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Parlamento Europeo - 3 maggio 1994
RESIDER II - Iniziative comunitarie di riconversione o adattamento

A3-0261/94

Risoluzione sul progetto di comunicazione agli Stati membri che stabilisce gli orientamenti dei programmi operativi e delle sovvenzioni globali che gli Stati membri sono invitati a elaborare nell'ambito di un'iniziativa comunitaria concernente la riconversione economica di zone siderurgiche (RESIDER II)

Il Parlamento europeo,

-visto il progetto di comunicazione della Commissione agli Stati membri (COM(94)0046 - C3-0131/94),

-visti i regolamenti modificati dei Fondi strutturali, segnatamente l'articolo 11 del regolamento del Consiglio (CEE) n. 2082/93 , che costituisce la base giuridica delle iniziative comunitarie e stabilisce che le misure finanziate dovrebbero essere "di significativo interesse per la Comunità" e l'articolo 3, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 2083/93 ,

-visto l'articolo 56 del trattato CECA,

-visto il codice di condotta per l'attuazione delle politiche strutturali da parte della Commissione, in particolare il paragrafo 2 nel quale si precisa che la Commissione si impegna "ogni qualvolta che ciò sarà possibile, a studiare le richieste del Parlamento onde tenerne conto prima della decisione su ogni iniziativa" ,

-visti l'Accordo interistituzionale sulla disciplina di bilancio del 29 ottobre 1993 e le prospettive finanziarie a esso allegate,

-vista la propria risoluzione del 28 ottobre 1993 sul bilancio generale delle Comunità per il 1994 - sezione III - Commissione , in particolare il paragrafo 8,

-visto il bilancio generale dell'Unione europea , in particolare l'articolo B2-140 e il capitolo B0-40,

-visti la relazione della commissione per la politica regionale, l'assetto territoriale e le relazioni con i poteri regionali e locali e visti i pareri della commissione per i bilanci, della commissione per i problemi economici e monetari e la politica industriale, della commissione per gli affari sociali, l'occupazione e le condizioni di lavoro e della commissione per i diritti della donna (A3-0261/94),

A.considerando che RESIDER II rappresenterà il seguito del programma RESIDER approvato nel 1988, che disponeva di una dotazione finanziaria totale di 1.395 milioni di ECU e assegnava aiuti a 18 aree in 8 Stati membri, per lo più in regioni rientranti nell'ambito dell'Obiettivo 2, ma anche a due zone al di fuori degli Obiettivi 1, 2 e 5b),

B.considerando che la Commissione propone una dotazione finanziaria indicativa di 500.000.000 ECU per RESIDER II per il 1994-97, di cui il 20% verrebbe assegnato a regioni dell'Obiettivo 1,

C.considerando che RESIDER II finanzierà progetti esclusivamente in regioni che rientrano negli Obiettivi 1, 2 e 5b),

D.considerando che il Consiglio dell'Unione europea, nella sua decisione del 17 dicembre 1993, ha autorizzato 7 miliardi di ECU a titolo di sovvenzioni a favore di industrie siderurgiche pubbliche e che le sovvenzioni possono essere consentite solo a condizione che siano nell'"interesse comune" dell'Unione (espressione che deve essere interpretata dalla Commissione) e costituiscano un elemento nel processo di ristrutturazione dell'industria; considerando che ulteriori sovvenzioni possono essere presentate per l'autorizzazione da parte del Consiglio nella sua prossima riunione,

E.considerando che la Commissione e l'industria siderurgica privata stanno riesaminando il piano generale di ristrutturazione del comparto siderurgico europeo in considerazione del miglioramento delle prospettive del mercato,

F.considerando che il numero degli occupati nell'industria siderurgica è stato ridotto da 404.500 unità nel 1988 a poco più di 355.000 nel 1992 (solo negli anni 1990-1992 nei Länder orientali della Repubblica federale di Germania il numero di occupati nel settore siderurgico ha subito una drastica contrazione ed è ormai pari solo al 25% di quello iniziale) e che per il 1994 si prevede un'ulteriore perdita di posti di lavoro pari a circa il 10% qualora venga attuata la ristrutturazione attualmente programmata; considerando che la produzione di acciaio grezzo è diminuita da più di 136 milioni di tonnellate nel 1990 a 129 milioni di tonnellate nel 1992 ed ha subito dal 1992 un'ulteriore flessione del 4%; considerando altresì che il tasso medio di utilizzazione delle capacità nell'UE è del 67%-68%,

G.considerando che l'industria dell'acciaio è molto sensibile alle fluttuazioni economiche cicliche ed è stata severamente colpita dall'attuale recessione economica, soprattutto per quanto riguarda i clienti delle industrie di trasformazione primaria, meccanica, delle costruzioni, navale e automobilistica, il che ha quindi comportato delle riduzioni,

H.considerando che tali riduzioni dovrebbero essere aggiunte a quelle del decennio scorso, causate soprattutto da un aumento della concorrenza sui mercati di esportazione da parte dei produttori di acciaio emergenti, dalla concorrenza dei prodotti sostitutivi dell'acciaio, in particolare l'alluminio, e in realtà da una qualità di prodotti notevolmente migliorata delle acciaierie nuove o già ristrutturate,

I.considerando che sono già state attuate su ampia scala numerose misure di ristrutturazione, in alcuni Stati membri in misura maggiore che in altri, il che significa che ulteriori obiettivi di ristrutturazione e aumento della competitività possono essere raggiunti soprattutto mediante tagli alle spese di esercizio (produzione e occupazione),

1.prende atto del fatto che il comparto siderurgico europeo ha beneficiato dal 1987 di importanti sovvenzioni pubbliche;

2.teme che sovvenzioni dell'ordine di grandezza accettato nell'ultima riunione del Consiglio dei ministri dell'industria del dicembre scorso possano gravemente mettere a repentaglio le misure di ristrutturazione che sono ritenute necessarie da tutte le parti e possano addirittura mettere in discussione l'efficacia degli sforzi della Comunità, non da ultimo se si raffrontano gli importi delle sovvenzioni all'ammontare indicativo di 500.000.000 ECU per RESIDER II;

3.riconosce che le sovvenzioni statali a favore dell'industria siderurgica europea sono state utilizzate per far fronte agli investimenti necessari all'ammodernamento e all'adattamento delle imprese alla nuova realtà del mercato, riducendone la capacità, nonché a far fronte ai costi sociali derivanti dalla riduzione dell'occupazione (prepensionamenti, liquidazioni in caso di licenziamento) o dal riadattamento della manodopera;

4.ritiene che la sottoutilizzazione delle capacità di produzione, l'offerta eccedentaria sul mercato europeo, i bassi prezzi praticati dai concorrenti dell'Europa orientale e le forti pressioni cui sono di conseguenza costantemente sottoposti i prezzi di mercato renderanno necessarie ulteriori riduzioni;

5.esige il rispetto del principio di addizionalità per quanto concerne la concessione di aiuti RESIDER e chiede che i programmi operativi includano adeguate misure di riconversione, come per esempio investimenti in settori di produzione diversi dall'acciaio, la riqualificazione di lavoratori in esubero nel settore siderurgico verso attività industriali alternative, il riattamento dei vecchi siti e di altre infrastrutture per nuove attività industriali diverse dalla siderurgia e la rigorosa applicazione dei criteri di ammissibilità elencati nell'invito della Commissione agli Stati membri;

6.insiste sul fatto che gli aiuti elargiti nell'ambito di RESIDER dovrebbero essere principalmente considerati quale strumento di sviluppo e rilancio a livello regionale;

7.insiste affinché, nella definizione delle zone ammissibili, si tenga conto, oltre ai posti di lavoro perduti o in pericolo, anche di altri indicatori come il tasso di disoccupazione, il grado di dipendenza economica dall'industria siderurgica e la perifericità geografica;

8.sottolinea che per stabilire i criteri di ammissibilità va sostanzialmente tenuto conto della capacità relativa di ciascuna delle regioni in esame di assorbire la perdita di posti di lavoro;

9.invita la Commissione a prevedere la possibilità di stanziare il 10% degli stanziamenti RESIDER II alle aree siderurgiche che non rientrano negli obiettivi 1, 2 e 5b;

10.concorda sulla priorità assegnata dalla Commissione al sostegno agli investimenti destinati a migliorare l'inserimento delle piccole e medie imprese nel loro ambiente economico;

11.chiede alla Commissione di precisare, tenendo conto dell'integrazione, già iniziata, della CECA nel quadro giuridico comunitario, le modalità per il finanziamento delle misure che potrebbero essere oggetto di un contributo a carico del bilancio operativo della CECA per l'iniziativa RESIDER II;

12.insiste sulla necessità che la Commissione precisi i corrispondenti contributi del FESR e dell'FSE per tale iniziativa;

13.invita la Commissione a completare l'elenco delle misure ammissibili aggiungendo alla sezione III, paragrafo 7, lettera g), del progetto di comunicazione gli aiuti alle esistenti istituzioni di formazione professionale;

14.ricorda il criterio di addizionalità che deve essere applicato integralmente; sottolinea che l'industria siderurgica ha funzionato in un mercato interno per un lungo periodo e di conseguenza è stata attentamente controllata, cosicché la verifica di detto criterio non dovrebbe porre alcun problema;

15.ricorda inoltre il principio della partnership che deve essere applicato nel modo adeguato per ciascuno Stato membro;

16.sottolinea l'assoluta necessità di un coordinamento generale e di piani integrati che facciano ricorso ai vari strumenti finanziari dell'Unione europea, una necessità che si applica anche al coordinamento generale con i piani di sviluppo nazionali nonché ai piani di ristrutturazione, in particolare nell'ambito del settore carbonifero, compresi i progetti RECHAR II;

17.invita la Commissione a informarlo regolarmente sull'esecuzione dell'iniziativa fornendo altresì la ripartizione degli importi destinati a ciascun obiettivo;

18.approva gli orientamenti proposti dalla Commissione per le iniziative RESIDER II laddove non modificate dalla presente risoluzione;

19.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione e al Consiglio.

 
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