B3-0498, 0500 e 0510/94
Risoluzione sulla riunione del Consiglio europeo a Corfù
Il Parlamento europeo,
-viste le disposizioni del trattato sull'Unione europea ancora inattuate e in particolare gli articoli 138 C del Trattato CE, 145 del Trattato CE e 8 B, paragrafo 1, del trattato sull'Unione europea, nonché quelle riguardanti l'attuazione della politica estera e di sicurezza comune, dell'unione economica e monetaria e della cooperazione nei settori degli affari interni e giudiziari,
-vista la sua risoluzione del 21 aprile 1994 sull'investitura della Commissione ,
A.considerando che la disoccupazione, l'esclusione sociale, le minacce alle conquiste sociali e la recrudescenza degli estremismi, della xenofobia e del razzismo minano dall'interno l'Unione europea e che essa vi deve far fronte con determinazione,
B.considerando che l'UE deve rispondere alle sfide poste dall'instabilità in numerose regioni e dalle barbare guerre alle sue porte e nel resto del mondo,
C.considerando che l'UE deve farsi carico delle conseguenze dell'ampliamento, preparando l'indispensabile approfondimento, e svolgere il suo ruolo nell'ordine economico mondiale,
D.considerando che l'UE si fonda sui valori della democrazia, dei diritti umani e della persona e della tolleranza,
E.considerando che spetterà al Parlamento che verrà eletto pronunciarsi sulla persona che i governi degli Stati membri avranno intenzione di designare come Presidente della nuova Commissione,
1.esige che i membri dell'UE facciano sapere molto chiaramente al Presidente della Repubblica italiana che il suo governo dovrà essere fedele ai valori fondamentali che hanno presieduto, dopo gli orrori del fascismo e del nazismo, alla fondazione della Comunità europea;
A.Istituzioni
2.si attende che il Consiglio europeo proponga senza indugio la candidatura del futuro Presidente della Commissione affinché durante la tornata di luglio 1994 il Parlamento possa dare seguito alla domanda di consultazione prevista dall'articolo 158 del Trattato CE;
3.chiede con insistenza che la decisione sulla personalità del Presidente della Commissione sia adottata secondo criteri miranti ad assicurare la piena indipendenza della Commissione nei confronti dei governi degli Stati membri e un impegno durevole a favore di un'Unione più democratica, segnatamente in vista della prossima riforma prevista per il 1996;
4.ribadisce la sua convinzione che la preparazione della Conferenza intergovernativa del 1996 debba essere affidata a un comitato di saggi composto da personalità nominate dalle tre Istituzioni, che operino, fra l'altro, sulla base di proposte avanzate dal Parlamento europeo; il compito di questo comitato di saggi deve essere quello di pronunciarsi sul calendario e sul metodo delle riforme, che non può restare puramente intergovernativo, nonché sulla finalità politica dell'Unione; esige che una delegazione rappresentativa della diversità del Parlamento partecipi a questo gruppo di riflessione;
5.tiene a ricordare che le disposizioni del trattato sull'Unione europea devono essere al più presto applicate e in particolare quelle che richiedono accordi interistituzionali, come le commissioni d'inchiesta e la comitatologia; denuncia l'attitudine negativa del Consiglio a tale riguardo;
B.Situazione economica
6.chiede che i Capi di Stato o di governo diano ordine ai ministri "ECOFIN" di adottare quanto più rapidamente possibile le misure di bilancio e finanziarie necessarie all'attuazione delle proposte contenute nel Libro bianco, più in particolare per quanto riguarda le grandi reti, le piccole e medie imprese: le conclusioni dei Consigli europei precedenti devono essere effettivamente applicate entro termini ragionevoli; esige una cooperazione reale onde meglio coordinare le politiche economiche nel rispetto dei suoi diritti e l'adozione di misure intese ad attuare una strategia globale di miglioramento della competitività europea;
7.chiede al Consiglio europeo di ricordare ai ministri che fanno parte del Consiglio, in particolare a quelli che fanno parte del Consiglio ECOFIN, di non opporsi all'esecuzione integrale delle decisioni prese dal Consiglio europeo di Bruxelles nell'ambito del Libro Bianco della Commissione e segnatamente ai prestiti;
8.chiede l'adozione delle misure pendenti dinanzi al Consiglio onde finalizzare il mercato interno e più precisamente l'adozione
-della direttiva sul Consiglio aziendale,
-dello Statuto dell'impresa europea, privata, cooperativa o mutua,
-delle misure a favore dei diritti della donna (congedo parentale, lavoro atipico, ecc.),
-del programma di lotta contro l'esclusione sociale;
9.chiede lo svolgimento di una riunione congiunta dei Ministri delle finanze e degli affari sociali dell'UE per il coordinamento e l'applicazione delle raccomandazioni del Libro bianco;
C.Europa dei cittadini
10.chiede l'adozione di un calendario preciso per l'adesione dell'Unione alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo e per
-la ratifica, da parte di tutti gli Stati membri, della Convenzione di Dublino sul diritto d'asilo,
-la finalizzazione dei lavori delle convenzioni sull'attraversamento delle frontiere esterne, sul sistema di informazione europeo e sul regolamento concernente i visti,
-le misure di applicazione a livello degli Stati membri della realizzazione di uno spazio senza frontiere interne;
11.chiede al Consiglio europeo di conferire un chiaro mandato in vista di una proposta di direttiva contro il razzismo e la xenofobia;
12.chiede lo svolgimento di una riunione congiunta dei Ministri degli interni e della giustizia dell'UE affinché siano realizzati progressi reali e concreti, corrispondenti alle attese dei cittadini europei;
D.Relazioni esterne
13.chiede che si promuovano le procedure appropriate di ampliamento a Cipro e a Malta al fine di assicurare l'equilibrio geopolitico dell'Unione europea;
14.chiede una valutazione delle azioni nel settore della politica estera e si attende la definizione di una forma più ambiziosa dell'azione dell'UE, l'attuazione di un patto di stabilità e l'instaurazione di accordi con i paesi del bacino mediterraneo nonché la considerazione degli aspetti ambientali e sociali da parte dell'Organizzazione per il commercio mondiale;
15.chiede al Consiglio europeo di definire con urgenza un'azione comune nel quadro della PESC per far fronte al disastro umanitario nel Ruanda e chiede agli Stati membri di esercitare pressioni sul Consiglio di Sicurezza dell'ONU affinché risponda all'appello lanciato dal suo Segretario generale Boutros Ghali;
16.ribadisce che l'Unione europea, in cooperazione con l'Alto commissario delle N.U. per i profughi e il governo della Tanzania, dovrebbe avviare un'azione comune per portare ai rifugiati in Tanzania soccorsi adeguati alle dimensioni e all'urgenza del problema;
17.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, ai parlamenti e ai governi degli Stati membri e dei paesi candidati all'ampliamento e gli conferisce il mandato di presentarla al Consiglio europeo in vista della sua riunione di Corfù.