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Parlamento Europeo - 5 maggio 1994
Norvegia - Ampliamento dell'Unione europea

A3-0280/94

Risoluzione sulla richiesta di adesione della Norvegia alle Comunità europee

Il Parlamento europeo,

-vista la proposta di risoluzione degli onn. Baron Crespo, Cassanmagnago Cerretti e Crampton sull'avanzamento dei negoziati di adesione con la Norvegia (B3-1133/93),

-vista la domanda di adesione della Norvegia alle Comunità europee del 25 novembre 1992 nonché il parere espresso a tale riguardo dalla Commissione il 24 marzo 1993,

-visto il documento della Presidenza del Consiglio sui risultati dei negoziati di ampliamento con Austria, Svezia, Finlandia e Norvegia del 9 marzo 1994 e il relativo addendum del 16 marzo 1994.

-viste le sue precedenti risoluzioni sull'ampliamento, segnatamente quelle del 15 maggio 1991 sull'ampliamento della Comunità europea e le relazioni con altri paesi europei , del 15 luglio 1993 sull'ampliamento della Comunità , del 17 novembre 1993 sulle riforme istituzionali e la politica estera e di sicurezza comune e del 9 febbraio 1994 sullo stato di avanzamento dei negoziati per l'adesione di Austria, Svezia, Finlandia e Norvegia ,

-visto l'articolo 45 del proprio regolamento,

-visti la relazione della commissione per gli affari esteri e la sicurezza e i pareri delle commissioni consultate (doc. A3-0280/94),

A.convinto che l'adesione all'Unione europea della Norvegia e degli altri paesi candidati rappresenterà una conquista per il processo d'integrazione europeo, in particolare considerando le conseguenze positive dell'ampliamento, sotto il profilo politico, economico, strategico, sociale e culturale,

B.constatando con soddisfazione che la Norvegia, in qualità di membro a pieno titolo dell'UE e dell'UEO, contribuirà attivamente a un rafforzamento della politica estera e di sicurezza comune,

C.rammentando che la Norvegia e gli altri paesi candidati, tutti firmatari dell'accordo sullo Spazio economico europeo, sono da decenni i più importanti partner commerciali della Comunità e che sono perfettamente in grado, sul piano economico, di partecipare alla cooperazione per l'ulteriore sviluppo e consolidamento del mercato unico,

D.deplorando che il Consiglio non abbia ancora soddisfatto la richiesta del Parlamento di avviare un dialogo interistituzionale sull'attuazione di riforme istituzionali per assicurare una democratizzazione e una maggiore efficacia della cooperazione tra gli Stati membri dell'Unione,

1.esprime soddisfazione per la conclusione di un accordo tra le autorità norvegesi e l'Unione europea sull'adesione della Norvegia all'UE;

2.sottolinea che l'accordo implica la completa adesione della Norvegia all'acquis comunitario sebbene si siano dovuti prevedere taluni regimi transitori per tener conto degli interessi di tale paese e dell'Unione;

3.sottolinea che la Norvegia, analogamente agli altri nuovi Stati membri, avrà la possibilità di mantenere il proprio elevato livello di protezione sociale e ambientale, in particolare per quanto concerne la tutela dei consumatori, la sanità e la sicurezza sul posto di lavoro e la protezione delle risorse naturali; è convinto che i nuovi Stati membri contribuiranno attivamente a un ulteriore incremento dell'impegno dell'Unione nei settori della politica ambientale e della protezione della natura e accoglie con soddisfazione il fatto che gli accordi di adesione prevedano una revisione della legislazione comunitaria in materia nel corso di un periodo transitorio di 4 anni;

4.e' del parere che l'adesione non modificherà profondamente le relazioni tra la Norvegia e l'UE, dato che l'accordo di libero scambio del 1973 ha attuato la libera circolazione dei prodotti industriali e che l'accordo SEE ha aggiunto l'attuazione delle quattro libertà, con riserva di un numero limitato di eccezioni e di regimi speciali concernenti l'agricoltura e la pesca;

5.rammenta che la Norvegia è già membro associato dell'Unione dell'Europa occidentale (UEO) e che, quale membro a pieno titolo sia dell'UE che dell'UEO, parteciperà attivamente all'elaborazione di una politica estera e di sicurezza comune con una dimensione di politica di difesa;

6.nota con soddisfazione che è stato possibile gettare le basi per l'introduzione di un nuovo strumento di politica strutturale (obiettivo 6), che risponde all'esigenza espressa dai paesi nordici di poter conservare anche in futuro gli attuali livelli di occupazione nelle zone periferiche e scarsamente abitate;

7.riconosce la grande importanza economica e sociale della pesca per la Norvegia; ritiene a questo proposito che si sia trovato un accordo soddisfacente che consente di realizzare un equilibrio tra l'accesso al mercato dell'Unione per i prodotti della pesca norvegese e l'accesso alle risorse di pesca di questo paese da parte di tutti i membri dell'Unione;

8.sottolinea che l'adesione della Norvegia rafforzerà la dimensione esterna della politica comune della pesca dell'Unione europea; a questo proposito ricorda che tutti gli accordi di pesca conclusi dalla Norvegia con i paesi terzi devono essere resi conformi all'acquis comunitario nel settore e gestiti dall'Unione;

9.invita le istituzioni dell'Unione europea a vigilare sul rispetto dei principi che garantiscono un accesso non discriminatorio di tutti gli operatori al settore energetico norvegese, quale previsto dall'acquis comunitario;

10.prende atto del fatto che l'Unione europea concluderà con le repubbliche baltiche accordi di libero scambio grazie ai quali i paesi candidati potranno, anche dopo l'adesione all'Unione europea, mantenere le attuali relazioni commerciali con tali paesi;

11.chiede alla Commissione e al Consiglio di far sì che il necessario adeguamento degli accordi di libero scambio tra la Norvegia e i paesi dell'Europa centrale e orientale non incida negativamente sulle possibilità di esportazione di questi paesi sul mercato dell'Unione;

12.chiede alla Commissione e al Consiglio di vigilare acché gli interessi dell'Unione siano debitamente salvaguardati a seguito della rinegoziazione degli accordi commerciali specifici tra Norvegia e Stati Uniti sui cereali;

13.rileva inoltre che i paesi candidati hanno fissato per le loro politiche monetarie orientamenti conformi ai criteri di convergenza previsti dal trattato di Maastricht relativamente all'istituzione dell'Unione economica e monetaria e prevede che la partecipazione di tali paesi alla cooperazione monetaria in seno all'Unione europea rafforzerà la possibilità di avviare tempestivamente la terza fase dell'UEM;

14.deplora che il Consiglio, a seguito di disaccordi interni sulle regole di votazione nell'Unione ampliata, non si sia messo prima in condizione di poter presentare al Parlamento europeo il testo completo dell'accordo di adesione della Norvegia e degli altri candidati;

15.ribadisce la sua richiesta al Consiglio di adottare al più presto iniziative per avviare un dialogo interistituzionale cui partecipino rappresentanti del Parlamento europeo, in vista della realizzazione delle riforme che dovranno assicurare l'adeguato funzionamento delle istituzioni dell'Unione dopo l'ampliamento;

16.insiste, in considerazione della propria decisione in merito al parere conforme sull'ampliamento dell'Unione, sulla necessità e urgenza che il Consiglio europeo prenda, a Corfù, un impegno formale e pubblico sulla piena partecipazione del Parlamento alle riforme previste per il 1996;

17.e' del parere che il presente ampliamento costituisca una necessità imperativa nell'ottica dello sviluppo politico ed economico generale in Europa, nonché della volontà politica sia degli attuali Stati membri che di quelli di prossima adesione di rafforzare e approfondire l'integrazione europea;

18.in uno spirito di responsabilità politica, si dichiara favorevole ad un'adesione della Norvegia all'Unione europea dal 1· gennaio 1995, nonostante le carenze poste in evidenza circa l'evoluzione istituzionale dell'Unione europea e le carenze nella procedura d'informazione del Parlamento europeo in merito ai trattati di adesione;

19.rileva che dall'adesione dei quattro paesi EFTA ci si attende un contributo alla stabilità del Continente europeo e ritiene che l'ampliamento verso gli eventuali paesi idonei del Sud promuoverà ulteriormente l'equilibrio geopolitico dell'Unione europea;

20.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio dell'Unione europea, alla Commissione, ai governi degli Stati membri nonché al governo e al parlamento della Norvegia.

 
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