A3-0268/94
Risoluzione relativa al progetto di comunicazione della Commissione agli Stati membri con cui si fissano gli orientamenti dei programmi operativi che essi sono invitati a elaborare nell'ambito di un'iniziativa comunitaria per le regioni ultraperiferiche (REGIS II)
Il Parlamento europeo,
-visto il progetto di comunicazione della Commissione agli Stati membri (COM(94)0046 - CV3-0127/94),
-visto il regolamento (CEE) n. 2081/93, che modifica il regolamento (CEE) n. 2052/88 relativo alle missioni dei Fondi a finalità strutturale, alla loro efficacia e al coordinamento dei loro interventi e di quelli della Banca europea per gli investimenti e degli altri strumenti finanziari esistenti, in particolare, l'articolo 5, paragrafo 5, e l'articolo 12, paragrafo 5 ,
-visto il regolamento (CEE) n. 2082/93, che modifica il regolamento (CEE) n. 4253/88 recante disposizioni di applicazione del regolamento (CEE) n. 2052/88 per quanto riguarda il coordinamento tra gli interventi dei vari Fondi strutturali, da un lato, e tra tali interventi e quelli della Banca europea per gli Investimenti e degli altri strumenti finanziari esistenti dall'altro, in particolare, l'articolo 11 ,
-visto il punto 2 della dichiarazione della Commissione relativa al codice di condotta per l'attuazione delle politiche strutturali ,
-vista la propria risoluzione del 15 giugno 1990 su un'iniziativa comunitaria a favore delle regioni ultraperiferiche REGIS ,
-vista la propria risoluzione del 28 ottobre 1993 sul futuro delle iniziative comunitarie nel quadro dei Fondi strutturali ,
-vista la Dichiarazione allegata al trattato costitutivo della Comunità europea relativa alle regioni ultraperiferiche della Comunità,
-viste le conclusioni del Consiglio europeo di Edimburgo dell'11 e 12 dicembre 1992 in base alle quali le iniziative comunitarie "dovranno promuovere principalmente la cooperazione transfrontaliera, transnazionale e interregionale e l'assistenza alle regioni più remote",
-visto l'accordo interistituzionale sulla disciplina di bilancio del 29 ottobre 1993 e le prospettive finanziarie allegate,
-vista la sua risoluzione del 28 ottobre 1993 sul bilancio generale delle Comunità per l'esercizio 1994 , in particolare il paragrafo 8,
-visto il bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 1994 , in particolare l'articolo B2-140 e il capitolo B0-40,
-vista la relazione della commissione per la politica regionale, l'assetto territoriale e le relazioni con i poteri regionali e locali e visti i pareri della commissione per gli affari sociali, l'occupazione e le condizioni di lavoro, della commissione per l'agricoltura, la pesca e lo sviluppo rurale, della commissione per i bilanci, della commissione per i diritti della donna e della commissione per i problemi economici e monetari e la politica industriale,
A.considerando che le condizioni e difficoltà specifiche delle regioni ultraperiferiche, derivanti principalmente dalle loro caratteristiche geografiche, fisiche e umane hanno determinato storicamente una situazione cronica di ritardo strutturale che rischia di emarginarle definitivamente dal contesto della Comunità,
B.considerando che l'integrazione delle regioni ultraperiferiche nel mercato interno può offrire nuove opportunità a tali zone, anche se nel contempo comporta un rischio di aggravamento delle loro difficoltà economiche, per il fatto che le espone a una concorrenza più accanita,
C.considerando, d'altro canto, che l'integrazione delle regioni ultraperiferiche nell'Unione europea non presenta soltanto difficoltà economiche ma anche innegabili vantaggi culturali e geostrategici;
D.considerando che tutte le regioni inserite nel programma REGIS II sono classificate come obiettivo 1 nel regolamento sui Fondi strutturali per il periodo 1994-1999,
E.considerando che i programmi POSEIDON, POSEICAN e POSEIMA implicano un adeguamento dell'applicazione del diritto comunitario ai condizionamenti specifici delle Azzorre, di Madera, delle Canarie e dei dipartimenti francesi d'oltremare,
F.considerando che risulta indispensabile completare tali programmi di opzioni specifiche mediante il finanziamento di azioni strutturali che rispondano alla situazione particolare delle regioni ultraperiferiche nel quadro di una strategia integrata di sviluppo,
G.considerando che il Trattato sull'Unione stabilisce come priorità della nuova politica di reti transeuropee la necessità di stabilire collegamenti tra le regioni insulari e periferiche e le regioni centrali della Comunità,
H.considerando che la dichiarazione relativa alle regioni ultraperiferiche della Comunità allegata al Trattato CE prende atto delle difficoltà e degli handicap specifici dei Dipartimenti francesi d'oltremare, delle Azzorre, di Madera e delle Isole Canarie e vi risponde riconoscendo la necessità di adottare disposizioni particolari in vista della realizzazione del mercato interno e per correggere nel contempo il divario economico e sociale che separa tali regioni dal livello medio della Comunità,
I.considerando l'importanza per l'Unione europea delle piattaforme rappresentate dalle regioni ultraperiferiche per quanto riguarda gli aspetti economici e geopolitici nonché i punti di contatto che consentono tra l'Unione europea e i paesi di altri continenti,
J.considerando la ricchezza e la peculiarietà della natura di queste regioni e le grandi possibilità che possono rappresentare per le attività scientifiche e per il turismo di qualità nel contesto di uno sviluppo sostenibile,
1.accoglie con soddisfazione la decisione della Commissione di dare continuità all'iniziativa comunitaria relativa alle regioni ultraperiferiche mediante l'adozione della nuova iniziativa REGIS II;
2.si rallegra del fatto che, conformemente alla Dichiarazione relativa alle regioni ultraperiferiche della Comunità allegata al Trattato CE, la Commissione limiti le regioni beneficiarie di REGIS II alle Azzorre, a Madera, alle Canarie e ai Dipartimenti francesi d'oltremare;
3.chiede che nell'eventualità di un ampliamento della Comunità l'elenco delle regioni beneficiarie di REGIS II non sia modificato, a meno che non si prevedano stanziamenti di bilancio supplementari;
4.esprime il proprio sostegno all'impostazione globale adottata dalla Commissione, che nel quadro di REGIS II raggruppa le azioni coperte precedentemente da REGIS I con le azioni finanziabili a titolo di altre iniziative comunitarie nonché con le azioni strutturali di POSEIDOM, POSEICAN e POSEIMA; reputa altresì che tale impostazione consenta di disegnare una strategia integrata di sviluppo che aumenterà il valore aggiunto di tale iniziativa in rapporto ai quadri comunitari di sviluppo;
5.sottolinea infine che, in quanto l'iniziativa REGIS II raggruppa le azioni di altre iniziative, ogniqualvolta siano approvate nuove iniziative comunitarie con impatto per le regioni ultraperiferiche devono essere aumentati in misura corrispondente gli importi finanziari destinati a REGIS II;
6.reputa che il riconoscimento delle difficoltà specifiche lamentate dalle regioni ultraperiferiche deve continuare, attribuendo carattere supplementare alla dotazione di bilancio relativa all'iniziativa REGIS II in relazione ai fondi strutturali riservati alle regioni dell'obiettivo n. 1;
7.ritiene che le azioni specifiche destinate a ovviare agli effetti negativi dell'insularità e dell'ultraperifericità debbano rispondere a criteri economici sani che evitino un'assistenzialismo permanente generatore di dipendenza;
Misure sovvenzionabili
8.reputa che, alla luce dell'elevato tasso di disoccupazione che colpisce generalmente queste regioni, un'attenzione prioritaria vada prestata alle azioni di formazione professionale, in particolare a quelle volte a combattere la disoccupazione giovanile e delle donne e a quelle riguardanti le attività e i settori più adeguati ai fini della creazione di posti di lavoro nella prospettiva di uno sviluppo endogeno, soprattutto nel settore dei servizi e in particolare del turismo;
9.ritiene che le misure in materia di formazione professionale e di occupazione debbano essere perfettamente aderenti alle caratteristiche dei mercati periferici del lavoro;
10.rileva inoltre l'importanza di un orientamento professionale e di una formazione linguistica adeguati, vista l'importanza del settore turistico per le regioni di REGIS II;
11.ritiene che la Commissione debba chiarire i tipi di incentivi previsti al paragrafo 11, quarto trattino, riguardanti l'inserimento professionale dei giovani, il reinserimento dei disoccupati e la situazione dei sottoccupati;
12.chiede con forza che vengano resi disponibili anche stanziamenti miranti a migliorare le infrastrutture sociali e di formazione professionale in connessione con interventi effettuati in base all'articolo 1, paragrafo 4, lettera a), del regolamento n. 4255/88/CEE emendato dal regolamento 2084/93 ;
13.chiede che questa iniziativa si attui in stretta cooperazione e coordinamento con altre iniziative, fra cui EMPLOI, con programmi operativi finanziati dai Fondi strutturali e con altri programmi comunitari pertinenti, soprattutto LEONARDO e SOCRATES;
14.sottolinea l'importanza delle misure volte alla diversificazione delle attività, tenendo conto dell'esperienza compiuta nella tappa precedente, all'interno della quale va sottolineato il successo di tale tipo di misure in campo agricolo, almeno in alcune di tali regioni;
15.sottolinea la necessità di sostenere le coltivazioni tradizionali di queste regioni e il loro adeguamento per venire incontro alle esigenze del mercato interno e alla crescente apertura dei mercati internazionali nonché per favorire la protezione dell'ambiente;
16.ritiene che al capitolo agricoltura REGIS II dovrebbe includere gli aspetti di gestione aziendale necessari allo sviluppo di nuove produzioni: studi di mercato, azioni di promozione mediante organizzazioni di produttori; sarebbe opportuno che i programmi in corso relativi all'orticoltura e alle misure fitosanitarie giungessero a scadenza (dicembre 1996) prima di essere integrati in REGIS II;
17.ritiene che al capitolo energia REGIS II dovrebbe includere gli investimenti per l'allacciamento elettrico delle aziende agricole, tenendo conto dei costi supplementari connessi alla salvaguardia dei paesaggi;
18.ritiene che al capitolo ambiente REGIS II dovrebbe includere investimenti per la salvaguardia di corsi d'acqua, laghi, stagni e mangrovie;
19.ritiene che i costi elevati per l'approvvigionamento energetico e per i trasporti, dovuti alla lontananza e all'insularità, rappresentino una gravissima difficoltà per lo sviluppo economico di queste regioni e propone che, incoraggiando al contempo condizioni eque di concorrenza, si istituisca un regime specifico che sovvenzioni i settori dell'energia, dei trasporti e delle telecomunicazioni a un tasso equivalente al costo aggiuntivo che si stima tali regioni debbano affrontare, costo calcolato prendendo come base il porto, l'aeroporto o la stazione di telecomunicazioni più vicini situati sul territorio continentale dell'UE;
20.richiama l'attenzione, in questo contesto, sull'imperiosa necessità per queste regioni di essere collegate con i sistemi di telecomunicazioni che possono permettere la creazione di imprese di tecnologia moderna;
21.rammenta che l'iniziativa REGIS II non deve soppiantare gli altri strumenti comunitari, in particolare i quadri comunitari di sostegno e il Fondo di coesione, più adeguati per il finanziamento di grandi infrastrutture;
22.insiste sulla necessità di includere tra le misure ammissibili il finanziamento di azioni del tipo di quelle inserite nell'iniziativa INTERREG, allo scopo di potenziare la cooperazione transfrontaliera sia con i paesi terzi che tra le singole regioni ultraperiferiche comunitarie;
23.sottolinea del pari l'interesse di potenziare la cooperazione transfrontaliera con i paesi terzi e chiede alla Commissione di assicurare un adeguato coordinamento delle misure di questo tipo finanziate in territorio comunitario da REGIS II e in paesi terzi dal Fondo europeo di sviluppo a titolo della cooperazione regionale, nel caso dei paesi ACP, o da altri strumenti finanziari comunitari nel caso di altri Stati;
24.esprime il parere che la protezione e lo sviluppo degli spazi naturali esistenti debbano costituire un possibile campo di applicazione nel quadro della presente iniziativa nonché quelli delle industrie tradizionali, soprattutto quelle basate sulle materie prime di produzione locale e dell'artigianato;
25.chiede che sia data priorità ai programmi concernenti le donne nell'ambito di tale iniziativa e invita la Commissione a stanziare fondi per programmi, proposte e azioni destinati alle donne e a riferirgli regolarmente al riguardo;
Contributo comunitario al finanziamento di REGIS
26.reputa che la partecipazione comunitaria al finanziamento dei programmi operativi debba tener conto sia dei criteri segnalati dalla Commissione che del livello di disoccupazione delle regioni considerate;
27.chiede alla Commissione che la valutazione qualitativa dei programmi tenga altresì conto della partecipazione delle autorità regionali e locali nonché delle parti sociali alla loro elaborazione ed esecuzione;
28.rammenta che, in conformità della decisione del Consiglio europeo di Edimburgo, è necessario garantire un aumento effettivo delle risorse finanziarie destinate alle regioni ultraperiferiche per quanto riguarda sia le iniziative comunitarie sia i programmi di azioni specifiche, rispetto all'importo globale attribuito nel periodo precedente;
Applicazione
29.constata che la maggior parte delle regioni beneficiarie dell'iniziativa REGIS II godono di ampia autonomia e reputa pertanto essenziale un'applicazione ampia del principio di cooperazione definito in base al disposto dell'articolo 4 del regolamento (CEE) n. 2081/93 del Consiglio, del 20 luglio 1993;
30.reputa insufficiente il termine di quattro mesi stabilito per la presentazione di proposte dettagliate di programmi operativi e chiede alla Commissione di mantenere il medesimo termine della precedente iniziativa REGIS I, vale a dire sei mesi, tenendo conto soprattutto del fatto che l'ambito coperto dall'attuale periodo è più ampio di quello della tappa precedente;
31.sottolinea la necessità di potenziare tra la popolazione delle regioni ultraperiferiche il senso di appartenenza all'Unione europea e reputa pertanto che debba essere prestata particolare attenzione alle azioni in materia di informazione e pubblicità delle misure finanziate da REGIS II;
32.ritiene che la Commissione debba effettuare un'adeguata valutazione dei risultati dei programmi presentati dagli Stati membri sia nel corso che alla fine del periodo di programmazione;
33.raccomanda che in una fase intermedia dell'esecuzione di questa iniziativa sia effettuata una valutazione della stessa al fine di accertare l'efficacia della sua attuazione e dell'assorbimento delle risorse nonché le possibilità di ottimizzazione del suo impatto cosicché, sulla base delle relative conclusioni, si decida in merito agli adeguamenti necessari degli importi globali indicativi;
34.invita la Commissione a informarlo periodicamente in merito all'esecuzione di tale iniziativa.
35.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione.