistemi di tirocinio;

3.considera auspicabile, data la scarsità dei finanziamenti disponibili, che gli obiettivi dell'iniziativa non vengano estesi;

4.sottolinea il carattere limitato e temporaneo di questa iniziativa e ritiene che la sua efficacia dipenda dalla sua capacità di far fronte alle preoccupazioni concrete e immediate delle PMI, in particolare delle più piccole fra queste, e chiede alla Commissione di indicare nella sua relazione sull'Iniziativa in quale misura essa ha tenuto conto di queste raccomandazioni;

5.esorta tutti gli Stati membri a utilizzare le disposizioni relative all'obiettivo 4 per promuovere la formazione continua, che costituisce la precondizione per il successo delle strategie di trasformazione industriale;

Ambito finanziario e geografico dell'iniziativa

6.nota che la Commissione propone di spendere circa 800.000.000 ECU su un bilancio totale di un miliardo di ECU nelle regioni dell'obiettivo 1 ma senza stabilire se i fondi rimasti debbano essere limitati alle regioni rientranti negli obiettivi 2 e 5b; ritiene opportuna una certa flessibilità, data la necessità di utilizzare parte dei 200.000.000 ECU disponibili al di fuori dell'obiettivo 1 per promuovere i contatti tra le PMI delle regioni meno prospere e quelle delle regioni centrali;

Osservazioni generali sull'insieme di misure

7.sottolinea che le azioni proposte nel progetto di comunicazione sono quanto mai opportune per il miglioramento della posizione delle imprese di medie dimensioni che già svolgono un ruolo nel mercato internazionale; non si dichiara in disaccordo con tale impostazione ma sottolinea l'opportunità di soddisfare anche le esigenze delle piccole imprese con meno di 20 dipendenti, per esempio aiutandole e incoraggiandole a trarre maggiori vantaggi dai servizi per le imprese attualmente disponibili;

8.auspica che la Commissione e gli Stati membri mettano a punto un elenco più limitato di misure, scelte in funzione del loro impatto immediato sulla competitività delle imprese, come azioni di cooperazione transfrontaliera e per una migliore percezione della dimensione intraeuropea dei mercati, azioni di formazione di breve durata e tirocini nonché azioni che migliorino la tesoreria e il finanziamento delle imprese;

9.raccomanda alla Commissione, al momento della scelta e della valutazione della qualità dei programmi, di tener nel maggior conto possibile l'aspetto innovativo dei progetti, i loro effetti diretti sull'occupazione e l'implicazione di più imprese in uno stesso progetto, soprattutto quando vi siano associate imprese di più Stati membri o regioni;

10.concorda con la Commissione in merito all'opportunità di ricorrere ad azioni "morbide" piuttosto che d'infrastruttura e ricorda la sua richiesta a tutti gli Stati membri di presentare una selezione equilibrata e coerente di azioni che riflettano le condizioni delle PMI nelle regioni ammissibili, sulla base dell'elenco generale incluso nel progetto di comunicazione;

11.sollecita la Commissione a tener conto dell'esigenza di incoraggiare maggiormente l'occupazione delle donne nelle PMI e a considerare le loro particolari esigenze per quanto riguarda la formazione professionale nel quadro dell'applicazione dell'Iniziativa PMI;

Sovvenzioni globali e organi intermediari

12.raccomanda alla Commissione di selezionare con cura gli organi intermediari più atti a cooperare nella gestione e nella distribuzione degli aiuti alle PMI; ritiene che non sia possibile trovare nel settore pubblico un organo intermediario adeguato e che si dovrebbe avere la possibilità di ricorrere a organizzazioni private o semiprivate quali le camere di commercio, i consorzi di società o le agenzie per lo sviluppo;

13.chiede che, tutte le volte che sia possibile, venga applicato il sistema di sovvenzioni globali e che all'assegnazione dell'aiuto provvedano organi intermediari vicini alle PMI piuttosto che la burocrazia degli Stati membri, in modo da garantirne l'efficienza, la trasparenza e l'addizionalità;

Definizione di una PMI

14.Propone che la PMI sia definita, ai fini della presente iniziativa, come un'impresa che

-ha un massimo di 250 dipendenti e

-ha

un fatturato non superiore a 20.000.000 ECU, oppure

un totale dello stato patrimoniale non superiore a 10.000.000 ECU, e

-fa capo per non più di un quarto a una o più imprese che non rispondono a questa definizione, a eccezione delle società finanziarie pubbliche, delle società a capitale di rischio e, purché non esercitino alcun controllo, degli investitori istituzionali ;

e raccomanda che le cooperative di produttori siano anch'esse ammesse a partecipare al piano;

15.riconosce tuttavia che anche le imprese che contano fra 250 e 500 dipendenti possono aver bisogno di assistenza, con particolare riguardo alle azioni "morbide" e a quelle volte a migliorare la gestione e l'organizzazione aziendale interna;

Scambio di esperienze

16.esprime la propria approvazione per l'importanza riconosciuta allo scambio di esperienze tra società e sottolinea il particolare valore degli scambi tra le PMI delle regioni periferiche meno prospere e quelle delle regioni centrali più ricche; ritiene che la concessione di aiuti alle imprese situate al di fuori delle regioni ammissibili debba essere vincolato alla loro adesione ad accordi di rete con le PMI nelle regioni dell'obiettivo 1;

17.ritiene che sarebbe opportuno organizzare seminari per incoraggiare lo scambio di esperienze tra i funzionari degli Stati membri che si occupano della gestione degli aiuti a favore delle PMI;

18.sottolinea che è essenziale, data la complessità delle misure, dare priorità all'assistenza tecnica; raccomanda alla Commissione di prestare particolare attenzione all'individuazione della forma più appropriata di assistenza, basandosi sull'esperienza acquisita nell'ambito di programmi analoghi;

Accesso al finanziamento e al credito

19.nota che la BEI è destinata a svolgere un ruolo complementare nell'iniziativa, per esempio concedendo prestiti in base allo strumento temporaneo deciso ai consigli europei di Edimburgo e di Copenaghen; invita la BEI ad assumere tale responsabilità e a fare di più per rendere note alle PMI le possibilità di prestito esistenti; rammenta che le PMI segnalano difficoltà a ottenere crediti a condizioni ragionevoli dal sistema bancario e sottolinea l'importanza che riveste per tali imprese l'accesso al seed capital e al capitale di rischio;

Relazioni

20.chiede alla Commissione di informarlo regolarmente sull'attuazione dell'iniziativa, includendo un quadro degli importi destinati a ciascun obiettivo, e in particolare di trasmettergli un elenco degli organi intermediari nominati da ciascuno Stato membro;

21.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione, al Consiglio e ai governi degli Stati membri.

 
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